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	<title>MontelLUG WIKI - Contributi utente [it]</title>
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	<updated>2026-05-03T11:29:50Z</updated>
	<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>index.php?title=Domotica_open-source_con_Domoticz_Raspbian_e_Raspberry&amp;diff=24136</id>
		<title>Domotica open-source con Domoticz Raspbian e Raspberry</title>
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		<updated>2021-03-19T07:58:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: Inserito un riassunto base della serata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== Data e orario ==&lt;br /&gt;
Giovedì 18 marzo 2021 ore 21.00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Relatore ==&lt;br /&gt;
Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scaletta ==&lt;br /&gt;
Il talk durerà una 40ina di minuti con dimostrazioni; questa la scaletta:&lt;br /&gt;
# Perché la domotica? Obiettivi e implementazione&lt;br /&gt;
# Controller domotico Domoticz: pro e contro&lt;br /&gt;
# Cosa si può realizzare con Domoticz&lt;br /&gt;
# La mia casa domotica&lt;br /&gt;
# Domoticz dietro le quinte: sotto l'intefaccia web si nascondono gli script&lt;br /&gt;
## Script che attenua la ventilazione quando qualcuno dorme&lt;br /&gt;
## Script che spegne l'albero di natale in giardino quando piove forte, oppure attiva l'elettrovalvola per scaldare/raffreddare l'aria quando la ventilazione e la pompa di calore sono entrambe ON&lt;br /&gt;
## Script per la gestione pompa di calore&lt;br /&gt;
## Script per la gestione sistema di allarme&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguire domande a ruota libera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Livello ==&lt;br /&gt;
Gli argomenti sono trattati per neofiti ed esperti  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Link ==&lt;br /&gt;
[https://mm.cedrc.cnr.it/montellug Link di collegamento alla stanza on-line]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Introduzione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I sistemi domotici hanno due obiettivi principali:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#   rendere l'edificio intelligente, aggiungendo nuove funzionalità e automazioni&lt;br /&gt;
#   risparmiare sul consumo di energia&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ma per trarre vantaggio da tali tecnologie, il sistema domotico deve innanzitutto essere FACILE da utilizzare e personalizzare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.domoticz.org Domoticz] è un software open source libero e gratuito che funziona come controller di un sistema di automazione domestica ed è abbastanza facile da implementare da persone con una minima abilità di programmazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Pro ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#    Ottimizzato per funzionare con computer con poche risorse: 0,5 GB di RAM e CPU dual-core da 1 GHz sono sufficienti per quasi tutti i sistemi di automazione domestica! Può pertanto funzionare anche su un RaspBerry PI4, che consuma solo 2.3W in stand-by.&lt;br /&gt;
#    Utilizza meno di 50 MB di disco, esclusi i backup.&lt;br /&gt;
#    E' Scritto in un linguaggio di programmazione di basso livello, C ++, ed è pertanto veloce&lt;br /&gt;
#    Supporta diversi linguaggi (python, perl, php, lua) per plugin (usati per implementare nuovo hardware e protocolli) e script (usati per gestire i dispositivi installati).&lt;br /&gt;
#    Quasi tutte le configurazioni vengono eseguite attraverso interfaccia web: non è necessario modificare i file!&lt;br /&gt;
#    L'interfaccia web può essere personalizzata ed è anche possibile utilizzare [https://www.domoticz.com/wiki/Dashticz_V2 Dashticz] per implementare una WebUI diversa (controlla l' immagine )&lt;br /&gt;
#    Molto stabile&lt;br /&gt;
#    WebUI può essere utilizzato da qualsiasi browser Web che supporta HTML5, è responsive, quindi funziona bene con PC, tablet e smartphone. Inoltre, ci sono diverse APP per Android e iOS.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contro ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#    Necessità di ampliare il supporto a diversi dispositivi hardware in commercio&lt;br /&gt;
#    WebUI potrebbe sembrare troppo semplice, banale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa puoi fare con Domoticz ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*    Luci: si accende / spegne tramite pulsanti , in un momento specifico ( es. Si accende 25 minuti dopo il tramonto e si spegne 40 minuti prima dell'alba ). regolazione luminosità (dimming) e del colore (per lampade o strisce Led RGB)&lt;br /&gt;
*    Campanello: cattura un'istantanea da IPcam quando qualcuno suona il campanello e invia la foto a una persona oa un gruppo tramite Telegram: vengono implementati anche email e molti altri sistemi di notifica.&lt;br /&gt;
*    Cancello, porta pedonale, porta del garage, porta principale possono essere aperti da remoto (da smartphone, ad esempio): quando il fattorino di Amazon suona il campanello e sei via, puoi vedere l'immagine su Telegram quindi puoi aprire il lui entra e consegna la merce per te!&lt;br /&gt;
*    Sensori meteorologici : temperatura esterna, umidità, pressione, pioggia, vento, direzione del vento, .... possono essere monitorati e registrati in grafici&lt;br /&gt;
*    Monitora la temperatura ambiente, l'umidità relativa, la CO 2 e gestisce il sistema di riscaldamento / raffrescamento / ventilazione in modo intelligente&lt;br /&gt;
*    Monitora il consumo / produzione di energia da / alla rete elettrica , inviando un avviso quando il consumo di energia raggiunge una soglia al di sopra della quale ci sarà un'imminente interruzione dell'alimentazione e attivando / disabilitando gli apparecchi per ottimizzare il consumo di energia&lt;br /&gt;
*    Quando è disponibile energia da fonti rinnovabili (es. Solare fotovoltaico), può gestire la pompa di calore per consumare la maggior parte dell'energia da fonti rinnovabili&lt;br /&gt;
*    Monitora il livello del serbatoio dell'acqua piovana utilizzato per l' irrigazione del giardino e dell'orto&lt;br /&gt;
*    Gestire completamente i sensori di allarme ( sensori a contatto magnetico, PIR, radar, ...) e sirene, per ottenere un sistema antifurto perfettamente funzionale, personalizzabile e completamente controllabile da smartphone.&lt;br /&gt;
*    ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Supporto hardware ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*    GPIO del Raspberry&lt;br /&gt;
*    ESP8266 e derivati: moduli WiFi economici con I/O che possono gestire diversi tipi di dispositivi grazie ai firmware aperti disponibili per tali moduli&lt;br /&gt;
*    dispositivi wireless Sub-1Ghz (433/868/915 MHz): RFXcom, Zwave, Enocean, ...&lt;br /&gt;
*    dispositivi wireless 2.4GHz: ZigBee, WiFi, ...&lt;br /&gt;
*    diversi dispositivi e sensori con bus 1wire e I2C&lt;br /&gt;
*    Philips Hue (lampade a led RGB)&lt;br /&gt;
*    GPIO e sensori LAN (Denkovi, Lantronix, ...)&lt;br /&gt;
*    GPIO e sensori RS485/ModBus ( [https://www.creasol.it/domotics Creasol DomBus] , ...)&lt;br /&gt;
*    diversi inverter solari&lt;br /&gt;
*    automobili (Tesla, Mercedes)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e molti altri dispositivi e protocolli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Raspberry ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene Domoticz funzioni su molte piattaforme, inclusi Windows e Mac, una buona soluzione è Raspberry, un hardware per computer a scheda singola con MCU ARM quad-core che è stabile, economico e normalmente consuma meno di 3W.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Normalmente Raspberry è dotato di un sistema operativo Raspbian (Debian GNU / Linux per Raspberry), e come ogni sistema operativo Linux supporta molti servizi come web, dhcp, dns, ftp, Samba, mail, ... in modo sicuro e affidabile.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Domotica_open-source_con_Domoticz_Raspbian_e_Raspberry&amp;diff=24134</id>
		<title>Domotica open-source con Domoticz Raspbian e Raspberry</title>
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		<updated>2021-03-05T22:11:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Scaletta */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== Data e orario ==&lt;br /&gt;
Giovedì 18 marzo 2021 ore 21.00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scaletta ==&lt;br /&gt;
Il talk durerà una 40ina di minuti con dimostrazioni; questa la scaletta:&lt;br /&gt;
# Perché la domotica? Obiettivi e implementazione&lt;br /&gt;
# Controller domotico Domoticz: pro e contro&lt;br /&gt;
# Cosa si può realizzare con Domoticz&lt;br /&gt;
# La mia casa domotica&lt;br /&gt;
# Domoticz dietro le quinte: sotto l'intefaccia web si nascondono gli script&lt;br /&gt;
## Script che attenua la ventilazione quando qualcuno dorme&lt;br /&gt;
## Script che spegne l'albero di natale in giardino quando piove forte, oppure attiva l'elettrovalvola per scaldare/raffreddare l'aria quando la ventilazione e la pompa di calore sono entrambe ON&lt;br /&gt;
## Script per la gestione pompa di calore&lt;br /&gt;
## Script per la gestione sistema di allarme&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguire domande a ruota libera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Livello ==&lt;br /&gt;
Gli argomenti sono trattati per neofiti ed esperti  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Link ==&lt;br /&gt;
[https://mm.cedrc.cnr.it/montellug Link di collegamento alla stanza on-line]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Discussioni_utente:AgNO&amp;diff=23568</id>
		<title>Discussioni utente:AgNO</title>
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		<updated>2014-10-17T07:25:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: locandina da correggere!!!&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Ciao.&lt;br /&gt;
Guarda che hai messo la locandina LD del 2013 !!!&lt;br /&gt;
Se puoi, metti quella del 2014, altrimenti leggendola sembra che ci siano degli eventi interessanti al mattino (io sarei venuto volentieri alle 11 !!!!)&lt;br /&gt;
Ciao e grazie.&lt;br /&gt;
Paolo psubiaco at creasol.it&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=SocialLinux_1.0&amp;diff=6278</id>
		<title>SocialLinux 1.0</title>
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		<updated>2007-01-27T07:35:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il MontelLUG è diventato Associazione il 5 gennaio: quale occasione migliore per festeggiare con una cena? Stavolta il neo-eletto Consiglio Direttivo ha votato: CHURRASCO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DOVE''' &lt;br /&gt;
RIO BRAVO   Churrascaria&lt;br /&gt;
via Passo Barca 1&lt;br /&gt;
31020 Falzè di Piave (TV)&lt;br /&gt;
tel 0438903209 fax 0438895077&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''QUANDO'''&lt;br /&gt;
Venerdì 2 febbraio 2007.&lt;br /&gt;
Visto che è relativamente lontano da Montebelluna propongo: Ritrovo alle 20.50 al Duomo per chi parte da Montebelluna, 21.30 per chi viene direttamente lì.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''MENU'''&lt;br /&gt;
Menù fisso (primi, _carrrne_, contorni) € 18 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bevande, dolci e caffè sono a parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''ISCRIZIONI'''&lt;br /&gt;
Si aprono ORA e si chiuderanno entro mercoledì 31 sera, per avere il tempo di prenotare il giorno prima. Per iscrivervi usate la lista qui sotto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* CD-RON&lt;br /&gt;
* Panda&lt;br /&gt;
* cesco&lt;br /&gt;
* Daneel Olivaw&lt;br /&gt;
* mesfet&lt;br /&gt;
* ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iscrivetevi numerosi, mi raccomando! :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CD-segretario/tesoriere-RON&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6263</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6263"/>
		<updated>2006-12-13T07:24:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Nuovi virus informatici per Natale */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
== Nuovi virus informatici per Natale ==&lt;br /&gt;
Natale, periodo in cui si moltiplicano le email contenenti auguri, foto, immagini animate.... e virus!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I consigli sono sempre gli stessi: &amp;quot;non aprire email di dubbia provenienza&amp;quot;.... certo, ma se gli auguri virali arrivano da un amico o parente?  &amp;quot;Installare un firewall ed un antivirus&amp;quot;, tuttavia è impossibile avere l'antivirus sempre aggiornato, più aggiornato dell'ultimo virus appena creato, ed inoltre vi sono virus per Windows che disattivano il firewall presente in Windows stesso!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per risolvere il problema, facciamoci un bel regalo di Natale! Installiamo il sistema operativo Linux, che è notevolmente più sicuro di Windows, ultimamente è molto ricco di software applicativo che viene già installato insieme al sistema operativo stesso, è libero e gratuito, e lo si può scaricare da internet oppure trovare già bello e pronto nelle riviste informatiche del settore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono disponibili molteplici &amp;quot;distribuzioni&amp;quot; di Linux, ovvero CD e DVD che oltre al sistema operativo Linux contengono migliaia di programmi: le distribuzioni più facili sono certamente Ubuntu, Mandriva, openSuse, Fedora. Alcune distribuzioni sono studiate espressamente per i giovani studenti, quali Edubuntu ed eduKnoppix, altre per le imprese, quali Debian, RedHat, Suse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Acquistando nuovi computer, è possibile chiedere che venga installato Linux al posto di Windows: alcuni negozi in questo caso applicano uno sconto di 50 euro, ed il vantaggio non è solo economico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzo Linux da 11 anni, con connessione internet sempre attiva, e non ho mai ricevuto un virus: ci sarà un motivo!?&lt;br /&gt;
