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	<title>MontelLUG WIKI - Contributi utente [it]</title>
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		<title>Cena LUG veneti maggio 2019</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Quando */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
= Introduzione (la solita): perché proprio il venerdì 17... =&lt;br /&gt;
Ogni venerdì 17 che si rispetti ha la sua cena dei LUG veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo '''i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto''' e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= La cena =&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, privacy, libertà, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cena è aperta a chiunque: soci, non soci, simpatizzanti, curiosi e chiunque abbia voglia di passare una serata in compagnia: ovviamente se si ha piacere anche in compagnia di morose e morosi, consorti, ecc. '''In particolar modo ci piacerebbe di rivedere''' tutti coloro che sono passati almeno una volta al MontelLUG per una bella rimpatriata: se fossimo tutti (parecchie decine)... riempiamo il locale. Dai che ce la facciamo... sarà una bella serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
'''venerdì 17 maggio 2019 alle ore 19.00 UTC, 21:00 CEST'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Pizzeria una volta&amp;lt;br&amp;gt;Via XI Febbraio, 36, 36028 Rossano Veneto VI&amp;lt;br&amp;gt;Italia, Pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea.&amp;lt;br&amp;gt;GPS: 45.689569 N, 11.804146 E.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Iscritti =&lt;br /&gt;
Chi ha piacere di partecipare, segni la propria presenza (o quella del proprio gruppo) di seguito; ci servirà per prenotare il numero giusto di posti a nostra disposizione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable sortable&amp;quot; border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! # !! NOME O NICK !! LUG O GRUPPO !! N. PERSONE &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2 || Samuele|| Boh || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 4 || Daniele De Marchi || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 || Ivan Dalla Zuanna || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 || Fabio Baseggio || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| nnn ||&amp;quot;il prossimo&amp;quot; || ? || ?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| T || || '''Totale''' || '''1'''&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Iscritti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
= Introduzione (la solita): perché proprio il venerdì 17... =&lt;br /&gt;
Ogni venerdì 17 che si rispetti ha la sua cena dei LUG veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo '''i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto''' e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= La cena =&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, privacy, libertà, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cena è aperta a chiunque: soci, non soci, simpatizzanti, curiosi e chiunque abbia voglia di passare una serata in compagnia: ovviamente se si ha piacere anche in compagnia di morose e morosi, consorti, ecc. '''In particolar modo ci piacerebbe di rivedere''' tutti coloro che sono passati almeno una volta al MontelLUG per una bella rimpatriata: se fossimo tutti (parecchie decine)... riempiamo il locale. Dai che ce la facciamo... sarà una bella serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
'''venerdì 17 novembre 2017 alle ore 19.00 UTC, 21:00 CEST'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Pizzeria una volta&amp;lt;br&amp;gt;Via XI Febbraio, 36, 36028 Rossano Veneto VI&amp;lt;br&amp;gt;Italia, Pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea.&amp;lt;br&amp;gt;GPS: 45.689569 N, 11.804146 E.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Iscritti =&lt;br /&gt;
Chi ha piacere di partecipare, segni la propria presenza (o quella del proprio gruppo) di seguito; ci servirà per prenotare il numero giusto di posti a nostra disposizione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable sortable&amp;quot; border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! # !! NOME O NICK !! LUG O GRUPPO !! N. PERSONE &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2 || Samuele|| Boh || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 4 || Daniele De Marchi || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 || Ivan Dalla Zuanna || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 || Fabio Baseggio || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| nnn ||&amp;quot;il prossimo&amp;quot; || ? || ?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| T || || '''Totale''' || '''1'''&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
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		<updated>2019-04-03T21:12:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Quando */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
= Introduzione (la solita): perché proprio il venerdì 17... =&lt;br /&gt;
Ogni venerdì 17 che si rispetti ha la sua cena dei LUG veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo '''i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto''' e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= La cena =&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, privacy, libertà, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cena è aperta a chiunque: soci, non soci, simpatizzanti, curiosi e chiunque abbia voglia di passare una serata in compagnia: ovviamente se si ha piacere anche in compagnia di morose e morosi, consorti, ecc. '''In particolar modo ci piacerebbe di rivedere''' tutti coloro che sono passati almeno una volta al MontelLUG per una bella rimpatriata: se fossimo tutti (parecchie decine)... riempiamo il locale. Dai che ce la facciamo... sarà una bella serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
'''venerdì 17 novembre 2017 alle ore 19.00 UTC, 21:00 CEST'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Pizzeria una volta&amp;lt;br&amp;gt;Via XI Febbraio, 36, 36028 Rossano Veneto VI&amp;lt;br&amp;gt;Italia, Pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea.&amp;lt;br&amp;gt;GPS: 45.689569 N, 11.804146 E.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Iscritti =&lt;br /&gt;
Chi ha piacere di partecipare, segni la propria presenza (o quella del proprio gruppo) di seguito; ci servirà per prenotare il numero giusto di posti a nostra disposizione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable sortable&amp;quot; border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! # !! NOME O NICK !! LUG O GRUPPO !! N. PERSONE &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2 || Samuele Zanin || Boh || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 4 || Daniele De Marchi || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 || Ivan Dalla Zuanna || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 || Fabio Baseggio || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| nnn ||&amp;quot;il prossimo&amp;quot; || ? || ?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| T || || '''Totale''' || '''1'''&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
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		<updated>2019-04-03T21:11:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Dove */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
= Introduzione (la solita): perché proprio il venerdì 17... =&lt;br /&gt;
Ogni venerdì 17 che si rispetti ha la sua cena dei LUG veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo '''i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto''' e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= La cena =&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, privacy, libertà, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cena è aperta a chiunque: soci, non soci, simpatizzanti, curiosi e chiunque abbia voglia di passare una serata in compagnia: ovviamente se si ha piacere anche in compagnia di morose e morosi, consorti, ecc. '''In particolar modo ci piacerebbe di rivedere''' tutti coloro che sono passati almeno una volta al MontelLUG per una bella rimpatriata: se fossimo tutti (parecchie decine)... riempiamo il locale. Dai che ce la facciamo... sarà una bella serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
'''venerdì 17 novembre 2017 alle ore 21:00'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Pizzeria una volta&amp;lt;br&amp;gt;Via XI Febbraio, 36, 36028 Rossano Veneto VI&amp;lt;br&amp;gt;Italia, Pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea.&amp;lt;br&amp;gt;GPS: 45.689569 N, 11.804146 E.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Iscritti =&lt;br /&gt;
Chi ha piacere di partecipare, segni la propria presenza (o quella del proprio gruppo) di seguito; ci servirà per prenotare il numero giusto di posti a nostra disposizione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable sortable&amp;quot; border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! # !! NOME O NICK !! LUG O GRUPPO !! N. PERSONE &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2 || Samuele Zanin || Boh || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 4 || Daniele De Marchi || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 || Ivan Dalla Zuanna || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 || Fabio Baseggio || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| nnn ||&amp;quot;il prossimo&amp;quot; || ? || ?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| T || || '''Totale''' || '''1'''&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
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		<updated>2019-04-03T21:04:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
= Introduzione (la solita): perché proprio il venerdì 17... =&lt;br /&gt;
Ogni venerdì 17 che si rispetti ha la sua cena dei LUG veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo '''i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto''' e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= La cena =&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, privacy, libertà, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cena è aperta a chiunque: soci, non soci, simpatizzanti, curiosi e chiunque abbia voglia di passare una serata in compagnia: ovviamente se si ha piacere anche in compagnia di morose e morosi, consorti, ecc. '''In particolar modo ci piacerebbe di rivedere''' tutti coloro che sono passati almeno una volta al MontelLUG per una bella rimpatriata: se fossimo tutti (parecchie decine)... riempiamo il locale. Dai che ce la facciamo... sarà una bella serata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
'''venerdì 17 novembre 2017 alle ore 21:00'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
... da definire ... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Iscritti =&lt;br /&gt;
Chi ha piacere di partecipare, segni la propria presenza (o quella del proprio gruppo) di seguito; ci servirà per prenotare il numero giusto di posti a nostra disposizione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable sortable&amp;quot; border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! # !! NOME O NICK !! LUG O GRUPPO !! N. PERSONE &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 1 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 2 || Samuele Zanin || Boh || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 3 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 4 || Daniele De Marchi || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 5 || Ivan Dalla Zuanna || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| 6 || Fabio Baseggio || VUA || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| nnn ||&amp;quot;il prossimo&amp;quot; || ? || ?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| T || || '''Totale''' || '''1'''&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<id>index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7920</id>
		<title>Aula San Floriano appunti</title>
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		<updated>2012-07-22T11:00:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Todo list */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*'''Attenzione''': se stai cercando la pagina ufficiale del progetto la trovi qui: [[Aula_informatica_San_Floriano | Aula informatica San Floriano]]&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso interno==&lt;br /&gt;
Materiali minimi da approntare per completare il progetto:&lt;br /&gt;
* Presentazione sintetica del progetto: situazione, soluzioni adottate, vantaggi... (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione docenti: manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione studenti (da parte degli insegnanti): manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso esterno==&lt;br /&gt;
Abbiamo deciso di sviluppare la comunicazione al pubblico del progetto attivando le seguenti modalità:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Copertura Web===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siti:&lt;br /&gt;
*Sito della scuola/provveditorato&lt;br /&gt;
*sito LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiali:&lt;br /&gt;
* Alcuni post sul sito del LUG e della scuola (se disponibile una pagina news) con aggiornamenti sull'avanzamento del progetto&lt;br /&gt;
* Pagina dedicata sul wiki del LUG&lt;br /&gt;
* Eventuali altri aggiornamenti (feedback dalle istituzioni, etc) su blog e pagina Facebook del LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Materiali base da approntare===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per uso su web e altri canali:&lt;br /&gt;
* Relazione iniziale progetto (situazione, esigenze, motivazioni, etc...)&lt;br /&gt;
* Piano tecnico delle soluzioni adottate (situazione iniziala, soluzioni considerate e adottate, motivi delle scelte, vantaggi etc)&lt;br /&gt;
* Relazione di chiusura (piano di avviamento, todo futuri, sviluppi futuri)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Inaugurazione pubblica===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A progetto realizzato, inaugureremo l'aula con il pubblico, probabilmente a ore serali, per esempio verso le 19.00 con aperitivo, o nel dopocena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Membri del LUG&lt;br /&gt;
* Genitori&lt;br /&gt;
* Rappresentanti&lt;br /&gt;
* Insegnanti&lt;br /&gt;
* Autorità varie (Es. Assessore Cultura Castelfranco in via di contatto: ref. Matteo V.) - elenco da definire (parliamone) + Comitato Frazionale San Floriano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: l'aula è piccola, valuteremo di farci ospitare in un posto adeguato a San Floriano (forse centro parrocchiale), con l'aiuto del locale comitato frazionale.&lt;br /&gt;