Maggiori approfondimenti su www.linux.it .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone feste!  Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La pirateria informatica nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso utilizzati programmi commerciali che determinando un alto costo di acquisto del software, necessità di istruire pratiche burocratiche per accedere a finanziamenti, periodica necessità di controllo della validità delle licenze, e spesso impossibilità nel fruire delle ultime versioni del software stesso per mancanza di fondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzioni solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero il quale consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della necessità di istruire pratiche burocratiche per l'acquisto, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Versione breve ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati nel processo formativo programmi commerciali costosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre all'aspetto oneroso per la Scuola, l'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, il Software libero attualmente disponibile sia per Linux che per Windows riesce già a coprire tutte le necessità della Scuola primaria e secondaria, senza alcun onere per la Scuola e per le famiglie in quanto può essere liberamente distribuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzione solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero in modo da ridurre i costi e consentire ai docenti di utilizzare le ultime versioni di software senza dover istruire pratiche di acquisto e verificare validità di licenze. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-12-13T07:05:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
== Nuovi virus informatici per Natale! ==&lt;br /&gt;
Natale, periodo in cui si moltiplicano le email contenenti auguri, foto, immagini animate.... e virus!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I consigli sono sempre gli stessi: &amp;quot;non aprire email di dubbia provenienza&amp;quot;.... certo, ma se gli auguri virali arrivano da un amico o parente?  &amp;quot;Installare un firewall ed un antivirus&amp;quot;, tuttavia è impossibile avere l'antivirus sempre aggiornato, più aggiornato dell'ultimo virus appena prodotto, ed inoltre vi sono virus per Windows che disattivano il firewall presente in Windows stesso!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per risolvere il problema, facciamoci un bel regalo di Natale! Installiamo il sistema operativo Linux, che è notevolmente più sicuro di Windows, ultimamente è molto ricco di softwaer applicativo che viene solitamente già installato insieme al sistema operativo, è libero e gratuito, e lo si può scaricare da internet oppure trovare già bello e pronto nelle riviste informatiche del settore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono molteplici &amp;quot;distribuzioni&amp;quot; di Linux: quelle più facili sono certamente Ubuntu, Mandriva, Suse, RedHat.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzo Linux da 11 anni, con connessione internet sempre attiva, e non ho mai ricevuto un virus: ci sarà un motivo!?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buone feste!  Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La pirateria informatica nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso utilizzati programmi commerciali che determinando un alto costo di acquisto del software, necessità di istruire pratiche burocratiche per accedere a finanziamenti, periodica necessità di controllo della validità delle licenze, e spesso impossibilità nel fruire delle ultime versioni del software stesso per mancanza di fondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzioni solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero il quale consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della necessità di istruire pratiche burocratiche per l'acquisto, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Versione breve ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati nel processo formativo programmi commerciali costosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre all'aspetto oneroso per la Scuola, l'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, il Software libero attualmente disponibile sia per Linux che per Windows riesce già a coprire tutte le necessità della Scuola primaria e secondaria, senza alcun onere per la Scuola e per le famiglie in quanto può essere liberamente distribuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzione solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero in modo da ridurre i costi e consentire ai docenti di utilizzare le ultime versioni di software senza dover istruire pratiche di acquisto e verificare validità di licenze. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-10-05T09:10:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* La pirateria informatica nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La pirateria informatica nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso utilizzati programmi commerciali che determinando un alto costo di acquisto del software, necessità di istruire pratiche burocratiche per accedere a finanziamenti, periodica necessità di controllo della validità delle licenze, e spesso impossibilità nel fruire delle ultime versioni del software stesso per mancanza di fondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzioni solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero il quale consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della necessità di istruire pratiche burocratiche per l'acquisto, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Versione breve ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati nel processo formativo programmi commerciali costosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre all'aspetto oneroso per la Scuola, l'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, il Software libero attualmente disponibile sia per Linux che per Windows riesce già a coprire tutte le necessità della Scuola primaria e secondaria, senza alcun onere per la Scuola e per le famiglie in quanto può essere liberamente distribuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori per focalizzare l'attenzione solo ai fini didattici, iniziando effettivamente ad impiegare il Software Libero in modo da ridurre i costi e consentire ai docenti di utilizzare le ultime versioni di software senza dover istruire pratiche di acquisto e verificare validità di licenze. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6217</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6217"/>
		<updated>2006-10-05T08:39:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* La pirateria informatica nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La pirateria informatica nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso utilizzati programmi commerciali che determinando un alto costo di acquisto del software, stress dovuto alla necessità di istruire pratiche burocratiche per accedere a finanziamenti per l'acquisto, periodica necessità di controllo della validità delle licenze, e spesso impossibilità nel fruire delle ultime versioni del software stesso per mancanza di fondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori ed iniziare effettivamente ad impiegare il Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito e personalizzato, consentendo ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della necessità di istruire pratiche burocratiche per l'acquisto, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Versione breve ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati nel processo formativo programmi commerciali costosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, il Software libero attualmente disponibile sia per Linux che per Windows riesce già a coprire tutte le necessità della Scuola primaria e secondaria, senza alcun onere per la Scuola e per le famiglie in quanto può essere liberamente distribuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori ed iniziare effettivamente ad impiegare il Software Libero, consentendo ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6216</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-10-05T08:11:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* La pirateria informatica nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'informatizzazione nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia; sebbene non tutti gli asili siano dotati di un laboratorio informatico, il computer viene effettivamente utilizzato dagli alunni almeno dai 6 anni in poi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alti interessi in gioco, da parte dei venditori di computer e software applicativo, determinano spesso l'utilizzo, nell'ambito della Scuola, di programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario dei programmi commerciali, il Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze,  degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni.&lt;br /&gt;
Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La pirateria informatica nella Scuola ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati programmi commerciali anziché software libero, determinando un alto costo di acquisto del software nonché lo stress &amp;quot;burocratico&amp;quot; dovuto alla necessità di accedere a finanziamenti per l'acquisto ed al periodico controllo della validità delle licenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la Scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori ed iniziare effettivamente ad impiagare il Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito e personalizzato, consentendo ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-10-05T08:06:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* L'informatizzazione nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'informatizzazione nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia; sebbene non tutti gli asili siano dotati di un laboratorio informatico, il computer viene effettivamente utilizzato dagli alunni almeno dai 6 anni in poi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alti interessi in gioco, da parte dei venditori di computer e software applicativo, determinano spesso l'utilizzo, nell'ambito della Scuola, di programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario dei programmi commerciali, il Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze,  degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica e sui traguardi cognitivi degli alunni.&lt;br /&gt;
Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola senza richiedere il pagamento di licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La pirateria informatica nella Scuola ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati programmi commerciali anziché software libero, determinando un alto costo di acquisto del software nonché lo stress &amp;quot;burocratico&amp;quot; per poter accedere ai finanziamenti per l'acquisto e per il periodico controllo della validità delle licenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'utilizzo del software commerciale determina inoltre un aspetto sociale molto negativo, inducendo lo studente alla pirateria informatica qualora voglia, giustamente, utilizzare a casa gli stessi strumenti software appresi a scuola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tali motivi ritengo che la scuola debba liberarsi dalle pressioni dei venditori ed iniziare effettivamente ad impiagare il Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consentendo ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica, sui processi attivati, sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Streaming_palio&amp;diff=6200</id>
		<title>Streaming palio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Streaming_palio&amp;diff=6200"/>
		<updated>2006-09-08T16:32:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: script per la spedizione e gestione delle immagini del palio&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Trasmissione del Palio di Vidor in streaming =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito sono riportati alcuni script e note per poter eseguire la trasmissione di immagini grabbate ogni tot secondi dalla videocamera o webcam, upload in FTP, gestione di una coda di immagini e riproduzione web delle immagini in sequenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Acquisizione di immagini e trasmissione in FTP ==&lt;br /&gt;
=== Acquisizione da dispositivo IEEE1394 ===&lt;br /&gt;
Le videocamere solitamente dispongono di una porta firewire per la comunicazione con un PC.&lt;br /&gt;
Utilizzando dvgrab e ncftpput è possibile inviare le immagini acquisite ogni intervallo di tempo ad un sito FTP per poterle inserire in una coda da cui saranno poi recuperate per la visualizzazione nel web.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&amp;lt;nowiki&amp;gt;&lt;br /&gt;
#!/bin/bash&lt;br /&gt;
# palio.sh&lt;br /&gt;
# Invia ogni INTERVAL secondi una immagine grabbata da firewire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
INTERVAL=10             # seconds between grabbed photos&lt;br /&gt;
# FTP server parameters&lt;br /&gt;
HOST=123.456.789.123    # FTP server hostname&lt;br /&gt;
USERNAME=xxxxxx         # user which access on the FTP server&lt;br /&gt;
PASSWORD=XXXXXX         # user's password&lt;br /&gt;
DIR=www                 # directory where the following file should be placed&lt;br /&gt;
#FILENAME=image1.jpg    # intermedio&lt;br /&gt;
FILENAME=image2.jpg     # arrivo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
cd /tmp&lt;br /&gt;
filename=&amp;quot;/tmp/image&amp;quot;&lt;br /&gt;
# killall dvgrab&lt;br /&gt;
killall -9 dvgrab 2&amp;gt;/dev/null&lt;br /&gt;
sleep 1&lt;br /&gt;
# start background grabbing every 10 seconds (--every 250)&lt;br /&gt;
dvgrab --noavc --format jpeg --jpeg-quality 50 \&lt;br /&gt;
  --jpeg-width 352 --jpeg-height 288 --jpeg-deinterlace --jpeg-overwrite \&lt;br /&gt;
  --every $(( $INTERVAL * 25 )) $filename &amp;amp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#main loop&lt;br /&gt;
while [ 1 ]; do&lt;br /&gt;
  if [ -f $filename.jpg ]; then&lt;br /&gt;
    # Image grabbed: wait 1 second to be sure the image file is closed&lt;br /&gt;
    sleep 1&lt;br /&gt;
    mv $filename.jpg $FILENAME&lt;br /&gt;
    # send the image to the FTP server&lt;br /&gt;
    ncftpput -u $USERNAME -p $PASSWORD $HOST $DIR $FILENAME&lt;br /&gt;
    rm $FILENAME&lt;br /&gt;
  fi&lt;br /&gt;
  sleep 1&lt;br /&gt;
done&lt;br /&gt;
&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scripts da utilizzare nel server ==&lt;br /&gt;
=== Script che controlla le immagini da riprodurre nel web ===&lt;br /&gt;
Il seguente script organizza una coda di immagini e le visualizza, con un opportuno ritardo per consentire una approssimativa sincronizzazione fra le immagini e l'audio che verrà trasmesso mediante shoutcast o icecast.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le immagini vengono inoltre backuppate per utilizzi futuri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&amp;lt;nowiki&amp;gt;&lt;br /&gt;
#! /bin/bash&lt;br /&gt;
#ftpinfilectl&lt;br /&gt;
#Controlla le immagini imageN.jpg e le rinomina in cimageN.jpg quando&lt;br /&gt;
#la loro dimensione rimane costante per 3 secondi.&lt;br /&gt;
QUEUESECONDS=80&lt;br /&gt;
IMAGEAGESECONDS=43200&lt;br /&gt;
HOMEDIR=/home/palio&lt;br /&gt;
WORKDIR=$HOMEDIR/www&lt;br /&gt;
BINDIR=$HOMEDIR/bin&lt;br /&gt;
BACKUPDIR=$WORKDIR/backup&lt;br /&gt;
QUEUEDIR=$WORKDIR/queue&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
function managefile () {&lt;br /&gt;
  file=&amp;quot;image$1.jpg&amp;quot;&lt;br /&gt;
  if [ -r $file -a -s $file ]; then&lt;br /&gt;
    newsize=&amp;quot;`ls -l $file|awk '{print $5}'`&amp;quot;&lt;br /&gt;
    if [ $newsize -eq ${size[$1]} ]; then&lt;br /&gt;
#file completed?&lt;br /&gt;
      count[$1]=$(( ${count[$1]}+1 ))&lt;br /&gt;
      if [ ${count[$1]} -ge 3 ]; then&lt;br /&gt;
        # new image&lt;br /&gt;
        # backup image&lt;br /&gt;
        if [ ! -f /tmp/ftpin$1.count ]; then&lt;br /&gt;
          num=0&lt;br /&gt;
        else&lt;br /&gt;
          num=`cat /tmp/ftpin$1.count`&lt;br /&gt;
        fi&lt;br /&gt;
        num=`echo $num+0.00001|bc`&lt;br /&gt;
        echo $num &amp;gt;/tmp/ftpin$1.count&lt;br /&gt;
        basename=`echo $file|cut -d . -f 1`&lt;br /&gt;
        ext=`echo $file|cut -d . -f 2`&lt;br /&gt;
        cp $file $BACKUPDIR/$basename$num.$ext&lt;br /&gt;
        # insert image in the input queue&lt;br /&gt;
        mv $file $QUEUEDIR/$basename$num.$ext&lt;br /&gt;
         count[$1]=0&lt;br /&gt;
        size[$1]=0&lt;br /&gt;
      fi&lt;br /&gt;
    else&lt;br /&gt;
#new size differ&lt;br /&gt;
#echo &amp;quot;newsize=$newsize&amp;quot;&lt;br /&gt;
      size[$1]=$newsize&lt;br /&gt;
      count[$1]=0&lt;br /&gt;
    fi&lt;br /&gt;
  else&lt;br /&gt;
# file does not exists&lt;br /&gt;
#echo &amp;quot;file $file does not exists&amp;quot;&lt;br /&gt;
    count[$1]=0&lt;br /&gt;
    size[$1]=0&lt;br /&gt;
  fi&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
function readqueue () {&lt;br /&gt;
  # read image queue and write images to cimage$1.jpg&lt;br /&gt;
  infile=&amp;quot;`ls $QUEUEDIR/image$1*.jpg 2&amp;gt;/dev/null|head -n 1`&amp;quot;&lt;br /&gt;
  if [ -n &amp;quot;$infile&amp;quot; ]; then&lt;br /&gt;
    if [ `$BINDIR/filedatecmp.tcl $infile` -ge $QUEUESECONDS ]; then&lt;br /&gt;
#echo &amp;quot;copy $infile in cimage$1.jpg&amp;quot;&lt;br /&gt;
      cp $infile $WORKDIR/cimage$1.jpg&lt;br /&gt;
      rm $infile&lt;br /&gt;
    fi&lt;br /&gt;
  fi&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
function imageage () {&lt;br /&gt;
  if [ -f cimage$1.jpg ]; then&lt;br /&gt;
    if [ `$BINDIR/filedatecmp.tcl cimage$1.jpg` -ge $IMAGEAGESECONDS ]; then&lt;br /&gt;
      rm cimage$1.jpg&lt;br /&gt;
    fi&lt;br /&gt;
  fi&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OLDDIR=&amp;quot;`pwd`&amp;quot;&lt;br /&gt;
cd $WORKDIR&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
count[1]=0;count[2]=0&lt;br /&gt;
size[1]=0;size[2]=0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
while [ 1 ]; do&lt;br /&gt;
  #backup image, if any&lt;br /&gt;
  managefile 1&lt;br /&gt;
  managefile 2&lt;br /&gt;
  #show new image, if any, from the queue&lt;br /&gt;
  readqueue 1&lt;br /&gt;
  readqueue 2&lt;br /&gt;
  #if cimage* is very old, remove it&lt;br /&gt;
  imageage 1&lt;br /&gt;
  imageage 2&lt;br /&gt;
  #import sql database&lt;br /&gt;
  if [ -f $HOMEDIR/palio.sql.bz2 ]; then&lt;br /&gt;
    if [ `$BINDIR/filedatecmp.tcl $HOMEDIR/palio.sql.bz2` -ge 30 ]; then&lt;br /&gt;
      bzcat $HOMEDIR/palio.sql.bz2 |mysql -u palio --password=150673 palio&lt;br /&gt;
      rm $HOMEDIR/palio.sql.bz2&lt;br /&gt;
    fi&lt;br /&gt;
  fi&lt;br /&gt;
  sleep 1&lt;br /&gt;
done&lt;br /&gt;
cd $OLDDIR&lt;br /&gt;
&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il file ''ftpinfilectl'' necessita di uno script TCL aggiuntivo, ''filedatecmp.tcl'' sottoriportato, per misurare l'età di ciascuna immagine.&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&amp;lt;nowiki&amp;gt;&lt;br /&gt;
#!/usr/bin/tclsh&lt;br /&gt;
# filedatecmp.tcl&lt;br /&gt;
# syntax: $0 filename&lt;br /&gt;
# Return amount of seconds from mtime of filename and current date&lt;br /&gt;
puts [expr [clock seconds] - [file mtime [lindex $argv 0]]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6184</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6184"/>
		<updated>2006-09-03T08:39:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* La pirateria informatica nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'informatizzazione nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia; sebbene non tutti gli asili siano dotati di un laboratorio informatico, il computer viene effettivamente utilizzato dagli alunni almeno dai 6 anni in poi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alti interessi in gioco, da parte dei venditori di computer e software applicativo, determinano spesso l'utilizzo, nell'ambito della Scuola, di programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, l'utilizzo nella didattica del Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze,  degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica, sui processi attivati, sui traguardi cognitivi degli alunni.&lt;br /&gt;
Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola fino alla secondaria, senza richiedere il pagamento delle licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il Software Libero è possibile l'innovazione informatica nella Scuola senza oneri per la Scuola e per le famiglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La pirateria informatica nella Scuola ===&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia, che vengono effettivamente impiegati almeno a partire dalla scuola primaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa degli alti interessi in gioco da parte dei venditori di computer e software applicativo, vengono spesso impiegati programmi commerciali anziché software libero. DA FINIRE!&lt;br /&gt;
olitamente impiegati anche nella Scuola programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, l'utilizzo nella didattica del Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze, degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica, sui processi attivati, sui traguardi cognitivi degli alunni. Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows, consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola fino alla secondaria, senza richiedere il pagamento delle licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il Software Libero è possibile l'innovazione informatica nella Scuola senza oneri per la Scuola e per le famiglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6183</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-09-03T08:30:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* L'informatizzazione nella Scuola */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'informatizzazione nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia; sebbene non tutti gli asili siano dotati di un laboratorio informatico, il computer viene effettivamente utilizzato dagli alunni almeno dai 6 anni in poi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alti interessi in gioco, da parte dei venditori di computer e software applicativo, determinano spesso l'utilizzo, nell'ambito della Scuola, di programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, l'utilizzo nella didattica del Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze,  degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica, sui processi attivati, sui traguardi cognitivi degli alunni.&lt;br /&gt;
Un docente che utilizza il Software Libero è un DOCENTE LIBERO!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola fino alla secondaria, senza richiedere il pagamento delle licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il Software Libero è possibile l'innovazione informatica nella Scuola senza oneri per la Scuola e per le famiglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Versione breve ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6182</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-09-03T07:59:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L'informatizzazione nella Scuola ==&lt;br /&gt;
La Riforma Moratti prevede l'utilizzo di strumenti informatici fin dalla scuola dell'infanzia; sebbene non tutti gli asili siano dotati di un laboratorio informatico, il computer viene effettivamente utilizzato dagli alunni almeno dai 6 anni in poi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alti interessi in gioco, da parte dei venditori di computer e software, determinano spesso l'utilizzo, nell'ambito della Scuola, di programmi commerciali che, a causa delle limitate risorse economiche disponibili, risultano spesso vecchi (obsoleti) oppure in visione (con scadenza dopo 30-60 giorni).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al contrario, l'utilizzo nella didattica del Software Libero, il quale può essere liberamente distribuito (gratuitamente) e personalizzato, consente ai docenti di non preoccuparsi del problema delle licenze,  degli aggiornamenti a pagamento, della legittimità delle copie dei lavori da distribuire a famiglie e studenti, ma di concentrarsi sulla didattica, sui processi attivati, sui traguardi cognitivi degli alunni, rendendolo un DOCENTE LIBERO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso modo, l'uso del Software Libero consente a tutti gli allievi in possesso di un computer di poter usufruire anche a casa delle conoscenze informatiche trasmesse, senza onere per la famiglia (il software commerciale costa!) e senza indurlo alla pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Software liberi come TuxPaint e OpenOffice.org, uniti ad altri giochi didattici disponibili sia per piattaforma Linux sia per Windows,  consentono di coprire tutte le esigenze della Scuola fino alla secondaria, senza richiedere il pagamento delle licenze e garantendo elevati standard qualitativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il Software Libero è possibile l'innovazione informatica nella Scuola senza oneri per la Scuola e per le famiglie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6179</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-24T06:51:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Copiare software NON è un reato! */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6178</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6178"/>