in quel caso potrebbe servirci del materiale anche fotografico o filmato dell'aula, a meno di non far visitare l'aula &amp;quot;in processione&amp;quot; alla fine della presentazione :-D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: sempre per dimensioni, i ragazzi potrebbero non stare all'inaugurazione. Nel caso, formeremo gli insegnanti e forniremo loro del materiale cartaceo o digitale da illustrare agli studenti alla prima sessione di lavoro nell'aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stampa locale===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copertura dell'evento sui '''giornali''':&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa di avvio del progetto (meno probabile)&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa sull'inaugurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Osservazioni sparse===&lt;br /&gt;
* Necessaria una stima dei tempi: giornali tv e eventi si muovono con preavviso. Urge un calendario (w le deadline)&lt;br /&gt;
* Materiali da preparare, oltre a quelli impliciti nei i punti precedenti:&lt;br /&gt;
** Materiale (lettera, depliant b/n...) per informare genitori del progetto avviato (lettera)&lt;br /&gt;
** Inviti mail/carta per inaugurazione&lt;br /&gt;
* Alcuni documenti comuni per chi parteciperà all'organizzazione: Wiki? Ci può servire anche della privacy però.&lt;br /&gt;
* Utile approntare una cartella stampa sul LUG: &amp;quot;Portfolio&amp;quot; progetti, accreditamenti, manifestazioni e punti notevoli del LUG. (Torna buona sempre, in futuro...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Todo list==&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server per fare le installazioni in rete (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;integrare il dhcp con ldap per l'assegnazione degli hostname;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;integrare il dns con ldap;&amp;lt;/strike&amp;gt; sostituito BIND con PowerDNS;&lt;br /&gt;
* preparare il file di preseed per le installazioni in modo che: faccia il partizionamento (per S. Floriano va bene che brasi tutto), imposti l'host name della macchina; esegua uno script per installare i pacchetti necessari per il client ldap e modifichi un paio di file di configurazione in etc) -- in progress Syslac;&lt;br /&gt;
* installare samba + integrazione con ldap;&lt;br /&gt;
* organizzare il backup dei dati su uno degli altri client.&lt;br /&gt;
* gestire i permessi su ldap;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;recuperare una batteria per l'orologio interno del server;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* gestire la fantomatica stampante;&lt;br /&gt;
* per i grafici del lug, tirare fuori un logo da mettere su tutti i desktop/screen saver dei vari pc;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;Mint non avvia la scheda di rete (Agno dice che dovrebbe bastare disattivare il roamin profile, finito qui provo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server dhcp (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare nfs per condividere le home directory (so come farlo, ma se qualcun me da na man sparagno tempo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;opzionalmente recuperare una seconda scheda di rete da 100 mbit per il server (bisognerà vedere il carico di rete con 20 pc attaccati);&amp;lt;/strike&amp;gt; -- aggiunte 2 (solo per il tempo dell'installazione);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;impostare apt-proxy sul server per velocizzare lo scaricamento dei programmi dalla rete;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;installare e far funzionare iTalc sul server e sui client;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;IMPORTANTE: alla creazione di un nuovo utente, capire come creare la home directory con tutte le sottodirectory per far funzionare bene l'interfaccia grafica;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
EXTRA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''spiegare (io non ci sono riuscito) ad Agno che le connessioni PS/2 non sono hotplug;''' -- sempre più disperata;&lt;br /&gt;
* tirare su un mail server per permettere agli alunni di scambiare in modo semplice e riservato i dati con il professore (postifix+dovecot+roundcube?);&lt;br /&gt;
* implementare l'autenticazione su ldap via TLS &amp;amp; co. (AAA: cercasi esperti in certificati);&lt;br /&gt;
* non mi dispiacerebbe dare la possibilità di avere dei fat client (tipo per il pc dove si è rotto il disco);&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7919</id>
		<title>Aula San Floriano appunti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7919"/>
		<updated>2012-07-21T18:58:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Todo list */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*'''Attenzione''': se stai cercando la pagina ufficiale del progetto la trovi qui: [[Aula_informatica_San_Floriano | Aula informatica San Floriano]]&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso interno==&lt;br /&gt;
Materiali minimi da approntare per completare il progetto:&lt;br /&gt;
* Presentazione sintetica del progetto: situazione, soluzioni adottate, vantaggi... (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione docenti: manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione studenti (da parte degli insegnanti): manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso esterno==&lt;br /&gt;
Abbiamo deciso di sviluppare la comunicazione al pubblico del progetto attivando le seguenti modalità:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Copertura Web===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siti:&lt;br /&gt;
*Sito della scuola/provveditorato&lt;br /&gt;
*sito LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiali:&lt;br /&gt;
* Alcuni post sul sito del LUG e della scuola (se disponibile una pagina news) con aggiornamenti sull'avanzamento del progetto&lt;br /&gt;
* Pagina dedicata sul wiki del LUG&lt;br /&gt;
* Eventuali altri aggiornamenti (feedback dalle istituzioni, etc) su blog e pagina Facebook del LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Materiali base da approntare===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per uso su web e altri canali:&lt;br /&gt;
* Relazione iniziale progetto (situazione, esigenze, motivazioni, etc...)&lt;br /&gt;
* Piano tecnico delle soluzioni adottate (situazione iniziala, soluzioni considerate e adottate, motivi delle scelte, vantaggi etc)&lt;br /&gt;
* Relazione di chiusura (piano di avviamento, todo futuri, sviluppi futuri)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Inaugurazione pubblica===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A progetto realizzato, inaugureremo l'aula con il pubblico, probabilmente a ore serali, per esempio verso le 19.00 con aperitivo, o nel dopocena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Membri del LUG&lt;br /&gt;
* Genitori&lt;br /&gt;
* Rappresentanti&lt;br /&gt;
* Insegnanti&lt;br /&gt;
* Autorità varie (Es. Assessore Cultura Castelfranco in via di contatto: ref. Matteo V.) - elenco da definire (parliamone) + Comitato Frazionale San Floriano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: l'aula è piccola, valuteremo di farci ospitare in un posto adeguato a San Floriano (forse centro parrocchiale), con l'aiuto del locale comitato frazionale.&lt;br /&gt;
in quel caso potrebbe servirci del materiale anche fotografico o filmato dell'aula, a meno di non far visitare l'aula &amp;quot;in processione&amp;quot; alla fine della presentazione :-D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: sempre per dimensioni, i ragazzi potrebbero non stare all'inaugurazione. Nel caso, formeremo gli insegnanti e forniremo loro del materiale cartaceo o digitale da illustrare agli studenti alla prima sessione di lavoro nell'aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stampa locale===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copertura dell'evento sui '''giornali''':&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa di avvio del progetto (meno probabile)&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa sull'inaugurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Osservazioni sparse===&lt;br /&gt;
* Necessaria una stima dei tempi: giornali tv e eventi si muovono con preavviso. Urge un calendario (w le deadline)&lt;br /&gt;
* Materiali da preparare, oltre a quelli impliciti nei i punti precedenti:&lt;br /&gt;
** Materiale (lettera, depliant b/n...) per informare genitori del progetto avviato (lettera)&lt;br /&gt;
** Inviti mail/carta per inaugurazione&lt;br /&gt;
* Alcuni documenti comuni per chi parteciperà all'organizzazione: Wiki? Ci può servire anche della privacy però.&lt;br /&gt;
* Utile approntare una cartella stampa sul LUG: &amp;quot;Portfolio&amp;quot; progetti, accreditamenti, manifestazioni e punti notevoli del LUG. (Torna buona sempre, in futuro...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Todo list==&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server per fare le installazioni in rete (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;integrare il dhcp con ldap per l'assegnazione degli hostname;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* integrare il dns con ldap;&lt;br /&gt;
* preparare il file di preseed per le installazioni in modo che: faccia il partizionamento (per S. Floriano va bene che brasi tutto), imposti l'host name della macchina; esegua uno script per installare i pacchetti necessari per il client ldap e modifichi un paio di file di configurazione in etc) -- in progress Syslac;&lt;br /&gt;
* installare samba + integrazione con ldap;&lt;br /&gt;
* organizzare il backup dei dati su uno degli altri client.&lt;br /&gt;
* gestire i permessi su ldap;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;recuperare una batteria per l'orologio interno del server;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* gestire la fantomatica stampante;&lt;br /&gt;
* per i grafici del lug, tirare fuori un logo da mettere su tutti i desktop/screen saver dei vari pc;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;Mint non avvia la scheda di rete (Agno dice che dovrebbe bastare disattivare il roamin profile, finito qui provo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server dhcp (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare nfs per condividere le home directory (so come farlo, ma se qualcun me da na man sparagno tempo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;opzionalmente recuperare una seconda scheda di rete da 100 mbit per il server (bisognerà vedere il carico di rete con 20 pc attaccati);&amp;lt;/strike&amp;gt; -- aggiunte 2 (solo per il tempo dell'installazione);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;impostare apt-proxy sul server per velocizzare lo scaricamento dei programmi dalla rete;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;installare e far funzionare iTalc sul server e sui client;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;IMPORTANTE: alla creazione di un nuovo utente, capire come creare la home directory con tutte le sottodirectory per far funzionare bene l'interfaccia grafica;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
EXTRA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''spiegare (io non ci sono riuscito) ad Agno che le connessioni PS/2 non sono hotplug;''' -- sempre più disperata;&lt;br /&gt;
* tirare su un mail server per permettere agli alunni di scambiare in modo semplice e riservato i dati con il professore (postifix+dovecot+roundcube?);&lt;br /&gt;
* implementare l'autenticazione su ldap via TLS &amp;amp; co. (AAA: cercasi esperti in certificati);&lt;br /&gt;
* non mi dispiacerebbe dare la possibilità di avere dei fat client (tipo per il pc dove si è rotto il disco);&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7918</id>
		<title>Aula San Floriano appunti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7918"/>
		<updated>2012-07-19T21:31:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*'''Attenzione''': se stai cercando la pagina ufficiale del progetto la trovi qui: [[Aula_informatica_San_Floriano | Aula informatica San Floriano]]&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso interno==&lt;br /&gt;
Materiali minimi da approntare per completare il progetto:&lt;br /&gt;
* Presentazione sintetica del progetto: situazione, soluzioni adottate, vantaggi... (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione docenti: manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione studenti (da parte degli insegnanti): manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso esterno==&lt;br /&gt;
Abbiamo deciso di sviluppare la comunicazione al pubblico del progetto attivando le seguenti modalità:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Copertura Web===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siti:&lt;br /&gt;
*Sito della scuola/provveditorato&lt;br /&gt;
*sito LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiali:&lt;br /&gt;
* Alcuni post sul sito del LUG e della scuola (se disponibile una pagina news) con aggiornamenti sull'avanzamento del progetto&lt;br /&gt;
* Pagina dedicata sul wiki del LUG&lt;br /&gt;
* Eventuali altri aggiornamenti (feedback dalle istituzioni, etc) su blog e pagina Facebook del LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Materiali base da approntare===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per uso su web e altri canali:&lt;br /&gt;
* Relazione iniziale progetto (situazione, esigenze, motivazioni, etc...)&lt;br /&gt;
* Piano tecnico delle soluzioni adottate (situazione iniziala, soluzioni considerate e adottate, motivi delle scelte, vantaggi etc)&lt;br /&gt;
* Relazione di chiusura (piano di avviamento, todo futuri, sviluppi futuri)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Inaugurazione pubblica===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A progetto realizzato, inaugureremo l'aula con il pubblico, probabilmente a ore serali, per esempio verso le 19.00 con aperitivo, o nel dopocena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Membri del LUG&lt;br /&gt;
* Genitori&lt;br /&gt;
* Rappresentanti&lt;br /&gt;
* Insegnanti&lt;br /&gt;
* Autorità varie (Es. Assessore Cultura Castelfranco in via di contatto: ref. Matteo V.) - elenco da definire (parliamone) + Comitato Frazionale San Floriano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: l'aula è piccola, valuteremo di farci ospitare in un posto adeguato a San Floriano (forse centro parrocchiale), con l'aiuto del locale comitato frazionale.&lt;br /&gt;