		<updated>2006-07-24T06:40:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Copiare software NON è un reato! */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono &amp;quot;'''copiare software è reato'''&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;'''effettuare copie non consentite è reato'''&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che chiunque può  gratuitamente scaricare, utilizzare, ridistribuire,  ed eventualmente modificare e personalizzare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso il Software Libero risulta più sicuro dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto alla controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale, e può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-20T19:55:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Copiare software NON è un reato! */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono '''copiare software è reato''' quando invece dovrebbero più giustamente dire '''effettuare copie non consentite è reato'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che possono essere gratuitamente scaricate ed eventualmente modificate e personalizzate da chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magari qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso risultano applicazioni molto più sicure dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione rispetto la controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con svariati sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono inoltre molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale, e può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6171</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6171"/>
		<updated>2006-07-17T22:12:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Copiare software NON è un reato! */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house che ammoniscono '''copiare software è reato''' quando invece dovrebbero più giustamente dire '''effettuare copie non consentite è reato'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, ovvero applicazioni che possono essere gratuitamente scaricate ed eventualmente modificate e personalizzate da chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magari qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato, anzi spesso risultano applicazioni molto più sicure dal punto di vista dei virus e degli errori di programmazione della controparte commerciale!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabile dal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere ai database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri software liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con diversi sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono tuttavia molti altri software che possono essere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che comunque può essere sconfitta promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-17T22:05:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Copiare software NON è un reato! ==&lt;br /&gt;
Continua il terrorismo perpetrato dalle grandi software house e case discografiche che ammoniscono &amp;quot;copiare software è reato&amp;quot; quando invece dovrebbero più giustamente dire &amp;quot;effettuare copie nonconsentite di software è reato&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esiste infatti anche il &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, sebbene le grandi software house preferiscano non parlarne, ovvero applicazioni che possono essere gratuitamente scaricate ed eventualmente modificate/personalizzate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magari qualche lettore penserà che il software distribuito gratuitamente non possa garantire elevati standard qualitativi: sbagliato! Ci sono modi diversi di fare business, che non richiedono necessariamente la vendita di licenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di Software Libero è la suite di applicazioni per ufficio OpenOffice.org, scaricabiledal sito http://it.openoffice.org, che consente di scrivere lettere, fogli di calcolo, presentazioni, disegni vettoriali, etichette, e accedere a database: è in sostanza un ottimo sostituto di Word, Excel, Publisher, Access.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri Software Liberi di alta qualità sono rappresentati da Firefox e Thunderbird, scaricabili dal sito http://www.mozilla-europe.org/it/, i quali consentono la navigazione web e la gestione della posta elettronica riducendo moltissimo la probabilità di ricevere virus rispetto ad altri software commerciali come Internet Explorer e Outlook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le applicazioni sopracitate funzionano su diverse piattaforme e con diversi sistemi operativi, fra i quali Windows, Linux, FreeBSD, MacOSX. Esistono chiaramente molti altri software che possonoessere liberamente scaricati senza incorrere nel reato di copia illegale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pirateria informatica è una piaga sociale che comunque si può sconfiggere promuovendo l'uso del Software Libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli:lista_contatti&amp;diff=6167</id>
		<title>Articoli:lista contatti</title>
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		<updated>2006-07-15T07:16:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Lista email relativi a quotidiani, webzine, riviste, tv */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Lista email relativi a quotidiani, webzine, riviste, tv =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segue una lista di contatti in formato CSV: si prega di mantenere lo stesso formato, correggendo eventuali indirizzi non validi ed eventualmente aggiungendo, in coda, nuovi indirizzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contatti possono poi essere utilizzati dall'applicativo [http://maildeliver.sf.net maildeliver] per l'invio delle mail in massa in modo che su ciascuna mail generata sia presente anche il nome della testata e le note a cui si riferisce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista delle redazioni giornalistiche ==&lt;br /&gt;
Sono indicati 4 campi: nome della testata giornalistica, indirizzo email della redazione a cui inviare gli articoli, tipo di testata (puo' assumere i valori 'tv','quotidiano','periodico','web'), e le note da inviare in email per la pubblicazione dell'articolo (qualche redazione ha bisogno di informazioni aggiuntive, come ad esempio lo username del proprio account, o altro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nome;email;tipo;note&lt;br /&gt;
TELEBELLUNO DOLOMITI;telebelluno@telebelluno.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPADOVA;teleregione@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPADOVA;news.m@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEREGIONE;teleregione@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEREGIONE;news.m@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELECITTA';telecitta@omniaweb.it;tv;&lt;br /&gt;
IL GAZZETTINO;treviso@gazzettino.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
LA TRIBUNA DI TREVISO;tribunatv@tribunatreviso.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
LA 10;atr.agrimi@super9.it;tv;&lt;br /&gt;
TV SET-TELENORD;ale@telegestioni.com;tv;&lt;br /&gt;
SERENISSIMA;redazione@serenissimatv.com;tv;&lt;br /&gt;
TNE;giornale@telenordest.it;tv;&lt;br /&gt;
RTR;redazione@rtrtv.it;tv;&lt;br /&gt;
GRANDE ITALIA TV;Telepromotion@protec.it;tv;&lt;br /&gt;
TELESTENSE;antennaveneto@antennaveneto.it;tv;&lt;br /&gt;
TELESTENSE;Mariotti.fe@libero.it;tv;&lt;br /&gt;
ANTENNA 3 VENETO;Info@antennatre.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEVENEZIA;Info@televenezia.it;tv;&lt;br /&gt;
TVA VICENZA;Amministrazione@tvavicenza;tv;&lt;br /&gt;
TELEVERONA;Televerona@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEVENETO;Televeneto@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
CANALE 68;Canalesessantotto@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
BASSANO TV;Bassanotg@tin.it;tv;&lt;br /&gt;
BASSANO TV;Info@bassanotv.it;tv;&lt;br /&gt;
TELENUOVO;Redazione@telenuovo.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEARENA;Redazione@telearena.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPACE;Info@telepace.net;tv;&lt;br /&gt;
TELE SAN MARTINO DI TOURS;Radiotelesanmartino@libero.it;tv;&lt;br /&gt;
LA REPUBBLICA;rubrica.lettere@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Treviso;ingrid.feltrin@tiscali.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Inarcassa;redazione.rivista@inarcassa.it;periodico;&lt;br /&gt;
AREO - Unindustria Treviso;stampa@unindustria.treviso.it;periodico;&lt;br /&gt;
Punto Informatico;pi@deandreis.it;web;&lt;br /&gt;
Zeus News;stampa@zeusnews.com;web;&lt;br /&gt;
La Stampa WEB;stampaweb@lastampa.it;web;&lt;br /&gt;
La Stampa;lettere@lastampa.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Mattino;posta@ilmattino.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Mattino di Padova;mattino@mattinopadova.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Nuova Ferrara;redazione.fe@lanuovaferrara.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Corriere delle Alpi;lettere@corrierealpi.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Piccolo;ufficio.centrale@ilpiccolo.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Messaggero Veneto;posta.lettori@messaggeroveneto.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
il Trentino;lettere@trentinocorrierealpi.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Milano;redazione_milano@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Provincia Pavese;lettere@laprovinciapavese.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Gazzetta di Mantova;lettere.mn@gazzettadimantova.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Torino;l.liveli@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Sentinella;redazione@lasentinella.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Genova;m.matteini@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Bologna;bologna@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Gazzetta di Modena;lettere.mo@gazzettadimodena.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Gazzetta di Reggio;lettere.re@gazzettadireggio.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Libertà;gaetano.rizzuto@liberta.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
il Tirreno;laposta@iltirreno.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Firenze;segreteria_firenze@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Centro;lettere@ilcentro.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Città;redazione@lacittadisalerno.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Napoli;o.lucarelli@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Bari;bari@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Palermo;palermo@repubblica.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Nuova Sardegna;lanuovasardegna@lanuovasardegna.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Sole 24 Ore;letterealsole@ilsole24ore.com;quotidiano;&lt;br /&gt;
il Quotidiano.it della provincia di Ascoli Piceno;redazione@ilquotidiano.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Quotidiano della Calabria;ilquotidiano.lettere@finedit.com;quotidiano;&lt;br /&gt;
il Quotidiano del Molise;quotidiano.molise@tiscali.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Il Sannio;benevento@ilsannioquotidiano.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
L'Adige;g.lacchin@ladige.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
RomaONE;redazione@romaone.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Varese News;redazione@varesenews.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
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Avvenire;lettere@avvenire.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Padania;direttore@lapadania.net;quotidiano;&lt;br /&gt;
Alto Adige;lettere@altoadige.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Brescia Oggi;lettere@bresciaoggi.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Corriere;direttore@corriereirpinia.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
Estense.com;news@estense.com;web;&lt;br /&gt;
Consumi Etici;acea_equo@consumietici.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
La Provincia di Cremona;laprovincia@cremonaonline.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
In Umbria;redazione@inumbria.it;web;&lt;br /&gt;
Il Legno Storto;redazione@legnostorto.it;quotidiano;Mio account:  mesfet&lt;br /&gt;
Sanremo News;redazione@sanremonews.it;web;&lt;br /&gt;
TargatoCN;redazione@targatocn.it;web;&lt;br /&gt;
PratoBlog;info@pratoblog.it;web;Mio account: mesfet&lt;br /&gt;
Data Manager;redazione@datamanager.it;periodico;&lt;br /&gt;
Data Manager Online;loris.belle@datamanager.it;web;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli:lista contatti</title>
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		<updated>2006-07-14T19:23:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Lista email relativi a quotidiani, webzine, riviste, tv */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
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= Lista email relativi a quotidiani, webzine, riviste, tv =&lt;br /&gt;
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Segue una lista di contatti in formato CSV: si prega di mantenere lo stesso formato, correggendo eventuali indirizzi non validi ed eventualmente aggiungendo, in coda, nuovi indirizzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contatti possono poi essere utilizzati dall'applicativo [http://maildeliver.sf.net maildeliver] per l'invio delle mail in massa.&lt;br /&gt;