in quel caso potrebbe servirci del materiale anche fotografico o filmato dell'aula, a meno di non far visitare l'aula &amp;quot;in processione&amp;quot; alla fine della presentazione :-D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: sempre per dimensioni, i ragazzi potrebbero non stare all'inaugurazione. Nel caso, formeremo gli insegnanti e forniremo loro del materiale cartaceo o digitale da illustrare agli studenti alla prima sessione di lavoro nell'aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stampa locale===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copertura dell'evento sui '''giornali''':&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa di avvio del progetto (meno probabile)&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa sull'inaugurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Osservazioni sparse===&lt;br /&gt;
* Necessaria una stima dei tempi: giornali tv e eventi si muovono con preavviso. Urge un calendario (w le deadline)&lt;br /&gt;
* Materiali da preparare, oltre a quelli impliciti nei i punti precedenti:&lt;br /&gt;
** Materiale (lettera, depliant b/n...) per informare genitori del progetto avviato (lettera)&lt;br /&gt;
** Inviti mail/carta per inaugurazione&lt;br /&gt;
* Alcuni documenti comuni per chi parteciperà all'organizzazione: Wiki? Ci può servire anche della privacy però.&lt;br /&gt;
* Utile approntare una cartella stampa sul LUG: &amp;quot;Portfolio&amp;quot; progetti, accreditamenti, manifestazioni e punti notevoli del LUG. (Torna buona sempre, in futuro...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Todo list==&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server per fare le installazioni in rete (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* integrare il dhcp con ldap per l'assegnazione degli hostname;&lt;br /&gt;
* preparare il file di preseed per le installazioni in modo che: faccia il partizionamento (per S. Floriano va bene che brasi tutto), imposti l'host name della macchina; esegua uno script per installare i pacchetti necessari per il client ldap e modifichi un paio di file di configurazione in etc) -- in progress Syslac;&lt;br /&gt;
* installare samba + integrazione con ldap;&lt;br /&gt;
* organizzare il backup dei dati su uno degli altri client.&lt;br /&gt;
* gestire i permessi su ldap;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;recuperare una batteria per l'orologio interno del server;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* gestire la fantomatica stampante;&lt;br /&gt;
* per i grafici del lug, tirare fuori un logo da mettere su tutti i desktop/screen saver dei vari pc;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;Mint non avvia la scheda di rete (Agno dice che dovrebbe bastare disattivare il roamin profile, finito qui provo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server dhcp (me rangio mi);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare nfs per condividere le home directory (so come farlo, ma se qualcun me da na man sparagno tempo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;opzionalmente recuperare una seconda scheda di rete da 100 mbit per il server (bisognerà vedere il carico di rete con 20 pc attaccati);&amp;lt;/strike&amp;gt; -- aggiunte 2 (solo per il tempo dell'installazione);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;impostare apt-proxy sul server per velocizzare lo scaricamento dei programmi dalla rete;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;installare e far funzionare iTalc sul server e sui client;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;IMPORTANTE: alla creazione di un nuovo utente, capire come creare la home directory con tutte le sottodirectory per far funzionare bene l'interfaccia grafica;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
EXTRA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''spiegare (io non ci sono riuscito) ad Agno che le connessioni PS/2 non sono hotplug;''' -- sempre più disperata;&lt;br /&gt;
* tirare su un mail server per permettere agli alunni di scambiare in modo semplice e riservato i dati con il professore (postifix+dovecot+roundcube?);&lt;br /&gt;
* implementare l'autenticazione su ldap via TLS &amp;amp; co. (AAA: cercasi esperti in certificati);&lt;br /&gt;
* non mi dispiacerebbe dare la possibilità di avere dei fat client (tipo per il pc dove si è rotto il disco);&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Aula_San_Floriano_appunti&amp;diff=7910</id>
		<title>Aula San Floriano appunti</title>
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		<updated>2012-07-19T10:59:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*'''Attenzione''': se stai cercando la pagina ufficiale del progetto la trovi qui: [[Aula_informatica_San_Floriano | Aula informatica San Floriano]]&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso interno==&lt;br /&gt;
Materiali minimi da approntare per completare il progetto:&lt;br /&gt;
* Presentazione sintetica del progetto: situazione, soluzioni adottate, vantaggi... (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione docenti: manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
* Formazione studenti (da parte degli insegnanti): manuale d'uso dell'aula (slide + testo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Materiali informativi a uso esterno==&lt;br /&gt;
Abbiamo deciso di sviluppare la comunicazione al pubblico del progetto attivando le seguenti modalità:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Copertura Web===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siti:&lt;br /&gt;
*Sito della scuola/provveditorato&lt;br /&gt;
*sito LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiali:&lt;br /&gt;
* Alcuni post sul sito del LUG e della scuola (se disponibile una pagina news) con aggiornamenti sull'avanzamento del progetto&lt;br /&gt;
* Pagina dedicata sul wiki del LUG&lt;br /&gt;
* Eventuali altri aggiornamenti (feedback dalle istituzioni, etc) su blog e pagina Facebook del LUG&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Materiali base da approntare===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per uso su web e altri canali:&lt;br /&gt;
* Relazione iniziale progetto (situazione, esigenze, motivazioni, etc...)&lt;br /&gt;
* Piano tecnico delle soluzioni adottate (situazione iniziala, soluzioni considerate e adottate, motivi delle scelte, vantaggi etc)&lt;br /&gt;
* Relazione di chiusura (piano di avviamento, todo futuri, sviluppi futuri)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Inaugurazione pubblica===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A progetto realizzato, inaugureremo l'aula con il pubblico, probabilmente a ore serali, per esempio verso le 19.00 con aperitivo, o nel dopocena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Membri del LUG&lt;br /&gt;
* Genitori&lt;br /&gt;
* Rappresentanti&lt;br /&gt;
* Insegnanti&lt;br /&gt;
* Autorità varie (Es. Assessore Cultura Castelfranco in via di contatto: ref. Matteo V.) - elenco da definire (parliamone) + Comitato Frazionale San Floriano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: l'aula è piccola, valuteremo di farci ospitare in un posto adeguato a San Floriano (forse centro parrocchiale), con l'aiuto del locale comitato frazionale.&lt;br /&gt;
in quel caso potrebbe servirci del materiale anche fotografico o filmato dell'aula, a meno di non far visitare l'aula &amp;quot;in processione&amp;quot; alla fine della presentazione :-D&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nota: sempre per dimensioni, i ragazzi potrebbero non stare all'inaugurazione. Nel caso, formeremo gli insegnanti e forniremo loro del materiale cartaceo o digitale da illustrare agli studenti alla prima sessione di lavoro nell'aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Stampa locale===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copertura dell'evento sui '''giornali''':&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa di avvio del progetto (meno probabile)&lt;br /&gt;
* Comunicato stampa sull'inaugurazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Osservazioni sparse===&lt;br /&gt;
* Necessaria una stima dei tempi: giornali tv e eventi si muovono con preavviso. Urge un calendario (w le deadline)&lt;br /&gt;
* Materiali da preparare, oltre a quelli impliciti nei i punti precedenti:&lt;br /&gt;
** Materiale (lettera, depliant b/n...) per informare genitori del progetto avviato (lettera)&lt;br /&gt;
** Inviti mail/carta per inaugurazione&lt;br /&gt;
* Alcuni documenti comuni per chi parteciperà all'organizzazione: Wiki? Ci può servire anche della privacy però.&lt;br /&gt;
* Utile approntare una cartella stampa sul LUG: &amp;quot;Portfolio&amp;quot; progetti, accreditamenti, manifestazioni e punti notevoli del LUG. (Torna buona sempre, in futuro...)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Todo list==&lt;br /&gt;
* Mint non avvia la scheda di rete (Agno dice che dovrebbe bastare disattivare il roamin profile, finito qui provo);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare il server dhcp (me rangio mi);&amp;lt;strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* configurare il server per fare le installazioni in rete (me rangio mi);&lt;br /&gt;
* preparare il file di preseed per le installazioni in modo che: faccia il partizionamento (per S. Floriano va bene che brasi tutto), imposti l'host name della macchina; esegua uno script per installare i pacchetti necessari per il client ldap e modifichi un paio di file di configurazione in etc) -- in progress Syslac;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;configurare nfs per condividere le home directory (so come farlo, ma se qualcun me da na man sparagno tempo);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* non mi dispiacerebbe dare la possibilità di avere dei fat client (tipo per il pc dove si è rotto il disco);&lt;br /&gt;
* recuperare una batteria per l'orologio interno del server;&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;opzionalmente recuperare una seconda scheda di rete da 100 mbit per il server (bisognerà vedere il carico di rete con 20 pc attaccati);&amp;lt;/strike&amp;gt; -- aggiunte 2 (solo per il tempo dell'installazione);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;impostare apt-proxy sul server per velocizzare lo scaricamento dei programmi dalla rete (AGNO, FETU TI?);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* tirare su un mail server per permettere agli alunni di scambiare in modo semplice e riservato i dati con il professore (postifix+dovecot+roundcube?);&lt;br /&gt;
* istruire qualcuno della scuola (MI NO DE SIGURO!!!);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt;IMPORTANTE: alla creazione di un nuovo utente, capire come creare la home directory con tutte le sottodirectory per far funzionare bene l'interfaccia grafica;&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* organizzare il backup dei dati su uno degli altri client.&lt;br /&gt;
* installare samba + integrazione con ldap;&lt;br /&gt;
* gestire la fantomatica stampante;&lt;br /&gt;
* implementare l'autenticazione su ldap via TLS &amp;amp; co. (AAA: cercasi esperti in certificati);&lt;br /&gt;
* '''spiegare (io non ci sono riuscito) ad Agno che le connessioni PS/2 non sono hotplug;''' -- sempre più disperata;&lt;br /&gt;
* gestire i permessi su ldap;&lt;br /&gt;
* per i grafici del lug, tirare fuori un logo da mettere su tutti i desktop/screen saver dei vari pc;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7871</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7871"/>
		<updated>2012-07-08T18:37:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Installazione completamente automatizzata: file di preseed */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''). Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ho detto, questo è il minimo. In fase di boot vi comparirà il prompt:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot:&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
dove dovrete digitare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot: mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
e premere invio. A questo punto inizierà il boot. Qualora non vi piaccia ricordarvi a memoria tutte le possibili scelte, esiste la possibilità di mostrare un file di testo a video in cui scrivete, salutate, insultate ecc. chi vi sta davanti e gli potete fornire l'elenco di scelte per il boot.&lt;br /&gt;
Il file va piazzato sulla root di tftp. Il file io l'ho chiamato '''boot.txt'''. Un esempio può essere questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/var/lib/tftpboot# cat boot.txt &lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
backtrack&lt;br /&gt;
mint&lt;br /&gt;
squeeze&lt;br /&gt;
debian&lt;br /&gt;
ubuntu&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre per il motivo della suddetta sfera di cristallo rotta, dobbiamo dire a '''pxelinux.0''' di usare quel file, per questo basta aggiungere all'inizio del file di configurazione la direttiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, non aspettatevi menù graficosi o altro. Comunque, c'è la possibilità di farli. Lascio a voi il compito di imparare come si fanno. A me non servono. :-D.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro paio di direttive utili in questo file di configurazione sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DEFAULT mint&lt;br /&gt;
TIMEOUT 3&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DEFAULT:''' E' la command line di default;&lt;br /&gt;
*'''TIMEOUT:''' Timeout (in decimi di secondo), trascorso il quale senza che l'utente abbia premuto un tasto viene effettuato il boot con la scelta di default;&lt;br /&gt;
*'''PROMPT:''' Se vale 1 compare la scritta &amp;quot;boot:&amp;quot; per il prompt, se vale 0 il prompt compare solo se è premuto il tasto shift, alt oppure sono attivi il tasto fissa maiuscole o scroll lock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori info: http://www.syslinux.org/wiki/index.php/SYSLINUX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
Fin qui abbiamo provato a far partire delle normali distribuzioni live. Ora, mettiamo il caso che non abbiate nulla da fare, vi abbiate fatto prendere la mano da sta storie e vi venga la malsana idea di provare a far funzionare una macchina con '''tutto''' il file system in remoto mentre i programmi girano in locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovete fare questi pochi passaggi:&lt;br /&gt;
* procedete con l'installazione locale della macchina come solito. Dovete poi costruire un nuovo initrd configurato per il boot da rete:&lt;br /&gt;