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nome;email;tipo;note&lt;br /&gt;
TELEBELLUNO DOLOMITI;telebelluno@telebelluno.it;tv;&lt;br /&gt;
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TELECITTA';telecitta@omniaweb.it;tv;&lt;br /&gt;
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LA 10;atr.agrimi@super9.it;tv;&lt;br /&gt;
TV SET-TELENORD;ale@telegestioni.com;tv;&lt;br /&gt;
SERENISSIMA;redazione@serenissimatv.com;tv;&lt;br /&gt;
TNE;giornale@telenordest.it;tv;&lt;br /&gt;
RTR;redazione@rtrtv.it;tv;&lt;br /&gt;
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TELEVENEZIA;Info@televenezia.it;tv;&lt;br /&gt;
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		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<id>index.php?title=Articoli:lista_contatti&amp;diff=6165</id>
		<title>Articoli:lista contatti</title>
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		<updated>2006-07-14T19:20:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: Creazione lista giornali, tv, eccetera per spedizione comunicati stampa&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Lista email relativi a quotidiani, webzine, riviste, tv =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segue una lista di contatti in formato CSV: si prega di mantenere lo stesso formato, correggendo eventuali indirizzi non validi ed eventualmente aggiungendo, in coda, nuovi indirizzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contatti possono poi essere utilizzati dall'applicativo [http://maildeliver.sf.net maildeliver] per l'invio delle mail in massa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
nome;email;tipo;note&lt;br /&gt;
TELEBELLUNO DOLOMITI;telebelluno@telebelluno.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPADOVA;teleregione@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPADOVA;news.m@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEREGIONE;teleregione@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEREGIONE;news.m@mediaengineering.it;tv;&lt;br /&gt;
TELECITTA';telecitta@omniaweb.it;tv;&lt;br /&gt;
IL GAZZETTINO;treviso@gazzettino.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
LA TRIBUNA DI TREVISO;tribunatv@tribunatreviso.it;quotidiano;&lt;br /&gt;
LA 10;atr.agrimi@super9.it;tv;&lt;br /&gt;
TV SET-TELENORD;ale@telegestioni.com;tv;&lt;br /&gt;
SERENISSIMA;redazione@serenissimatv.com;tv;&lt;br /&gt;
TNE;giornale@telenordest.it;tv;&lt;br /&gt;
RTR;redazione@rtrtv.it;tv;&lt;br /&gt;
GRANDE ITALIA TV;Telepromotion@protec.it;tv;&lt;br /&gt;
TELESTENSE;antennaveneto@antennaveneto.it;tv;&lt;br /&gt;
TELESTENSE;Mariotti.fe@libero.it;tv;&lt;br /&gt;
ANTENNA 3 VENETO;Info@antennatre.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEVENEZIA;Info@televenezia.it;tv;&lt;br /&gt;
TVA VICENZA;Amministrazione@tvavicenza;tv;&lt;br /&gt;
TELEVERONA;Televerona@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEVENETO;Televeneto@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
CANALE 68;Canalesessantotto@tiscalinet.it;tv;&lt;br /&gt;
BASSANO TV;Bassanotg@tin.it;tv;&lt;br /&gt;
BASSANO TV;Info@bassanotv.it;tv;&lt;br /&gt;
TELENUOVO;Redazione@telenuovo.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEARENA;Redazione@telearena.it;tv;&lt;br /&gt;
TELEPACE;Info@telepace.net;tv;&lt;br /&gt;
TELE SAN MARTINO DI TOURS;Radiotelesanmartino@libero.it;tv;&lt;br /&gt;
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-14T19:04:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------&lt;br /&gt;
E' disponibile una [[Articoli:lista_contatti | lista di quotidiani, telegiornali ed altre riviste]] per facilitare l'invio di comunicati stampa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-12T20:57:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità - BREVE */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al &amp;quot;Software Libero&amp;quot;, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, risulta spesso gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso. Inoltre potrebbe essere anche un sistema molto educativo per i ragazzi che in questo modo potrebbero avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un sistema insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6160</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-12T20:53:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; s'intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità - BREVE ==&lt;br /&gt;
Microsoft, a seguito di un'indagine di 15 mesi sui 270 milioni di computer con installato il sistema operativo Windows, ha reso noto che sono stati individuati 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 ).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facendo le proporzioni, almeno un computer ogni 50 risulta accessibile dall'esterno, ad insaputa del proprietario! Se questa è la sicurezza garantita dal software commerciale, credo sia decisamente meglio affidarsi al software libero, che oltre ad essere decisamente più sicuro e affidabile, magari risulta anche gratuito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da 15 anni esiste un sistema operativo, Linux, che assicura standard di sicurezza elevatissimi, si installa facilmente  e viene distribuito gratuitamente; peccato che sia gratuito, per cui i venditori di computer preferiscano non parlarne o addirittura boicottarlo per poter guadagnare qualche soldo in più dalla vendita della licenza di Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Considerato che in 10 anni di utilizzo di Linux non ho mai avuto nessun virus né altri problemi di sicurezza, direi che risulta sicuramente un sistema vantaggioso, affidabile e comunque economico. D'altro canto potrebbe essere un sistema molto educativo per i ragazzi che potrebbero in tal modo avvicinarsi al mondo del &amp;quot;Software Libero&amp;quot; evitando la grossa piaga della pirateria informatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows, bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6159</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=6159"/>
		<updated>2006-07-11T20:39:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta però l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà per quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, dovrebbe garantire prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali dal D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo soltanto utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda o ente pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6158</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-11T12:07:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di computer, 5.7 milioni di computer compromessi, ovvero controllabili dall'esterno da qualche pirata informatico (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con installato uno fra i sistemi operativi Windows 2000, 2003 e XP, stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al sistema informatico da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo &amp;quot;Windows Malicious Software Removal Tool&amp;quot;, attualmente in fase di test, dall'altro attesta anche l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie queste informazioni dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore, per le proprie statistiche o chissà quali altri scopi?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di altri sistemi operativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo  per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo; spesso il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è anche gratuito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto di vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6156</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T10:28:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con installato uno fra i sistemi operativi Windows 2000, 2003 e XP (sono esclusi da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al computer da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo che stà realizzando, Windows Malicious Software Removal Tool, dall'altro attesta anche l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie informazione dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di sistemi operativi alternativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo GNU/Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto dei vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se GNU/Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6155</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T10:01:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con installato uno fra i sistemi operativi Windows 2000, 2003 e XP (sono escluse da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al computer da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se da un lato Microsoft cita questi dati per stabilire la bontà del sistema di rilevazione di codice malevolo che stà realizzando, dall'altro attesta anche l'insicurezza dei suoi sistemi operativi Windows; che dire inoltre della nonchalance con cui Microsoft raccoglie informazione dai PC che installano Windows, a prescindere dalla volontà dell'utilizzatore?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di sistemi operativi alternativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo GNU/Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto dei vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se GNU/Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che nella società odierna la pubblicità sia veramente l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6154</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T09:41:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante statunitense dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con installato uno fra i sistemi operativi Windows 2000, 2003 e XP (sono escluse da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero l'accesso al computer da parte di ignoti pirati informatici con dubbie finalità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft ed ai relativi procedimenti giudiziari, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di sistemi operativi alternativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, che garantisce a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga la superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che il sistema operativo GNU/Linux risulta molto più sicuro rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto dei vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se GNU/Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che in nella società odierna la pubblicità sia l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6153</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T09:33:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer con installato uno fra i sistemi operativi Windows 2000, 2003 e XP (sono escluse da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero, a ignoti pirati informatici con dubbie finalità, l'accesso al computer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema maggiormente pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di sistemi operativi alternativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per &amp;quot;Software Libero&amp;quot; si intende un programma o sistema operativo distribuito insieme al proprio codice sorgente, garantendo a chiunque la libertà di analizzarlo, modificarlo per adatattarlo alle proprie esigenze o correggere eventuali errori, e ridistribuirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, è chiaro che dal confronto fra un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero, in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione, emerga una superiorità del software libero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Effettivamente, le analisi informatiche certificano che sistemi operativi come GNU/Linux risultano molto più sicuri rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows.&lt;br /&gt;
Dal punto dei vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se GNU/Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che in nella società odierna la pubblicità sia l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6152</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T09:19:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Quando il marketing conta più della qualità */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer Windows 2000, 2003 e XP (sono escluse da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero, a ignoti pirati informatici con dubbie finalità, l'accesso al computer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto vale la pena chiedersi se effettivamente stiamo utilizzando il sistema migliore per i nostri scopi, oppure stiamo semplicemente utilizzando il sistema che risulta meglio pubblicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le testate giornalistiche da almeno 10 anni hanno dedicato spazio ad articoli inerenti il &amp;quot;monopolio informatico&amp;quot; stabilito da Microsoft, tuttavia è bello constatare che oltre ai sistemi operativi Microsoft Windows esiste una moltitudine di sistemi operativi alternativi, alcuni dei quali risultano addirittura &amp;quot;liberi&amp;quot; come ad esempio GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, ed altri ancora. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio sul termine &amp;quot;Software Libero&amp;quot; vale la pena spendere due parole, essendo il punto chiave per la sicurezza informatica che ogni titolare o dirigente auspica per la propria azienda/ente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;quot;Software Libero&amp;quot; è un programma o sistema operativo che viene distribuito insieme al codice sorgente e garantisce a ciascuno la libertà di analizzarne il codice, modificarlo per adatattarlo alle proprie esigenze o correggerne eventuali errori, e ridistribuirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della sicurezza, si cerchi di confrontare un programma di tipo commerciale, di cui non si conoscono effettivamente le funzioni svolte, ed un software libero in cui migliaia di programmatori possono consultarne il codice sorgente e quindi segnalare eventuali errori di programmazione: quali fra questi due sarà il più sicuro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, il software libero risulta più sicuro, e le analisi informatiche effettivamente certificano che sistemi operativi come GNU/Linux risultano molto più sicure rispetto ad esempio al sistema operativo Microsoft Windows, e con l'ultimo.&lt;br /&gt;
Dal punto dei vista dei costi, inoltre, GNU/Linux si rivela più economico, tuttavia se GNU/Linux risulta meno diffuso di un software insicuro e costoso come Microsoft Windows bisogna proprio pensare che in questa società la pubblicità sia l'unica vera anima del commercio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=6151</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-07-10T08:56:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando il marketing conta più della qualità ==&lt;br /&gt;
Microsoft, il gigante dell'informatica, rende noto che negli ultimi 15 mesi sono stati individuati, su 270 milioni di PC, 16 milioni di software malevolo e 5.7 milioni di PC compromessi da pirati informatici che in questo modo si garantivano una porta d'accesso al sistema (rif. http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1524943 )&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'analisi, effettuata da Microsoft da gennaio 2005 a marzo 2006 esclusivamente su computer Windows 2000, 2003 e XP (sono escluse da questa indagine i sistemi Windows ME, 98, 95), stabilisce quindi che almeno 1 computer ogni 50 presenta delle vulnerabilità che consentirebbero, a ignoti pirati informatici con dubbie finalità, l'accesso al computer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al giorno d'oggi qualsiasi ditta o ente pubblico affida la propria &amp;quot;gestione aziendale&amp;quot; ad un sistema informatico che, in teoria, garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza; i dati sopraesposti mettono in evidenza una carenza negli ultimi due requisiti, sanciti fra l'altro come requisiti essenziali del D.Lgs 196/2003 in materia di privacy e protezione dei dati personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come spesso succede, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, a meno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=4242</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=4242"/>
		<updated>2006-03-03T08:32:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Bozza di lettera ai candidati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno pubblicate integralmente, almeno che non contengano argomentazioni non attinenti la presente richiesta, in modo da dare la giusta visibilitità  agli iscritti delle associazioni rappresentate ed agli interessati all'argomento &amp;quot;Software Libero&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=4241</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=4241"/>
		<updated>2006-03-03T08:25:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Articoli e Rassegne Stampa */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano tuttavia riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La informiamo che le risposte, che gentilmente ci invierà, saranno rese note almeno agli iscritti delle associazioni rappresentate, in forma integrale per quanto riguardano gli argomenti strettamente legati alla presente lettera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, Villa Zuccareda Binetti 1, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Possibili citazioni - Bibliografia ==&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=4240</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-02-22T09:46:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Bozza di lettera ai candidati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ha sentito parlare del sistema operativo Linux [4] , e come valuta la possibilità del suo impiego nei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e della Scuola?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cosa ne pensa dell'informatizzazione nella Scuola, ove solitamente si utilizza software applicativo commerciale (nonostante esistano valide alternative che rientrano nel Software Libero) che spesso induce lo studente alla pirateria informatica per poter utilizzare gli stessi mezzi anche a casa e, più avanti, nel lavoro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* E' a conoscenza dell'iniziativa &amp;quot;People&amp;quot; [5] che intende creare un sistema di applicazioni libere che consenta di migliorare e uniformare la gestione dei rapporti fra Comuni e cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sa dare una spiegazione circa l'attuale riluttanza della Pubblica Amministrazione ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale, e in caso positivo, per quale finalità potrebbe essere utilizzato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che il Software Libero possa contribuire alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni in termini di usabilità ed accessibilità dei servizi al cittadino come richiesto dalla legge Stanca[6] ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinti saluti.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
F.to Associazione MontelLUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sede in Via DA COMPLETARE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31044 Montebelluna, TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano però riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene Lei che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
Certi di ricevere un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, via XXXXX, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni firmatarie?&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=4231</id>
		<title>Articoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Articoli&amp;diff=4231"/>
		<updated>2006-02-22T09:19:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Bozza di lettera ai candidati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ha sentito parlare del sistema operativo Linux [4] , e come valuta la possibilità del suo impiego nei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e della Scuola?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cosa ne pensa dell'informatizzazione nella Scuola, ove solitamente si utilizza software applicativo commerciale (nonostante esistano valide alternative che rientrano nel Software Libero) che spesso induce lo studente alla pirateria informatica per poter utilizzare gli stessi mezzi anche a casa e, più avanti, nel lavoro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* E' a conoscenza dell'iniziativa &amp;quot;People&amp;quot; [5] che intende creare un sistema di applicazioni libere che consenta di migliorare e uniformare la gestione dei rapporti fra Comuni e cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sa dare una spiegazione circa l'attuale riluttanza della Pubblica Amministrazione ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale, e in caso positivo, per quale finalità potrebbe essere utilizzato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che il Software Libero possa contribuire alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni in termini di usabilità ed accessibilità dei servizi al cittadino come richiesto dalla legge Stanca[6] ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinti saluti.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
F.to Associazione MontelLUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sede in Via DA COMPLETARE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31044 Montebelluna, TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della Pubblica Amministrazione, sia per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della Pubblica Amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la Pubblica Amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano però riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene Lei che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nella Pubblica Amministrazione?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In attesa di un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug, via XXXXX, 31044 MONTEBELLUNA - Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni?&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Articoli&amp;diff=4230</id>
		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-02-22T09:02:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Bozza di lettera ai candidati */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ha sentito parlare del sistema operativo Linux [4] , e come valuta la possibilità del suo impiego nei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e della Scuola?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cosa ne pensa dell'informatizzazione nella Scuola, ove solitamente si utilizza software applicativo commerciale (nonostante esistano valide alternative che rientrano nel Software Libero) che spesso induce lo studente alla pirateria informatica per poter utilizzare gli stessi mezzi anche a casa e, più avanti, nel lavoro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* E' a conoscenza dell'iniziativa &amp;quot;People&amp;quot; [5] che intende creare un sistema di applicazioni libere che consenta di migliorare e uniformare la gestione dei rapporti fra Comuni e cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sa dare una spiegazione circa l'attuale riluttanza della Pubblica Amministrazione ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale, e in caso positivo, per quale finalità potrebbe essere utilizzato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che il Software Libero possa contribuire alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni in termini di usabilità ed accessibilità dei servizi al cittadino come richiesto dalla legge Stanca[6] ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinti saluti.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
F.to Associazione MontelLUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sede in Via DA COMPLETARE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31044 Montebelluna, TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;br /&gt;
# Legge 9 gennaio 2004, n. 4 - Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bozza di lettera ai candidati ==&lt;br /&gt;
Elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale - Treviso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Xxxx yyyy  Candidato Presidente del partito zzzz&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le associazioni che rappresentiamo (inserire la lista degli aderenti) operano nel territorio della nostra provincia (in raccordo con associazioni affini in ambito regionale, nazionale e anche mondiale) avendo come fine statutario la promozione, assolutamente no-profit, dell'uso del software libero, sia nei contesti aziendale e della pubblica amministrazione che per uso personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio nell'ambito della pubblica amministrazione che diventa sempre più pressante ed evidente la necessità di poter disporre di strumenti informatici per il trattamento dei dati e per la produttività  con caratteristiche che possano essere garantite solo dal software libero, in quanto disponibile insieme al proprio codice sorgente (open source).&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Spesso l'attenzione viene attirata dalla constatazione che il software libero è anche gratuito, e quindi contribuirebbe a migliorare alcune voci di bilancio che attualmente pesano e, conseguentemente, rallentano lo sviluppo tecnologico della pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I veri punti di forza del software libero sono però altri e ne riassumeremo brevemente alcuni:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il software libero è sviluppato e controllato da una comunità di programmatori vastissima: questo fatto ne assicura degli standard qualitativi e di sicurezza molto elevati. La tutela dei dati di tutti i cittadini non può essere affidata a programmi che non permettono un controllo del loro funzionamento a livello di codice sorgente, in quanto potrebbero nascondere gravi vulnerabilità (per quanto riguarda la sicurezza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Spesso il software libero utilizza dei sistemi di memorizzazione dei dati aperti e standardizzati, cosa che le software house commerciali solitamente rifiutano per obbligare poi il &amp;quot;cliente&amp;quot; ad utilizzare esclusivamente il proprio software: cosa succederebbe se un'applicazione utilizzata da anni, non venisse più supportata/commercializzata dalla propria software house?