** &amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
   pc01:/# cd /etc&lt;br /&gt;
   pc01:/etc# cp -R initramfs-tools initramfs-tools-pxe&lt;br /&gt;
  &amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
** editare '''/etc/initramfs-tools-pxe/initramfs.conf''' ed impostando tra le varie variabili:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
MODULES=netboot&lt;br /&gt;
BOOT=nfs&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
per i dettagli dei comandi fate riferimento ai commenti nel file o alla man page di initrafmfs.conf&lt;br /&gt;
** generare il nuovo initrd e copiarlo dentro alla directory di TFTP:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
  pc01:/# mkinitramfs -d /etc/initramfs-tools-pxe -o /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe 2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe  /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64 /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* editare /etc/fstab in modo che contenga la riga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/dev/nfs       /               nfs     defaults        1       1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
altrimenti appena caricato il kernel non riuscirà a montare la root;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* poniamo che sulla supermucca intendiate montare il file system completo in /var/lib/tftproot/mio. Modificate /etc/exports in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/var/lib/tftproot/mio *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* modificare il file '''pxelinux.cfg/default'' in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL pc01&lt;br /&gt;
        KERNEL mio-boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
        APPEND ro quiet initrd=mio-boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mio root=/dev/nfs init=/sbin/init  --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Installazione completamente automatizzata: file di preseed ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''* * * ABBOZZO DA TESTARE * * *'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al fine di automatizzare un'installazione, può essere passato parametro &amp;quot;file&amp;quot; un file contenente le risposte da fornire all'installer. Può essere fornito in vari modi:&lt;br /&gt;
*file=/cdrom/preseed/mint.seed - file presente nel cd di installazione;&lt;br /&gt;
*file=http://host/path/to/mint.seed - file presente su un server web;&lt;br /&gt;
*verificare se possibile usare un file tramite tftp&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avevo trovato da qualche parte come passare hostname, username e pwd tramite dhcp ma non riesco più a trovare il link.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Decriptare questi inglesismi (so ste guide, scrivar do paroe in pi xe masa fadiga eh?).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Add ``auto=true priority=critical`` to your pxe append line If you don't at this, your installation won't run unattended and will ask you for a hostname and domain name.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# Any hostname and domain names assigned from dhcp take precedence over&lt;br /&gt;
# values set here. However, setting the values still prevents the questions&lt;br /&gt;
# from being shown, even if values come from dhcp.&lt;br /&gt;
d-i netcfg/get_hostname string unassigned-hostname&lt;br /&gt;
d-i netcfg/get_domain string unassigned-domain&lt;br /&gt;
d-i netcfg/get_hostname seen true&lt;br /&gt;
d-i netcfg/get_domain seen true&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Once again, set values in the preseed file, assign the hostname with dhcp, but you must pass the string hostname=x domain=x to the kernel.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://community.linuxmint.com/tutorial/view/54&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
Affinché il nostro computer funzioni correttamente, il kernel deve contenere tutti i moduli corretti per funzionare con l'hardware su cui gira. Includere nel kernel tutti i possibili moduli esistenti lo farebbe ingrossare notevolmente con conseguente uso di molta memoria. Per evitare questo problema, il kernel contiene solo alcuni moduli essenziali, il resto vengono messi in un file compesso chiamato initrd. Questo file, non fa altro che contenere al suo interno un mini file system che viene caricato in meoria. Qualora sia necessario aggiungere un nuovo modulo, basta includerlo in questo file senza dover ricompilare il kernel. Una volta che il kernel ha caricato tutti i moduli necessari per montare il file system che si trova su disco (moduli del controller del disco, file system, raid software,  ecc.) vine chiamata la funzione pivot_root che smonta il file system in ram con quello su disco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni si sono succeduti vari formati per questo file (http://www.kernel.org/doc/Documentation/filesystems/ramfs-rootfs-initramfs.txt). Ai più curiosi, consiglio di scompattare il file e darci un'occhiata:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mkdir /tmp/caca &lt;br /&gt;
supermucca:/# cd /tmp/caca&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# gunzip initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cpio -i -d -H newc -F initrd --no-absolute-filenames  &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto in /tmp/caca troviamo:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# ls -la&lt;br /&gt;
totale 18000&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  9 root root     4096  8 lug 15.09 .&lt;br /&gt;
drwxrwxrwx 17 root root     4096  8 lug 13.32 ..&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 bin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  3 root root     4096  8 lug 09.47 conf&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 etc&lt;br /&gt;
-rwxr-xr-x  1 root root     4238  8 lug 09.47 init&lt;br /&gt;
-rw-r--r--  1 root root 18360320  8 lug 09.46 initrd&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 lib&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 lib64&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 sbin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  8 root root     4096  8 lug 09.47 scripts&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, se al kernel in fase di avvio viene passato il parametro initrd provvede a scompattare il file in ram e montarlo come root (/), poi verifica se nella root esiste il file init e lo esegue. Il file è un normale file bash, quindi abbastanza comprensibile dalla maggior parte delle persone che hanno avuto il coraggio di arrivare fino a qui. In poche parole, crea le directory /dev, /root, /sys, /proc, /tmp, provvede a montarle, avvia udev, fa il parsing dei parametri che vengono passati al kernel (/proc/cmdline).&lt;br /&gt;
Qualora al parametro boot venga passato il valore casper, viene eseguito lo script /scripts/casper piuttosto che il default che è /scripts/local.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
Purtroppo non sono riuscito a recuperare documentazione su questo argomento. Si tratta di una serie di script contenuti nell'initrd che permettono il boot del sistema in modalità live. Casper in fase di avvio va alla ricerca di una directory /casper contenente il file system di root. Se lo trova, attraverso l'uso di unionfs viene creato un file system scrivibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7870</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7870"/>
		<updated>2012-07-08T14:30:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Casper: un fantasma in fatto di documentazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''). Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ho detto, questo è il minimo. In fase di boot vi comparirà il prompt:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot:&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
dove dovrete digitare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot: mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
e premere invio. A questo punto inizierà il boot. Qualora non vi piaccia ricordarvi a memoria tutte le possibili scelte, esiste la possibilità di mostrare un file di testo a video in cui scrivete, salutate, insultate ecc. chi vi sta davanti e gli potete fornire l'elenco di scelte per il boot.&lt;br /&gt;
Il file va piazzato sulla root di tftp. Il file io l'ho chiamato '''boot.txt'''. Un esempio può essere questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/var/lib/tftpboot# cat boot.txt &lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
backtrack&lt;br /&gt;
mint&lt;br /&gt;
squeeze&lt;br /&gt;
debian&lt;br /&gt;
ubuntu&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre per il motivo della suddetta sfera di cristallo rotta, dobbiamo dire a '''pxelinux.0''' di usare quel file, per questo basta aggiungere all'inizio del file di configurazione la direttiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, non aspettatevi menù graficosi o altro. Comunque, c'è la possibilità di farli. Lascio a voi il compito di imparare come si fanno. A me non servono. :-D.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro paio di direttive utili in questo file di configurazione sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DEFAULT mint&lt;br /&gt;
TIMEOUT 3&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DEFAULT:''' E' la command line di default;&lt;br /&gt;
*'''TIMEOUT:''' Timeout (in decimi di secondo), trascorso il quale senza che l'utente abbia premuto un tasto viene effettuato il boot con la scelta di default;&lt;br /&gt;
*'''PROMPT:''' Se vale 1 compare la scritta &amp;quot;boot:&amp;quot; per il prompt, se vale 0 il prompt compare solo se è premuto il tasto shift, alt oppure sono attivi il tasto fissa maiuscole o scroll lock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori info: http://www.syslinux.org/wiki/index.php/SYSLINUX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
Fin qui abbiamo provato a far partire delle normali distribuzioni live. Ora, mettiamo il caso che non abbiate nulla da fare, vi abbiate fatto prendere la mano da sta storie e vi venga la malsana idea di provare a far funzionare una macchina con '''tutto''' il file system in remoto mentre i programmi girano in locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovete fare questi pochi passaggi:&lt;br /&gt;
* procedete con l'installazione locale della macchina come solito. Dovete poi costruire un nuovo initrd configurato per il boot da rete:&lt;br /&gt;
** &amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
   pc01:/# cd /etc&lt;br /&gt;
   pc01:/etc# cp -R initramfs-tools initramfs-tools-pxe&lt;br /&gt;
  &amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
** editare '''/etc/initramfs-tools-pxe/initramfs.conf''' ed impostando tra le varie variabili:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
MODULES=netboot&lt;br /&gt;
BOOT=nfs&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
per i dettagli dei comandi fate riferimento ai commenti nel file o alla man page di initrafmfs.conf&lt;br /&gt;
** generare il nuovo initrd e copiarlo dentro alla directory di TFTP:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
  pc01:/# mkinitramfs -d /etc/initramfs-tools-pxe -o /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe 2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe  /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64 /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* editare /etc/fstab in modo che contenga la riga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/dev/nfs       /               nfs     defaults        1       1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
altrimenti appena caricato il kernel non riuscirà a montare la root;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* poniamo che sulla supermucca intendiate montare il file system completo in /var/lib/tftproot/mio. Modificate /etc/exports in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/var/lib/tftproot/mio *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* modificare il file '''pxelinux.cfg/default'' in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL pc01&lt;br /&gt;
        KERNEL mio-boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
        APPEND ro quiet initrd=mio-boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mio root=/dev/nfs init=/sbin/init  --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Installazione completamente automatizzata: file di preseed ==&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
Affinché il nostro computer funzioni correttamente, il kernel deve contenere tutti i moduli corretti per funzionare con l'hardware su cui gira. Includere nel kernel tutti i possibili moduli esistenti lo farebbe ingrossare notevolmente con conseguente uso di molta memoria. Per evitare questo problema, il kernel contiene solo alcuni moduli essenziali, il resto vengono messi in un file compesso chiamato initrd. Questo file, non fa altro che contenere al suo interno un mini file system che viene caricato in meoria. Qualora sia necessario aggiungere un nuovo modulo, basta includerlo in questo file senza dover ricompilare il kernel. Una volta che il kernel ha caricato tutti i moduli necessari per montare il file system che si trova su disco (moduli del controller del disco, file system, raid software,  ecc.) vine chiamata la funzione pivot_root che smonta il file system in ram con quello su disco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni si sono succeduti vari formati per questo file (http://www.kernel.org/doc/Documentation/filesystems/ramfs-rootfs-initramfs.txt). Ai più curiosi, consiglio di scompattare il file e darci un'occhiata:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mkdir /tmp/caca &lt;br /&gt;
supermucca:/# cd /tmp/caca&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# gunzip initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cpio -i -d -H newc -F initrd --no-absolute-filenames  &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto in /tmp/caca troviamo:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# ls -la&lt;br /&gt;
totale 18000&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  9 root root     4096  8 lug 15.09 .&lt;br /&gt;
drwxrwxrwx 17 root root     4096  8 lug 13.32 ..&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 bin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  3 root root     4096  8 lug 09.47 conf&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 etc&lt;br /&gt;
-rwxr-xr-x  1 root root     4238  8 lug 09.47 init&lt;br /&gt;
-rw-r--r--  1 root root 18360320  8 lug 09.46 initrd&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 lib&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 lib64&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 sbin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  8 root root     4096  8 lug 09.47 scripts&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, se al kernel in fase di avvio viene passato il parametro initrd provvede a scompattare il file in ram e montarlo come root (/), poi verifica se nella root esiste il file init e lo esegue. Il file è un normale file bash, quindi abbastanza comprensibile dalla maggior parte delle persone che hanno avuto il coraggio di arrivare fino a qui. In poche parole, crea le directory /dev, /root, /sys, /proc, /tmp, provvede a montarle, avvia udev, fa il parsing dei parametri che vengono passati al kernel (/proc/cmdline).&lt;br /&gt;
Qualora al parametro boot venga passato il valore casper, viene eseguito lo script /scripts/casper piuttosto che il default che è /scripts/local.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
Purtroppo non sono riuscito a recuperare documentazione su questo argomento. Si tratta di una serie di script contenuti nell'initrd che permettono il boot del sistema in modalità live. Casper in fase di avvio va alla ricerca di una directory /casper contenente il file system di root. Se lo trova, attraverso l'uso di unionfs viene creato un file system scrivibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7869</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7869"/>
		<updated>2012-07-08T13:25:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''). Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ho detto, questo è il minimo. In fase di boot vi comparirà il prompt:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot:&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
dove dovrete digitare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot: mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
e premere invio. A questo punto inizierà il boot. Qualora non vi piaccia ricordarvi a memoria tutte le possibili scelte, esiste la possibilità di mostrare un file di testo a video in cui scrivete, salutate, insultate ecc. chi vi sta davanti e gli potete fornire l'elenco di scelte per il boot.&lt;br /&gt;
Il file va piazzato sulla root di tftp. Il file io l'ho chiamato '''boot.txt'''. Un esempio può essere questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/var/lib/tftpboot# cat boot.txt &lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
backtrack&lt;br /&gt;
mint&lt;br /&gt;
squeeze&lt;br /&gt;
debian&lt;br /&gt;
ubuntu&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre per il motivo della suddetta sfera di cristallo rotta, dobbiamo dire a '''pxelinux.0''' di usare quel file, per questo basta aggiungere all'inizio del file di configurazione la direttiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, non aspettatevi menù graficosi o altro. Comunque, c'è la possibilità di farli. Lascio a voi il compito di imparare come si fanno. A me non servono. :-D.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro paio di direttive utili in questo file di configurazione sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DEFAULT mint&lt;br /&gt;
TIMEOUT 3&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DEFAULT:''' E' la command line di default;&lt;br /&gt;
*'''TIMEOUT:''' Timeout (in decimi di secondo), trascorso il quale senza che l'utente abbia premuto un tasto viene effettuato il boot con la scelta di default;&lt;br /&gt;
*'''PROMPT:''' Se vale 1 compare la scritta &amp;quot;boot:&amp;quot; per il prompt, se vale 0 il prompt compare solo se è premuto il tasto shift, alt oppure sono attivi il tasto fissa maiuscole o scroll lock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori info: http://www.syslinux.org/wiki/index.php/SYSLINUX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
Fin qui abbiamo provato a far partire delle normali distribuzioni live. Ora, mettiamo il caso che non abbiate nulla da fare, vi abbiate fatto prendere la mano da sta storie e vi venga la malsana idea di provare a far funzionare una macchina con '''tutto''' il file system in remoto mentre i programmi girano in locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovete fare questi pochi passaggi:&lt;br /&gt;
* procedete con l'installazione locale della macchina come solito. Dovete poi costruire un nuovo initrd configurato per il boot da rete:&lt;br /&gt;
** &amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
   pc01:/# cd /etc&lt;br /&gt;
   pc01:/etc# cp -R initramfs-tools initramfs-tools-pxe&lt;br /&gt;
  &amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
** editare '''/etc/initramfs-tools-pxe/initramfs.conf''' ed impostando tra le varie variabili:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
MODULES=netboot&lt;br /&gt;
BOOT=nfs&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
per i dettagli dei comandi fate riferimento ai commenti nel file o alla man page di initrafmfs.conf&lt;br /&gt;
** generare il nuovo initrd e copiarlo dentro alla directory di TFTP:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
  pc01:/# mkinitramfs -d /etc/initramfs-tools-pxe -o /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe 2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe  /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64 /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* editare /etc/fstab in modo che contenga la riga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/dev/nfs       /               nfs     defaults        1       1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
altrimenti appena caricato il kernel non riuscirà a montare la root;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* poniamo che sulla supermucca intendiate montare il file system completo in /var/lib/tftproot/mio. Modificate /etc/exports in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/var/lib/tftproot/mio *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* modificare il file '''pxelinux.cfg/default'' in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL pc01&lt;br /&gt;
        KERNEL mio-boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
        APPEND ro quiet initrd=mio-boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mio root=/dev/nfs init=/sbin/init  --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Installazione completamente automatizzata: file di preseed ==&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
Affinché il nostro computer funzioni correttamente, il kernel deve contenere tutti i moduli corretti per funzionare con l'hardware su cui gira. Includere nel kernel tutti i possibili moduli esistenti lo farebbe ingrossare notevolmente con conseguente uso di molta memoria. Per evitare questo problema, il kernel contiene solo alcuni moduli essenziali, il resto vengono messi in un file compesso chiamato initrd. Questo file, non fa altro che contenere al suo interno un mini file system che viene caricato in meoria. Qualora sia necessario aggiungere un nuovo modulo, basta includerlo in questo file senza dover ricompilare il kernel. Una volta che il kernel ha caricato tutti i moduli necessari per montare il file system che si trova su disco (moduli del controller del disco, file system, raid software,  ecc.) vine chiamata la funzione pivot_root che smonta il file system in ram con quello su disco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni si sono succeduti vari formati per questo file (http://www.kernel.org/doc/Documentation/filesystems/ramfs-rootfs-initramfs.txt). Ai più curiosi, consiglio di scompattare il file e darci un'occhiata:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mkdir /tmp/caca &lt;br /&gt;
supermucca:/# cd /tmp/caca&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# gunzip initrd.gz&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# cpio -i -d -H newc -F initrd --no-absolute-filenames  &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A questo punto in /tmp/caca troviamo:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/tmp/caca# ls -la&lt;br /&gt;
totale 18000&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  9 root root     4096  8 lug 15.09 .&lt;br /&gt;
drwxrwxrwx 17 root root     4096  8 lug 13.32 ..&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 bin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  3 root root     4096  8 lug 09.47 conf&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 etc&lt;br /&gt;
-rwxr-xr-x  1 root root     4238  8 lug 09.47 init&lt;br /&gt;
-rw-r--r--  1 root root 18360320  8 lug 09.46 initrd&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  6 root root     4096  8 lug 09.47 lib&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 lib64&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  2 root root     4096  8 lug 09.47 sbin&lt;br /&gt;
drwxr-xr-x  8 root root     4096  8 lug 09.47 scripts&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, se al kernel in fase di avvio viene passato il parametro initrd provvede a scompattare il file in ram e montarlo come root (/), poi verifica se nella root esiste il file init e lo esegue. Il file è un normale file bash, quindi abbastanza comprensibile dalla maggior parte delle persone che hanno avuto il coraggio di arrivare fino a qui. In poche parole, crea le directory /dev, /root, /sys, /proc, /tmp, provvede a montarle, avvia udev, fa il parsing dei parametri che vengono passati al kernel (/proc/cmdline).&lt;br /&gt;
Qualora al parametro boot venga passato il valore casper, viene eseguito lo script /scripts/casper piuttosto che il default che è /scripts/local.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7868</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7868"/>
		<updated>2012-07-08T11:45:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''). Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ho detto, questo è il minimo. In fase di boot vi comparirà il prompt:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot:&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
dove dovrete digitare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot: mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
e premere invio. A questo punto inizierà il boot. Qualora non vi piaccia ricordarvi a memoria tutte le possibili scelte, esiste la possibilità di mostrare un file di testo a video in cui scrivete, salutate, insultate ecc. chi vi sta davanti e gli potete fornire l'elenco di scelte per il boot.&lt;br /&gt;
Il file va piazzato sulla root di tftp. Il file io l'ho chiamato '''boot.txt'''. Un esempio può essere questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/var/lib/tftpboot# cat boot.txt &lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
backtrack&lt;br /&gt;
mint&lt;br /&gt;
squeeze&lt;br /&gt;
debian&lt;br /&gt;
ubuntu&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre per il motivo della suddetta sfera di cristallo rotta, dobbiamo dire a '''pxelinux.0''' di usare quel file, per questo basta aggiungere all'inizio del file di configurazione la direttiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, non aspettatevi menù graficosi o altro. Comunque, c'è la possibilità di farli. Lascio a voi il compito di imparare come si fanno. A me non servono. :-D.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro paio di direttive utili in questo file di configurazione sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DEFAULT mint&lt;br /&gt;
TIMEOUT 3&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DEFAULT:''' E' la command line di default;&lt;br /&gt;
*'''TIMEOUT:''' Timeout (in decimi di secondo), trascorso il quale senza che l'utente abbia premuto un tasto viene effettuato il boot con la scelta di default;&lt;br /&gt;
*'''PROMPT:''' Se vale 1 compare la scritta &amp;quot;boot:&amp;quot; per il prompt, se vale 0 il prompt compare solo se è premuto il tasto shift, alt oppure sono attivi il tasto fissa maiuscole o scroll lock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori info: http://www.syslinux.org/wiki/index.php/SYSLINUX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
Fin qui abbiamo provato a far partire delle normali distribuzioni live. Ora, mettiamo il caso che non abbiate nulla da fare, vi abbiate fatto prendere la mano da sta storie e vi venga la malsana idea di provare a far funzionare una macchina con '''tutto''' il file system in remoto mentre i programmi girano in locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovete fare questi pochi passaggi:&lt;br /&gt;
* procedete con l'installazione locale della macchina come solito. Dovete poi costruire un nuovo initrd configurato per il boot da rete:&lt;br /&gt;
** &amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
   pc01:/# cd /etc&lt;br /&gt;
   pc01:/etc# cp -R initramfs-tools initramfs-tools-pxe&lt;br /&gt;
  &amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
** editare '''/etc/initramfs-tools-pxe/initramfs.conf''' ed impostando tra le varie variabili:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
MODULES=netboot&lt;br /&gt;
BOOT=nfs&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
per i dettagli dei comandi fate riferimento ai commenti nel file o alla man page di initrafmfs.conf&lt;br /&gt;
** generare il nuovo initrd e copiarlo dentro alla directory di TFTP:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
  pc01:/# mkinitramfs -d /etc/initramfs-tools-pxe -o /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe 2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe  /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
  pc01:/# cp /boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64 /var/lib/tftpboot/mio-boot&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* editare /etc/fstab in modo che contenga la riga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/dev/nfs       /               nfs     defaults        1       1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
altrimenti appena caricato il kernel non riuscirà a montare la root;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* poniamo che sulla supermucca intendiate montare il file system completo in /var/lib/tftproot/mio. Modificate /etc/exports in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
/var/lib/tftproot/mio *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* modificare il file '''pxelinux.cfg/default'' in modo che contenga:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL pc01&lt;br /&gt;
        KERNEL mio-boot/vmlinuz-2.6.32-5-amd64&lt;br /&gt;
        APPEND ro quiet initrd=mio-boot/initrd.img-2.6.32-5-amd64-pxe netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mio root=/dev/nfs init=/sbin/init  --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Installazione completamente automatizzata: file di preseed ==&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7867</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7867"/>