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ogni riga di codice, e quindi ogni funzione, è assolutamente trasparente e modificabile da chiunque ne abbia l'esigenza e le capacità tecniche. Il software libero può pertanto essere personalizzato secondo le proprie esigenze&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La tipologia delle licenze d'uso è nettamente orientata alla condivisione  ed alla collaborazione. Sono intuibili ed innegabili i vantaggi offerti dalla costituzione di una sorta di “banca dati nazionale” del software per la pubblica amministrazione; prodotti flessibili, mirati alle reali esigenze e praticamente a “costo zero” con un parallelo e conseguente rallentamento dell'obsolescenza dei sistemi e quindi con ulteriori risparmi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*L'impatto sociale sull'occupazione locale, in particolare quella giovanile, è estremamente favorevole. Le risorse economiche normalmente destinate a lontane software-house possono essere più utilmente destinate a sostenere ed incoraggiare professionalità locali con una evidente crescita economica della nostra società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contrariamente a quanto tutto questo può far pensare, e con scarsa osservanza delle normative vigenti, la Pubblica Amministrazione e la Scuola sembrano però riluttanti ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti con conseguenze facilmente intuibili: spreco di risorse e ritardo tecnologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sentiamo perciò in dovere di rivolgerle, nella sua veste di candidato alla presidenza della Provincia di Treviso, qualche domanda su questi temi, sicuramente di grande interesse per le nostre associazioni ma, crediamo, più interessanti per il futuro di tutti i cittadini trevigiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Ritiene Lei che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale? In particolare ritiene possibile che l'Ente Provincia possa farsi promotore e capofila di una più convinta migrazione all'uso di software libero  nelle pubbliche amministrazioni?&lt;br /&gt;
# Pensa che la Provincia, per le competenze che ha in materia di scuola superiore, possa farsi parte attiva anche in questo settore, magari attraverso delle offerte formative per i docenti?&lt;br /&gt;
# Al fine di dare un urgente inpulso positivo ed innovativo all'economia della Marca Trevigiana, ritiene possibile ed utile che l'Ente Provincia, magari in sinergia con la Camere di Commercio, si faccia parte attiva nella diffusione dell'Open Source anche presso le aziende?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In attesa di un Suo cortese riscontro, si porgono distinti saluti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Montellug&lt;br /&gt;
via XXXXX&lt;br /&gt;
31044 MONTEBELLUNA, TV&lt;br /&gt;
info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre associazioni?&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Discussione:Articoli</title>
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		<updated>2006-02-20T08:35:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;sula nota [2] posso dare dei dati ufficiali: il prezzo di listino di ms office 2003 professional è € 763,70+iva, la versione standard costa di listino € 611,00+iva; ms windows xp home costa € 330,15+iva, versione professional € 495,75+iva.&lt;br /&gt;
in versione OEM (con l'acquisto di un pc quindi) xp home costa € 88,35+iva, versione pro € 142,07+iva, office 2003 basic € 189,90+iva e office 2003 professional € 311,58+iva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Azz.... improponibili i prezzi NON-OEM!!.''&lt;br /&gt;
''Non so francamente che prezzi inserire nella nota2: quelli OEM, oppure gli altri?''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Inoltre, siamo sicuri che non vi siano degli sconti applicati agli enti pubblici? Grazie delle info. Paolo''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<updated>2006-02-20T08:33:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;sula nota [2] posso dare dei dati ufficiali: il prezzo di listino di ms office 2003 professional è € 763,70+iva, la versione standard costa di listino € 611,00+iva; ms windows xp home costa € 330,15+iva, versione professional € 495,75+iva.&lt;br /&gt;
in versione OEM (con l'acquisto di un pc quindi) xp home costa € 88,35+iva, versione pro € 142,07+iva, office 2003 basic € 189,90+iva e office 2003 professional € 311,58+iva&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Azz.... improponibili i prezzi NON-OEM!!.&lt;br /&gt;
Non so francamente che prezzi inserire nella nota2: quelli OEM, oppure gli altri?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, siamo sicuri che non vi siano degli sconti applicati agli enti pubblici? Grazie delle info. Paolo''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-02-19T09:46:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ha sentito parlare del sistema operativo Linux [4] , e come valuta la possibilità del suo impiego nei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e della Scuola?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cosa ne pensa dell'informatizzazione nella Scuola, ove solitamente si utilizza software applicativo commerciale (nonostante esistano valide alternative che rientrano nel Software Libero) che spesso induce lo studente alla pirateria informatica per poter utilizzare gli stessi mezzi anche a casa e, più avanti, nel lavoro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* E' a conoscenza dell'iniziativa &amp;quot;People&amp;quot; [5] che intende creare un sistema di applicazioni libere che consenta di migliorare e uniformare la gestione dei rapporti fra Comuni e cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sa dare una spiegazione circa l'attuale riluttanza della Pubblica Amministrazione ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale, e in caso positivo, per quale finalità potrebbe essere utilizzato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinti saluti.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
F.to Associazione MontelLUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sede in Via DA COMPLETARE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31044 Montebelluna, TV&lt;br /&gt;
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Email: info@montellug.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-02-19T09:44:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ha sentito parlare del sistema operativo Linux [4] , e come valuta la possibilità del suo impiego nei sistemi informatici della Pubblica Amministrazione e della Scuola?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cosa ne pensa dell'informatizzazione nella Scuola, ove solitamente si utilizza software applicativo commerciale (nonostante esistano valide alternative che rientrano nel Software Libero) che spesso induce lo studente alla pirateria informatica per poter utilizzare gli stessi mezzi anche a casa e, più avanti, nel lavoro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* E' a conoscenza dell'iniziativa &amp;quot;People&amp;quot; [5] che intende creare un sistema di applicazioni libere che consenta di migliorare e uniformare la gestione dei rapporti fra Comuni e cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sa dare una spiegazione circa l'attuale riluttanza della Pubblica Amministrazione ad adottare strumenti informatici liberi e gratuiti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ritiene che l'adozione del Software Libero possa far parte del suo programma elettorale, e in caso positivo, per quale finalità potrebbe essere utilizzato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distinti saluti.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
F.to Associazione MontelLUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sede in Via DA COMPLETARE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
31044 Montebelluna, TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;br /&gt;
# Linux è un sistema operativo che, analogamente a Microsoft Windows, si pone come interfaccia fra il software applicativo e il computer. Nasce nel 1991 seguendo gli standard &amp;quot;Posix&amp;quot; che accomunano tutti i sistemi operativi tipo Unix, e viene oggi distribuito come software libero: per questo motivo esiste nel mondo una fervida comunità di sviluppatori che ogni giorno contribuiscono ad arricchire e migliorare questo sistema operativo, rendendolo uno dei sistemi operativi più sicuri (contro vulnerabilità e virus) e affidabili (niente crash e necessità di periodiche reinstallazioni).&lt;br /&gt;
# People, progetto di integrazione e condivisione dei servizi offerti dai Comuni, illustrato al sito http://www.progettopeople.it/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<title>Articoli</title>
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		<updated>2006-02-19T09:13:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Articoli e Rassegne Stampa =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Scheda ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali ==&lt;br /&gt;
Gent.mo Sig. XXXXXX, &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
la presente scheda, inoltrata ai candidati alle elezioni Amministrative Provinciali, per chiederle un parere riguardo il possibile impiego del Software Libero [1] nella Pubblica Amministrazione, al fine di migliorare l'interoperabilità fra i diversi Enti e la produttività, riducendo i costi di gestione.[2]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Conosce OpenOffice.org [3], e saprebbe quantificare il risparmio in termini di licenze che si otterrebbe se questa suite di applicazioni di &amp;quot;office automation&amp;quot; venisse impiegata nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola al posto di Microsoft Office?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-------&lt;br /&gt;
Bibliografia:&lt;br /&gt;
# Software Libero: programmi applicativi e sistemi operativi distribuiti con una licenza che ne consente il libero utilizzo: un software libero puo' essere liberamente distribuito (gratuitamente) e modificato/personalizzato, garantendo a chiunque la possibilità di utilizzarlo senza limite.&lt;br /&gt;
# Attualmente tutti gli enti pubblici sono dotati di personal computer, su cui viene generalmente installato il seguente software: Microsoft Windows (sistema operativo) e Microsoft Office (suite di applicazioni per ufficio che consentono la stesura di lettere, fogli di calcolo, disegni, presentazioni, eccetera). Entrambi i software citati sono distribuiti con licenza commerciale, il cui costo e' rispettivamente di circa 100euro e 300euro. &lt;br /&gt;
# OpenOffice.org, suite di applicazioni per ufficio liberamente modificabile (quindi adattabile alle proprie esigenze) e scaricabile dal sito http://it.openoffice.org&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Condivisione_rubrica_mozilla&amp;diff=5332</id>
		<title>Condivisione rubrica mozilla</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Condivisione_rubrica_mozilla&amp;diff=5332"/>
		<updated>2006-02-02T14:09:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: Prima bozza soluzione semplificata per condivisione addressbook&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Mozilla e Thunderbird: condividere rubrica con altri utenti di altri PC =&lt;br /&gt;
La mia esigenza è sostanzialmente la condivisione delle rubriche con altri utenti senza dover installare/configurare un server LDAP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Obiettivi ===&lt;br /&gt;
Inserire le rubriche aziendali in una condivisione samba di un server linux, e consentire agli utenti che operano su postazioni windows di poter consultare le rubriche condivise utilizzando Mozilla, Seamonkey o Thunderbird.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Premessa ===&lt;br /&gt;
I files contenenti le rubriche si chiamano, solitamente abook*.mab, e non è facile definire la directory in cui si trovano per posizionarli in una condivisione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre i file abook*.mab devono essere modificabili: Thunderbird si rifiuta di aprirli se non ha accesso in scrittura a tali files.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I profili utente invece possono essere esportati in una condivisione. Verrà pertanto sfruttata questa possibilità, ovvero verrà creato un profilo su una condivisione linux, e periodicamente verranno sovrascritte le rubriche degli utenti con le rubriche condivise aggiornate dal/dai responsabile/i.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione Thunderbird per Windows ===&lt;br /&gt;
Tralascio la configurazione degli altri mail client e degli altri sistemi operativi, in quanto la configurazione risulta analoga.&lt;br /&gt;
* Avvio -&amp;gt; Mozilla Thunderbird -&amp;gt; Profiles&lt;br /&gt;
* Se si sta utilizzando il profilo di default (non editabile), creare un nuovo profilo, quindi scegliere come cartella in cui deve essere creato, la directory mozilla (da creare) nella condivisione linux corrispondente all'utente (ad esempio ''\\linux\nomeutente\mozilla'')&lt;br /&gt;
* Avviare Thunderbird, quindi reimpostare gli account di posta, eccetera.&lt;br /&gt;
* Avviare la rubrica, e selezionare File -&amp;gt; Nuovo -&amp;gt; Rubrica, assegnando un nome a ciascuna rubrica, tante volte quante sono le rubriche che si vogliono condividere.&lt;br /&gt;