		<updated>2012-07-08T10:46:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''). Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come ho detto, questo è il minimo. In fase di boot vi comparirà il prompt:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot:&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
dove dovrete digitare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
boot: mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
e premere invio. A questo punto inizierà il boot. Qualora non vi piaccia ricordarvi a memoria tutte le possibili scelte, esiste la possibilità di mostrare un file di testo a video in cui scrivete, salutate, insultate ecc. chi vi sta davanti e gli potete fornire l'elenco di scelte per il boot.&lt;br /&gt;
Il file va piazzato sulla root di tftp. Il file io l'ho chiamato '''boot.txt'''. Un esempio può essere questo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/var/lib/tftpboot# cat boot.txt &lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
backtrack&lt;br /&gt;
mint&lt;br /&gt;
squeeze&lt;br /&gt;
debian&lt;br /&gt;
ubuntu&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre per il motivo della suddetta sfera di cristallo rotta, dobbiamo dire a '''pxelinux.0''' di usare quel file, per questo basta aggiungere all'inizio del file di configurazione la direttiva:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente, non aspettatevi menù graficosi o altro. Comunque, c'è la possibilità di farli. Lascio a voi il compito di imparare come si fanno. A me non servono. :-D.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro paio di direttive utili in questo file di configurazione sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DEFAULT mint&lt;br /&gt;
TIMEOUT 3&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''DEFAULT:''' E' la command line di default;&lt;br /&gt;
*'''TIMEOUT:''' Timeout (in decimi di secondo), trascorso il quale senza che l'utente abbia premuto un tasto viene effettuato il boot con la scelta di default;&lt;br /&gt;
*'''PROMPT:''' Se vale 1 compare la scritta &amp;quot;boot:&amp;quot; per il prompt, se vale 0 il prompt compare solo se è premuto il tasto shift, alt oppure sono attivi il tasto fissa maiuscole o scroll lock.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori info: http://www.syslinux.org/wiki/index.php/SYSLINUX&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
/ *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7866</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7866"/>
		<updated>2012-07-08T09:16:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
Adesso che abbiamo preparato tutte le directory ed i servizi vari, è ora di dire al buon NBP (in arte pxelinux.0) che cosa fare quando viene caricato. Purtroppo, sarà anche buono e bravo, ma anche lui ha la sfera di cristallo perennemente in riparazione, così dobbiamo istruirlo. Come detto in precedenza nel paragrafo &amp;quot;Struttura delle cartelle nella root TFTP&amp;quot;, l'NBP cerca nella directory pxelinux.cfg un file di configurazione. Nel nostro caso il file si chiama &amp;quot;default&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione minima è questa:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
        KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
        APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot; initrd=mint/casper/initrd.lz ro splash --&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'interno del file, possiamo avere più configurazioni, una per ogni boot che vogliamo fare, come ad esempio con grub. Il comando '''LABEL''' da il nome alla voce di boot. '''KERNEL''' indica il nome del file contenente il kernel. Il path è relativo alla root di tftp. '''APPEND''' fornisce i parametri aggiuntivi che vengono passati al kernel. Ora, dove trovare questi parametri? Trattandosi di distribuzioni live, il modo più semplice è fare il boot di queste immagini ed andarli a scopiazzare dal menù che compare all'avvio. In alternativa li ricopiate direttamente dal file di configurazione del menù presente nella iso (nel caso di Mint si trova in '''isolinux/isolinux.cfg'''. Ovviamente alcuni parametri saranno diversi in quanto isolinux.cfg è pensato per il boot da cdrom, mentre noi lo facciamo da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre nel caso di questa Mint che è alquanto semplice, i parametri hanno questo significato:&lt;br /&gt;
*'''boot=casper:''' non deve fare il boot normalmente, ma usando casper &amp;quot;casper - a hook for initramfs-tools to boot live systems.&amp;quot; come recita la man page. Cioè deve fare il boot in modalità &amp;quot;live&amp;quot;, quindi con il file system in RAM;&lt;br /&gt;
*'''initrd=mint/casper/initrd.lz:''' dove si trova il file contenente l'initrd; come nel caso del kernel, il path deve essere riferito alla root di TFTP;&lt;br /&gt;
*'''netboot=nfs:''' andiamo a dire che la directory di root deve essere montata di tipo nfs;&lt;br /&gt;
*'''root=/dev/nfs:''' andiamo a dire che la root va montata da /dev/nfs;&lt;br /&gt;
*'''nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint:''' diciamo dove si trova la root sul server nfs;  &lt;br /&gt;
*'''NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=4096&amp;quot;:''' le fantomatiche opzioni per nfs che tanto mi hanno fatto &amp;quot;divertire&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cosa può andare storto ==&lt;br /&gt;
La risposta è sempre la solita: tutto. D'altronde... '''failure is always an option.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi limiterò quindi a dire quelle che sono state sulla base della mia esperienza le cose che sono andate storte.&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
/ *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7865</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7865"/>
		<updated>2012-07-08T08:44:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una Mint (provato con una 13)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri '''CON LA STESSA''' sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Pensate sia finita qui? Vi sbagliate. Andando alla ricerca di questo casper, vi imbattete nella sua manpage tipo questa: http://manpages.ubuntu.com/manpages/karmic/man7/casper.7.html in cui l'unica citazione NFSOPTS è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
netboot[=nfs|cifs]&lt;br /&gt;
              This tells casper to perform  a  network  mount.  The  parameter&lt;br /&gt;
              &amp;quot;nfsroot=&amp;quot;  (with  optional &amp;quot;nfsopts=&amp;quot;), should specify where is&lt;br /&gt;
              the location of the root filesystem.  With  no  args,  will  try&lt;br /&gt;
              cifs first, and if it fails nfs.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sta volta sto zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Preparazione del file system da montare durante il boot ===&lt;br /&gt;
Ad esempio, nel caso di Mint, ho designato come root directory per i file /var/lib/tftpboot/mint. Qui dentro andrebbero tutta una serie di directory e file necessari a far fare il boot al pc. Sulla guida di debian al PXE boot trovate tutto spiegato per benino. Inutile che mi ripeta.&lt;br /&gt;
Come detto precedentemente, il mio obiettivo era evitare di dover creare la struttura di directory per ogni distribuzione che volevo mettere a disposizione. Con le derivate di Ubuntu, che sembrano essere fatte tutte allo stesso modo, questo si è rivelato alquanto semplice. Basta semplicemente montare in loop l'iso nella directory prescelta:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
supermucca:/# mount -o loop /archivio-iso/linuxmint-13-mate-dvd-32bit.iso /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
/ *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Facciamoci del male =&lt;br /&gt;
== L'initrd: chi è, cosa fà e cosa vuole dalla nostra vita ==&lt;br /&gt;
== Casper: un fantasma in fatto di documentazione ==&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7864</id>
		<title>MintNetInstall</title>
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		<updated>2012-07-07T14:47:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una mint (provato con una 12)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
Allora, nella root del server TFTP (/var/lib/tftpboot) va copiato l'NBP che è pxelinux.0 e potete trovare ad esempio nei repository di debian in:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
main/installer-i386/current/images/netboot/debian-installer/i386/pxelinux.0&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va poi creata una directory pxelinux.cfg all'interno della quale si trovano i file di configurazione che l'NBP legge. A seconda dell'indirizzo ip del client può essere specificato un file di configurazione diverso. Es.: posso avere un file di configurazione per i pc con indirizzo 192.168.0.*, un'altro per 192.168.1.*, un file solo ed esclusivamente per il pc 192.168.1.1 ed un file di configurazione per tutti gli altri casi.&lt;br /&gt;
Per fare questo, bisogna convertire l'indirizzo ip in esadecimale:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
192.168.0.0 = C0 A8 00 00 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.0.* va nel file: C0A800&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.* va nel file: C0A801&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione dei client 192.168.1.1 va nel file: C0A80101&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La configurazione di tutti gli altri client va nel file: default&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nostro caso useremo un solo file per tutti. Cosa mettere all'interno di questo file lo vedremo qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
E' giunto il momento di configurare il server nfs. Basta inserire all'interno del file '''/etc/exports''' le condivisioni:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/exports &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/ubuntu *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure) &lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/backtrack *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/skole *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/mint *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
/var/lib/tftpboot/xbmc *(rw,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle directory esportate ho montato direttamente l'iso della distribuzione in oggetto. Non create un link simbolico all'iso montata da qualche altra parte. Il TFTP gira in chroot quindi non riesce ad accedervi. Volevo anche mettere la iso di debian, ma non basta, i file inclusi non vanno bene per il boot di rete e bisogna seguire la procedura che indicano nel loro sito. Con le iso altre distribuzionei tipo centos/fedora/suse non ho ancora avuto modo di provare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea di partenza era quella di avere un server con le varie iso e permettere di fare il boot di una qualsiasi di esse. Purtroppo a seconda del metodo con il quale può essere fatta l'iso (e ce ne sono diversi) i file contenuti in essa potrebbero non andare bene, quindi bisogna valutare caso per caso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ho avuto un problemino con il server nfs per il quale ho fatto una fatica boia a trovare la soluzione. Finché installavo un solo pc attaccato con cavo cross al server, oppure i client erano in macchine virtuali non ho avuto problemi. Nel momento in cui i pc diventavano più di uno ho cominciato ad avere problemi. I client riportavano in console &amp;quot;NFS server is not responding, still trying&amp;quot;. Le ricerche su google mi reindirizzavano su forum con le soluzioni più improbabili. Inoltre in nessun tutorial si parlava di questo problema (quindi, a questo punto, o sono io sfigato che mi capitano tutte le rogne di sto mondo, oppure chi fa i tutorial si limita a scopiazzare). Il problema alla fine era questo: il kernel di linux, di default legge e scrive via NFS blocci di 1 MB. Ogni frame ethernet normalmente è lunga al massimo 1500 byte. Questo comportava che se su tutte le oltre 700 frame che servono per inoltrare 1 MB anche una sola risultava persa (o il client non riusciva più a riordinarle ecc.), il client le richiedeva di nuovo tutte. Infatti, avevo un traffico bestiale di rete in confronto ad i dati trasferiti. Qui adesso salta fuori il secondo problema. Il parametro con le dimensioni dei pacchetti NFS, rsize e wsize, non si specifica lato server ma client. Come? Una rapida ricerca, mi ha dato che il kernel di linux, tra i parametri della share nfs dove monta root si può indicare anche la dimensione della frame: bastava dare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint,rsize=8192,wsize=8192&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inspiegabilmente il parametro non veniva recepito. Prova e riprova un pomeriggio in varie salse, aggiungendo spazi, togliendo virgole ecc. Non c'è verso. Ad un certo punto, intercetto su un forum il post di uno che si lamenta di come vengono interpretati i parametri di boot di CASPER (programma che permette il boot delle live).&lt;br /&gt;
Parlano di un'opzione nfsopts. Dopo un altro po' di googlate scopro che questo CASPER le opzioni le accetta in modo '''diverso''' dal kernel. Mi chiedo io, ma pareva brutto e complicato fare che accettasse gli stessi parametri *CON LA STESSA* sintassi del kernel? Presumo di no, altrimenti la gente non sbaglierebbe e non direbbe abbastanza parolacce. Per quello che serviva a me la sintassi è:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint NFSOPTS=&amp;quot;-o rsize=8192&amp;quot; &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da notare che tutti i parametri sono in minuscolo mentre NFSOPTS deve essere obbligatoriamente in maiuscolo. Lascio alla vostra fervida fantasia cosa avrei fatto se avessi avuto di frontre a me chi ha scritto, revisionato, convalidato, scritto la documentazione, testato il parser dei parametri di CASPER.&lt;br /&gt;
Dopo che sono riuscito a passare questo parametro al kernel per il boot della iso, l'installazione è proceduta in modo rapido e senza riportare errori var NFS.&lt;br /&gt;
A farmi venire ancora il fegato più grosso, è stato l'indicizzatore di google, perché cercando NFSOPTS, mi ha dato tra i primi risultati questa pagina:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.informit.com/articles/article.aspx?p=1328789&amp;amp;seqNum=8&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
dove il paragrafo che spiegava il parametro NFSOPTS è intitolato: &amp;quot;NFS Server Is Not Responding&amp;quot;. Putt4|\|4, |\/|153r14, \/4cc4, l4dr4, |\/|4l3d3tt4. La stessa stringa esatta, sputata, spiaccicata di ricerca che ho digitato per quasi un giorno, spulciato in modo sequenziale tutti i risultati che mi dava e su quella pagina non ci sono capitato. Che dire, a tutto c'è un limite, tranne che alla sfiga.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
/ *(ro,sync,no_wdelay,no_root_squash,insecure)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7863</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7863"/>
		<updated>2012-07-07T12:57:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una mint (provato con una 12)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Qualche accenno di storia: RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== DHCP ===&lt;br /&gt;
Rispetto ad una configurazione standard di DHCP, sono stati specificati due parametri, '''filename''' e '''next-server''':&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;... resto del file&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* '''filename:''' è il nome del file contenente NBP&lt;br /&gt;
* '''next-server:''' è il nome/ip del server dove si trova il file pxelinux.0, cioè del nostro server TFTP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenti che se avete altri server DHCP in rete, potrebbero nascere dei conflitti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura delle cartelle nella root TFTP ===&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
=== Configurazione di NFS ===&lt;br /&gt;
=== File di configurazione per il boot di iso ===&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Configurazione per il netboot di una normale installazione linux ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Conclusioni =&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7862</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7862"/>
		<updated>2012-07-07T12:34:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete; sua suprema tirannia IL PRESIDENTE ha provato a far fare il boot da rete al suo mac book senza esito (magari pretende che il server sia un i-coso, boh), quindi se avete un mac e non vi funziona, prima di suicidarvi, provate con un'altro pc;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una mint (provato con una 12)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
Nei pc client dovete abilitare il boot da rete (PXE boot). Come si abilita dipende dal BIOS del pc in questione. In alcuni casi è già abilitato e basta solo impostarne la priorità al momento del boot (prima del boot da hard disk), in altri bisogna cercare una voce nel BIOS con la quale lo si abilita. Alcuni BIOS più vecchi non prevedono il boot da rete, in questi casi la cosa potrebbe essere delegata alla scheda di rete (se è una di quelle furbe). Nel caso non abbiate né il pc, né la scheda di rete che supporta il boot di rete, esistono delle iso in grado di fare il boot da cd o usb (es.: gpxe) che una volta caricate permettono di fare il boot da rete. Qualcuno qui potrebbe obiettare che a sto punto tanto vale masterizzarsi un cd. Allora, intanto questo cd lo potete riutilizzare più volte per qualsiasi distro, secondo, se avete tanti pc da installare, appena fatto il boot ed il s. o. comincia a caricarsi, potete togliere il cd ed usarlo su ogni una delle restanti macchine una alla volta, mentre con il normale cd dovete tenerlo dentro al pc fino al termine dell'installazione.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere utile abilitare anche il wake on lan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== RARP/BOOTP/PXE ==&lt;br /&gt;
Perché il pc possa partire, è necessario che carichi prendendolo da qualche parte il sistema operativo. Nel caso di boot da rete, sono necessarie due cose:&lt;br /&gt;
* configurare l'indirizzo di rete;&lt;br /&gt;
* trovare il sistema operativo da qualche parte;&lt;br /&gt;
Nonostante sia integrato nella quasi totalità dei pc degli ultimi anni, la possibilità di fare il boot da rete risale a molti anni fà (1984).&lt;br /&gt;
Inizialmente era il protocollo RARP (Reverse Address Resolution Protocol), protocollo tramite il quale un host, partendo dal MAC address riesce ad ottenere l'indirizzo ip associato. Se la richiesta è inviata in modalità broadcast, e vi è un server RARP questo fornirà un indirizzo ip all'host. Se la richiesta veniva fatta in fase di boot, poteva essere usata per fare l'avvio da rete. Questa funzionalità è stata resa obsoleta da BOOTP e DHCP.&lt;br /&gt;
Il RARP è un protocollo a layer 2. Il BOOTP invece si basa su UDP il che permetteva di avere il server BOOTP anche in una sottorete diversa da quella del client.&lt;br /&gt;
Inizialmente, per fare il boot tramite BOOTP era necessario l'uso di un floppy che facesse avviare il PC ed inoltrasse la richiesta BOOTP in rete. Poi sono state sviluppate delle schede di rete che implementavano nel loro firmware questo protocollo (nelle schede di rete di qualche anno fà è possibile vedere uno zoccolo vuoto dove inserire il chip per avere questa funzionalità).&lt;br /&gt;
Nel 1999 da parte di Intel è stato definito il protocollo PXE, che è l'attuale standard. In breve, questo protocollo all'avvio ricerca un server DHCP, il quale server, oltre a fornire l'indirizzo ip del cliente fornisce anche il nome del programma da eseguire (NBP, Network Bootstrap Program) ed il server dove reperirlo. Poi, provvede tramite il protocollo TFTP a scaricarlo nella ram del client e ad eseguirlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
=== TFTP ===&lt;br /&gt;
Come detto sopra, ho usatto tftpd-hpa. Una volta installato nel mio pc, mi sono trovato il programma configurato per girare tramite inetd. Questo l'ho scoperto dopo almeno un'ora di imprecazioni perché il tftp non mi leggeva il file di configurazione come lo avevo impostato io. Per disabilitarlo basta editare /etc/inetd.conf.&lt;br /&gt;
Se lo usate tramite inetd dovete modificare i parametri di lancio dentro al file /etc/inetd.con altrimenti, se lo usate in modalità demone stand-alone, dovete editare:&lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
samuele-host:/# cat /etc/default/tftpd-hpa &lt;br /&gt;
# /etc/default/tftpd-hpa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TFTP_USERNAME=&amp;quot;tftp&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_DIRECTORY=&amp;quot;/var/lib/tftpboot&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_ADDRESS=&amp;quot;0.0.0.0:69&amp;quot;&lt;br /&gt;
TFTP_OPTIONS=&amp;quot;--secure&amp;quot;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa da prestare attenzione è TFTP_DIRECTORY che è la directory dove andremo a posizionare tutti i file utili per il boot da rete.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Installazione dei pacchetti richiesti:&lt;br /&gt;
** dhcp&lt;br /&gt;
** nfs-kernel-server&lt;br /&gt;
* Modifica dei file di configurazione:&lt;br /&gt;
** /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
* ???&lt;br /&gt;
* Profit!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7861</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7861"/>
		<updated>2012-07-07T10:01:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Ovvio: può essere usata dappertutto se avete a che fare con linux. Con windows, le cose si complicano un pochino e non ho avuto modo di provarle, né l'opportunità di poterle applicare e quindi la motivazione per rompermi i cocomeri a studiarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Chi ===&lt;br /&gt;
Inteso come chi può farla, beh, tendenzialmente si può dire che è abbastanza semplice e possono farla tutti. Usare il server già installato è idiot-proof quindi può veramente farlo chiunque. Per preparare il server è richiesto solo di essere un po' svegli, che se qualcosa non va essere in grado di ricercare la soluzione, e avere voglia di imparare un po' di basi di quei 4 protocolli/servizi in croce che vengono usati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inteso come chi sono i protagonisti della nostra storia, eccoli qui:&lt;br /&gt;
* PXE (Preboot eXecution Enviroment);&lt;br /&gt;
* DHCP (Dinamic Host Configuration Protocol);&lt;br /&gt;
* TFTP (Trivial File Transfer Protocol);&lt;br /&gt;
* NFS (Network File System);&lt;br /&gt;
* Linux (la vostra distro preferita con forse qualche aggiustamento).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Come ===&lt;br /&gt;
Se non sono riuscito nel mio intento di farvi passare la voglia di leggere quanto segue e di farvi male... qui sotto è spiegato il come. Buon tedio a tutti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti hardware &amp;amp; software ==&lt;br /&gt;
* Hardware:&lt;br /&gt;
** Un pc che faccia da server con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** Uno o più pc (per le prove vanno bene, anzi forse anche meglio delle virtual machine) sempre con scheda di rete;&lt;br /&gt;
** In caso di più pc uno switch e relativi cavi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Software; i seguenti software possono risiedere tutti su uno stesso pc o su diversi pc, cambia poco. Nel corso della guida farò riferimento ad uno stesso pc.&lt;br /&gt;
** DHCP: con questo dovreste avere familiarità tutti. Qui useremeo qualche opzione in più di questo protocollo. E' molto probabile che il vostro router/firewall che fa da dhcp server in casa o al lavoro non abbia queste opzioni. In questo caso dovrete installare il software a parte;&lt;br /&gt;
** TFTP server&lt;br /&gt;
** NFS server&lt;br /&gt;
** Il file iso di una distribuzione (per semplicità partiamo con una ubuntu (ho provato una 9.04 e una 10.04) oppure una mint (provato con una 12)).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti hardware ==&lt;br /&gt;
Su questo punto siete in grado di arrangiarvi. Se non lo siete... vi mancano un po' troppe cose da conoscere. Imparatevi prima cos'è una rete locale, come è composta, come funziona, cos'è il TCP/IP, un file system, un kernel, un sistema operativo, un device, un disco, la ram, una tabella delle partizioni, una iso ecc. e poi tornate qui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Installazione del software ==&lt;br /&gt;
In linux esistono n sitemi diversi per installare il software, usate il sistema che preferite. L'importante è che riusciate ad installare un tftp server (nel mio caso tftpd-hpa), un dhcp server (isc-dhcp o dhcp3, anche qui, mi verrebbe da picchiare chi ha rinominato o sostituito su debian &amp;amp; co. dhcp3 con isc e spostato di posto i file di configurazione. No, non ho voglia di andarmi a leggere le mail sulle varie ml per capire le pippe mentali che hanno portato a ciò), un nfs server (nfs-kernel-server).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Configurazione del software ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Installazione dei pacchetti richiesti:&lt;br /&gt;
** tftp&lt;br /&gt;
** dhcp&lt;br /&gt;
** nfs-kernel-server&lt;br /&gt;
* Modifica dei file di configurazione:&lt;br /&gt;
** /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
* ???&lt;br /&gt;
* Profit!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7860</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7860"/>
		<updated>2012-07-07T09:26:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Quando è il caso di usare questo tipo di installazione? Sicuramente non se dobbiamo installare tre pc per ieri (cioè la norma) e non l'abbiamo mai provata prima.&lt;br /&gt;
Se però vi installate il server (d'ora in poi la &amp;quot;supermucca&amp;quot; in onore di apt-get moo e del mio HP LH3000 che ha fatto da mirror dei repository in qualche linux day passato), anche sul vostro pc portatile (i pacchetti occupano poca roba, il resto sono le iso che normalmente scaricate) e lo avete a portata di mano, vi renderete conto che tenderete ad usarla sempre. In caso di installazioni di molti pc in contemporanea, beh, questa è la morte sua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Installazione dei pacchetti richiesti:&lt;br /&gt;
** tftp&lt;br /&gt;
** dhcp&lt;br /&gt;
** nfs-kernel-server&lt;br /&gt;
* Modifica dei file di configurazione:&lt;br /&gt;
** /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
* ???&lt;br /&gt;
* Profit!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7859</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7859"/>
		<updated>2012-07-07T09:18:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se qualcuno ha suggerimenti da dare o si accorge di castronerie da corregere è pregato di editare il wiki o mandare una mail a info (scioso) montellug (punto) it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Perché ===&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
* l'installazione delle principali distribuzioni moderni è mortalmente noiosa (qualche settimana fà ho provato a fare l'installazione di una ubuntu 12.04. Mi ha chiesto solo il partizionamento, l'hostname, l'utente e la password. Un paio d'anni e ci leggeranno direttamente il pensiero);&lt;br /&gt;
* fà sempre bene sperimentare qualcosa di nuovo;&lt;br /&gt;
* si evita di dover masterizzare cd (solo questo punto vale tutta la fatica);&lt;br /&gt;
* se avete una rete decente (o non provate ad installare 40 pc in contemporanea su una rete a 100 mbit, con 8 switch da 8 porte presi all'ipermercato collegati in cascata) l'installazione è più veloce;&lt;br /&gt;
* applicate un metodo che il Luser 2.0 figlio del cugino del vicino di casa tutto iphone, ipad, isarca$$0 che sa tutti i programmi del mondo, che lui si che è bravo ecc. non sa;&lt;br /&gt;
* vedere n pc che si installano in contemporanea, facendo tutto da soli (magari anche si accendono se supportano il wake on lan) premendo solo un bottone... non ha prezzo;&lt;br /&gt;
* altri motivi a vostra scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Installazione dei pacchetti richiesti:&lt;br /&gt;
** tftp&lt;br /&gt;
** dhcp&lt;br /&gt;
** nfs-kernel-server&lt;br /&gt;
* Modifica dei file di configurazione:&lt;br /&gt;
** /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
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       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
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       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
* ???&lt;br /&gt;
* Profit!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<id>index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7858</id>
		<title>MintNetInstall</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=MintNetInstall&amp;diff=7858"/>