* Creare uno script che quotidianamente sovrascrive le rubriche degli utenti con quelle aggiornate.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Linux_at_school_2006&amp;diff=5331</id>
		<title>Linux at school 2006</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Linux_at_school_2006&amp;diff=5331"/>
		<updated>2006-02-01T09:33:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Seguendo quanto indicato nello statuto, è nostra cura proporre conferenze e seminari presso le scuole della zona di Montebelluna/Castelfranco al fine di diffondere la conoscenza del software libero ed in particolare di GNU/Linux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Argomenti =&lt;br /&gt;
# Software libero: caratterizzazione, licenza GPL, e differenze dal software commerciale&lt;br /&gt;
# Cenni storici sui sistemi operativi (Unix, Dos, Mac, Windows, *BSD, Linux,...)&lt;br /&gt;
# Piattaforme in cui viene attualmente impiegato Linux&lt;br /&gt;
# Suite OpenOffice.org&lt;br /&gt;
# Applicazioni multimediali&lt;br /&gt;
# Utilizzo di software libero in ambiente Windows: presentazione [http://linux.studenti.polito.it/ileana.php| The Open CD Edizione Italiana]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Date =&lt;br /&gt;
Ancora non pianificate&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Conferenze_biblioteca_2006&amp;diff=5330</id>
		<title>Conferenze biblioteca 2006</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Conferenze_biblioteca_2006&amp;diff=5330"/>
		<updated>2006-01-27T15:03:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Argomenti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Dopo l'esito positivo riscontrato con il ciclo di tre conferenze tenutesi presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna a giugno 2005, siamo qui per proporre un altro '''ciclo di tre conferenze dedicate al sistema operativo Linux ed al software libero affrontando nuovi temi rispetto alla precedente edizione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appena possibile saranno rese note le date e gli argomenti trattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Dove? =&lt;br /&gt;
Le conferenze saranno tenute presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna, sita in Largo Dieci Martiri,1 a Montebelluna (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Prima conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori==&lt;br /&gt;
* Ivan Dalla Zuanna&lt;br /&gt;
* Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sommario ==&lt;br /&gt;
La serata si apre con la presentazione di una ampia varietà di applicazioni in cui attualmente viene impiegato il sistema operativo Linux, analizzando poi nello specifico alcune possibili implementazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Argomenti ==&lt;br /&gt;
# Linux, un sistema operativo versatile?&lt;br /&gt;
# Gestione centralizzata delle applicazioni con server Linux e Windows terminal server - Come ottenere maggiore affidabilità, performance e configurabilità, riducendo i costi&lt;br /&gt;
# Realizzare con Linux un centralino telefonico full-features con pieno supporto&lt;br /&gt;
al Voice Over IP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Seconda conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori ==&lt;br /&gt;
* Andrea Serrajotto aka YogSothoth&lt;br /&gt;
* David Berno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Argomenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La conferenza verterà sui numerosi punti di contatto esistenti tra i diversi sistemi operativi attualmente esistenti. Verranno illustrate le compatibilità di Linux con programmi Windows installati direttamente in ambiente, unendo dimostrazioni pratiche di soluzioni di compatibilità hardware e software totale: le macchine virtuali, emulate o native. Windows e Mac OSX per PowerPC che girano dentro Linux su architettura Intel x86, con piena compatibilità nelle periferiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#Compatibilità con il mondo windows: Wine e Crossover&lt;br /&gt;
#Le &amp;quot;scatole cinesi&amp;quot;: macchine virtuali:&lt;br /&gt;
## VmWare Player&lt;br /&gt;
## Bochs, Qemu &lt;br /&gt;
## PearPC&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Terza conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori ==&lt;br /&gt;
* Andrea Serrajotto aka YogSothoth&lt;br /&gt;
# La (in)sicurezza informatica nella vita di tutti i giorni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una conferenza che presenta un approccio educativo più cosciente alle strutture informatiche, nella vita di tutti i giorni. Difendersi dai numerosi pericoli della rete. Il falso senso di sicurezza delle nuove tecnologie. Attacco fisico ad un server Linux in locale.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Conferenze_biblioteca_2006&amp;diff=4194</id>
		<title>Conferenze biblioteca 2006</title>
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		<updated>2006-01-26T21:38:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Argomenti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Dopo l'esito positivo riscontrato con il ciclo di tre conferenze tenutesi presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna a giugno 2005, siamo qui per proporre un altro '''ciclo di tre conferenze dedicate al sistema operativo Linux ed al software libero affrontando nuovi temi rispetto alla precedente edizione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appena possibile saranno rese note le date e gli argomenti trattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Dove? =&lt;br /&gt;
Le conferenze saranno tenute presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna, sita in Largo Dieci Martiri,1 a Montebelluna (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Prima conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori==&lt;br /&gt;
* Ivan Dalla Zuanna&lt;br /&gt;
* Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sommario ==&lt;br /&gt;
La serata si apre con la presentazione di una ampia varietà di applicazioni in cui attualmente viene impiegato il sistema operativo Linux, analizzando poi nello specifico alcune possibili implementazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Argomenti ==&lt;br /&gt;
# Linux, un sistema operativo versatile?&lt;br /&gt;
# Gestione centralizzata delle applicazioni con server Linux e Windows terminal server - Migliorare la rete maggiore affidabilità, performance e configurabilità, riducendo i costi&lt;br /&gt;
# Virtualizzazione&lt;br /&gt;
# Come realizzare con Linux un centralino telefonico full-features con pieno supporto&lt;br /&gt;
al Voice Over IP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Seconda conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Terza conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<title>Conferenze biblioteca 2006</title>
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		<updated>2006-01-26T21:28:24Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Introduzione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Dopo l'esito positivo riscontrato con il ciclo di tre conferenze tenutesi presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna a giugno 2005, siamo qui per proporre un altro '''ciclo di tre conferenze dedicate al sistema operativo Linux ed al software libero affrontando nuovi temi rispetto alla precedente edizione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appena possibile saranno rese note le date e gli argomenti trattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Dove? =&lt;br /&gt;
Le conferenze saranno tenute presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna, sita in Largo Dieci Martiri,1 a Montebelluna (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Prima conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori==&lt;br /&gt;
* Ivan Dalla Zuanna&lt;br /&gt;
* Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sommario ==&lt;br /&gt;
La serata si apre con la presentazione di una ampia varietà di applicazioni in cui attualmente viene impiegato il sistema operativo Linux, analizzando poi nello specifico alcune possibili implementazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Argomenti ==&lt;br /&gt;
# Linux, un sistema operativo impiegato nei più svariati ambiti&lt;br /&gt;
# Gestione centralizzata delle applicazioni con server Linux e Windows terminal server - Migliorare la rete usando PC obsoleti per ottenere maggiore affidabilità, performance e configurabilità&lt;br /&gt;
# Virtualizzazione&lt;br /&gt;
# Come realizzare con Linux un centralino telefonico full-features con supporto&lt;br /&gt;
al Voice Over IP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Seconda conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Terza conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
	</entry>
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		<title>Conferenze biblioteca 2006</title>
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		<updated>2006-01-26T21:02:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: /* Prima conferenza - Data da destinarsi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Dopo l'esito positivo riscontrato con il ciclo di tre conferenze tenutesi presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna a giugno 2005, siamo qui per '''proporre un ciclo di altre tre conferenze dedicate al sistema operativo Linux ed al software libero affrontando temi diversi dalla precedente edizione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appena possibile saranno rese note le date; per ora sono in fase di decisione gli argomenti trattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Dove? =&lt;br /&gt;
Le conferenze saranno tenute presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna, sita in Largo Dieci Martiri,1 a Montebelluna (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Prima conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
== Relatori==&lt;br /&gt;
* Ivan Dalla Zuanna&lt;br /&gt;
* Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sommario ==&lt;br /&gt;
La serata si apre con la presentazione di una ampia varietà di applicazioni in cui attualmente viene impiegato il sistema operativo Linux, analizzando poi nello specifico alcune possibili implementazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Argomenti ==&lt;br /&gt;
# Linux, un sistema operativo impiegato nei più svariati ambiti&lt;br /&gt;
# Gestione centralizzata delle applicazioni con server Linux e Windows terminal server - Migliorare la rete usando PC obsoleti per ottenere maggiore affidabilità, performance e configurabilità&lt;br /&gt;
# Virtualizzazione&lt;br /&gt;
# Come realizzare con Linux un centralino telefonico full-features con supporto&lt;br /&gt;
al Voice Over IP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Seconda conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Terza conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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		<id>index.php?title=Conferenze_biblioteca_2006&amp;diff=4191</id>
		<title>Conferenze biblioteca 2006</title>
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		<updated>2006-01-26T20:59:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mesfet: prima bozza&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{msg:navmenu}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Introduzione =&lt;br /&gt;
Dopo l'esito positivo riscontrato con il ciclo di tre conferenze tenutesi presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna a giugno 2005, siamo qui per '''proporre un ciclo di altre tre conferenze dedicate al sistema operativo Linux ed al software libero affrontando temi diversi dalla precedente edizione'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Appena possibile saranno rese note le date; per ora sono in fase di decisione gli argomenti trattati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Dove? =&lt;br /&gt;
Le conferenze saranno tenute presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna, sita in Largo Dieci Martiri,1 a Montebelluna (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Prima conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
Relatori: Ivan Dalla Zuanna, Paolo Subiaco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sommario: la serata si apre con la presentazione di una ampia varietà di applicazioni in cui attualmente viene impiegato il sistema operativo Linux, analizzando poi nello specifico alcune possibili implementazioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Linux, un sistema operativo impiegato nei più svariati ambiti&lt;br /&gt;
# Gestione centralizzata delle applicazioni con&lt;br /&gt;
server Linux e Windows terminal server - Migliorare la rete usando PC&lt;br /&gt;
obsoleti per ottenere maggiore affidabilità, performance e configurabilità&lt;br /&gt;
# Virtualizzazione&lt;br /&gt;
# Come realizzare con Linux un centralino telefonico full-features con supporto&lt;br /&gt;
al Voice Over IP&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Seconda conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Terza conferenza - Data da destinarsi =&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;br /&gt;
#&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mesfet</name></author>
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