		<updated>2012-07-07T08:58:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Procedimento per installazione di rete di Linux Mint (note di Samuele):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disclaimer ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, qualcuno ha preso una mail mia di promemoria sparata in mailing list e l'ha copiata qui. Siccome c'è il rischio molto alto che queste pagine vengano indicizzate da un qualche motore di ricerca andando così ad incrementare l'entropia di istruzioni confusionarie e scarsamente utili che si trovano in rete riguardo ad un certo argomento, mi vedo costretto nonostante il mio profondo odio per la scrittura, per il linguaggio del wiki, e per gli how-to che non spiegano in modo impeccabile un certo argomento, a metterci mano per dare a questa pagina una parvenza di decenza e renderla un minimo utile a quel povero disgraziato che in preda ad una crisi isterica causata da n-mila tentativi andati a vuoto approda su questa pagina.&lt;br /&gt;
Siccome l'argomento è lungo, non la finirò in un colpo solo e la riprenderò in mano soltanto quando riuscirò a sedermi davanti ad un pc senza aver passato la giornata a lottare con un branco di luser scassa cocomeri per i motivi più insignificanti.&lt;br /&gt;
Il titolo riporta &amp;quot;installazione di rete di Linux Mint&amp;quot;. In realtà il procedimento con qualche adattamento può essere adattato anche ad altre distro (spiegherò più avanti perché sarebbe bene ammazzare chi imposta il processo di boot delle varie distro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi, come, dove, quando e perché ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, partiamo dall'ultima domanda: perché. Esistono tanti bei metodi per installare linux, si può partire con il floppy, il cdrom, la chiavetta usb, la clonazione del disco, l'installazione manuale in stile Linux From Scratch, debootstrap, l'installazione da rete e qualche altro sistema che mi sono dimenticato di menzionare o non conosco. Quindi, perché uno sano di mente dovrebbe mettere su tutto l'ambaradam sottostante per installare linux?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Installazione dei pacchetti richiesti:&lt;br /&gt;
** tftp&lt;br /&gt;
** dhcp&lt;br /&gt;
** nfs-kernel-server&lt;br /&gt;
* Modifica dei file di configurazione:&lt;br /&gt;
** /etc/dhcp/dhcpd.conf &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {&lt;br /&gt;
       range 192.168.1.70 192.168.1.100;&lt;br /&gt;
       filename &amp;quot;pxelinux.0&amp;quot;;&lt;br /&gt;
       next-server 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
       option subnet-mask 255.255.255.0;&lt;br /&gt;
       option broadcast-address 192.168.1.255;&lt;br /&gt;
       option routers 192.168.1.50;&lt;br /&gt;
}&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Copiare pxelinux.0 in /var/lib/tftpboot&lt;br /&gt;
* ./pxelinux.cfg/default &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
DISPLAY boot.txt&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LABEL mint&lt;br /&gt;
       KERNEL mint/casper/vmlinuz&lt;br /&gt;
       APPEND root=/dev/nfs boot=casper netboot=nfs&lt;br /&gt;
nfsroot=192.168.1.50:/var/lib/tftpboot/mint initrd=mint/casper/initrd.lz&lt;br /&gt;
ro splash --&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PROMPT 1&lt;br /&gt;
TIMEOUT 0&lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ./boot.txt &lt;br /&gt;
&amp;lt;pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Boot Menu -&lt;br /&gt;
=============&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
mint &lt;br /&gt;
&amp;lt;/pre&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Montare la iso di mint in /var/lib/tftpboot/mint&lt;br /&gt;
* ???&lt;br /&gt;
* Profit!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Consiglio_Direttivo&amp;diff=7611</id>
		<title>Consiglio Direttivo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Consiglio_Direttivo&amp;diff=7611"/>
		<updated>2012-04-12T11:06:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Candidature per il Consiglio Direttivo 2012 */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== Candidature per il Consiglio Direttivo 2012 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l'approvazione del bilancio 2011 vengono a scadere le cariche del Consiglio Direttivo: ai sensi dell'art. 11 dello [[Statuto_del_MontelLUG | statuto]] infatti i membri del Consiglio Direttivo restano in carica per 1 anno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come noto, lo [[Statuto_del_MontelLUG | statuto]] della nostra associazione, al fine di garantire la massima democraticità della gestione, non consente ad un socio di ricoprire la carica di Consigliere o Presidente per più di due volte consecutive.&lt;br /&gt;
Quest'anno perciò non si potranno ricandidare il Presidente Luca Andriollo ed il vice presidente Matteo Baruzzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrivete di seguito le vostre candidature (vengono iscritti &amp;quot;d'ufficio&amp;quot; i consiglieri uscenti Francesco Agnolazza e Stefano Fraccaro, per garantire un minimo di continuità nella gestione).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Francesco Agnolazza&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro&lt;br /&gt;
* Luca Mezzalira&lt;br /&gt;
* Matteo Vincenti&lt;br /&gt;
* Gloria Spagnolo&lt;br /&gt;
* Avanti Il Prossimo ...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le candidature saranno esaminate dall'Assemblea dei soci che si riunirà per approvare il bilancio 2011 e che nominerà il Presidente e gli altri consiglieri del Consiglio Direttivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo in carica ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luca Andriollo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Francesco Agnolazza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Baruzzo - ''Vice presidente''&lt;br /&gt;
* Diego Rondini&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo 2010 ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Mardegan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luca Mezzalira - ''Vice presidente''&lt;br /&gt;
* Matteo Baruzzo&lt;br /&gt;
* Luca Andriollo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo 2009 ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Diego Rondini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Mardegan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin - ''Vice presidente''&lt;br /&gt;
* Luca Mezzalira&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo 2007 e 2008 ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Manuel Dalla Lana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Davide Rondini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luca Andriollo - ''Vice presidente''&lt;br /&gt;
* Franco Carinato&lt;br /&gt;
* Francesco Versaci&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Pingui-pong2011&amp;diff=7346</id>
		<title>Pingui-pong2011</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Pingui-pong2011&amp;diff=7346"/>
		<updated>2011-06-24T22:33:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Iscrizioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= 1° torneo PINGUI-PONG dei LUG Veneti - sabato 25 giugno 2011 ore 15.00 =&lt;br /&gt;
Il MontelLUG [1] organizza per il giorno sabato 25 giugno 2011 il primo torneo di ping-pong dei LUG veneti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È chiaro a tutti, che non si tratta di nulla di attinente a Linux e software libero, ma la nostra associazione promuove anche iniziative ludiche e momenti di aggregazione ''(dicasi cene)''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Partecipanti ==&lt;br /&gt;
Il torneo è aperto a tutti (belli, brutti, bravi e cattivi) gli iscritti dei LUG Veneti [2] e simpatizzanti del pinguino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scopo del torneo: fare gruppo e farci tirar fuori le gambe da sotto la scrivania in vista dell'estate che avanza. Un po' di movimento non può che far bene =)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Luogo di svolgimento e orari ==&lt;br /&gt;
Il torneo si svolgerà presso la palestra [3] dell''''UST Trevignano '''[4], che gentilmente ci metterà a disposizione spazi e attrezzatura e che ringraziamo per la collaborazione. Saranno disponibili alcune racchette, tuttavia chi è già fornito se la porti. L'orario del torneo va dalle 15.00 (tassativo per i check-in) alle 18.00 (dalle 14.00 per gli organizzatori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Formula di svolgimento ==&lt;br /&gt;
La formula del torneo sarà decisa con insindacabile giudizio degli organizzatori in base al numero di iscrizioni che perverranno. Siccome spero che sarete moooolto numerosi, preannuncio che probabilmente si faranno dei gironi iniziali ed a seguire le eliminatorie dirette. Incontri al meglio di 5, con set da 11 punti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del torneo, se non si fa troppo tardi, si svolgerà una gara per l'elezione del '''socio che le fa girare di più''': si svolgerà una mega torneo di giro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Requisiti ==&lt;br /&gt;
Accesso in palestra con scarpe ginniche pulite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Premiazioni ==&lt;br /&gt;
'''Non''' sono previsti ricchi premi e cotillon, ma un momento conviviale con cibo e beveraggi condivisi. Come in tutti gli incontri che organizziamo i partecipanti portino contributi alimentari e dissetanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Classifica per Lug: verrà assegnato il '''cucchiaio di legno''' al Lug che sommando i punti dei propri iscritti si classificherà ultimo. Punteggi assegnati: 1 punto ai vincitori; 0 ai perdenti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iscrizioni ==&lt;br /&gt;
Per il torneo non chiediamo una quota di iscrizione: è gradita però un offerta libera al check-in per un contributo per la palestra. Portate anche morose, amiche delle morose, mogli e figli e simpatizzanti del pinguino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Modalità di iscrizione: indicate entro il 21 giugno il vostro nome nella tabella sotto riportata oppure mandate una mail a odeeno at yahoo punto it. Prima lo fate e meglio è per noi: quindi non aspettate l'ultimo momento, grazie. Tuttavia una volta iscritti si prega di non tira pacco o di avvisare con congruo anticipo onde evitare disguidi organizzativi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
| NOME || NICKNAME || LUG O GRUPPO || M/F || Ti fermi per una pizza?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| odeeno  || odeeno || MontelLUG || M || No&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Il Presidente  || Daneel Olivaw || MontelLUG || M || ???&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Samuele (niente partita)  || Samuele || MontelLUG || M || Si, avvisatemi entro le 18.30 cosa si decide per la cena&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Syslac  || Syslac || MontelLUG || M || ???&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Ivo Grimaldi  || - || TVLug || M || ???&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Diego  || Panda || MontelLUG || M || ???&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ... ||  ||  || || &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| avanti il prossimo  || the next || XXXLUG || M || SI 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Danni e infortuni ==&lt;br /&gt;
Si declina ogni responsabilità per evenutali danni e infortuni che dovessero verificarsi prima, durante e dopo il torneo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Info ==&lt;br /&gt;
Per chi è interessato o si appassionerà allo sport sarà possibile chiedere informazioni all'UST Trevignano [4] per iscrizioni e attività sportiva svolta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cena ==&lt;br /&gt;
Siccome lo sport fa fame, per chi vuole, si può andare a mangiare una pizza: si decide al momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
1: visitate il nostro nuovo sito [http://www.montellug.it www.montellug.it]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2: ed eventualmente anche di altre regioni, anche se dubito che si presenti qualcuno di fuori regione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3: indirizzo: 31040 Trevignano (TV), via Tre Forni, 18. La palestra &amp;quot;Cubo&amp;quot; si trova accanto alle Scuole Elementari di Trevignano (TV). Al semaforo di Trevignano girare in P.zza Dante (dove c'è Supermercato Crai) al bivio in fondo alla piazza girare a destra, circa 200 metri dopo sulla destra c'è la palestra. Coordinate geografiche: 45.736939,12.063707&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4: [http://www.unionesportivatrevignano.it/tennistavolo/ http://www.unionesportivatrevignano.it/tennistavolo/] raccomandata la visione della sezione video!!!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=CenaLugVeneti2011&amp;diff=7338</id>
		<title>CenaLugVeneti2011</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=CenaLugVeneti2011&amp;diff=7338"/>
		<updated>2011-06-17T10:49:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Iscritti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Cena Lug Veneti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== (Inutile) Introduzione ==&lt;br /&gt;
Ogni '''venerdì 17''' che si rispetti ha la sua cena dei Lug veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata [http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;]. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La cena ==&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee (cosa che purtroppo avviene troppo di rado) il MontelLUG organizza la tradizionale cena dei Lug Veneti di venerdì 17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
Il giorno prefissato è il prossimo venerdì 17 giugno 2011 alle ore '''21:00''' (meglio se si arriva un po' prima)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
Agriturismo Ca' Nea in Via Boscalto, 86 - Resana (TV).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sito: http://www.agriturismocanea.it/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mappa: all'incirca [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=45.61863,+11.93525&amp;amp;aq=&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=15.997998,39.506836&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16 qui]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Menù ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Antipasti'''&lt;br /&gt;
* soppressa dalla cantina con sottaceti&lt;br /&gt;
* pancetta stagionata in cantina&lt;br /&gt;
* insalatina di sedano e ananas&lt;br /&gt;
* crostino con lardo aromatizzato de casada&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Primi'''&lt;br /&gt;
* risotto alle verdure primaverili&lt;br /&gt;
* gnocchi con pomodoro fresco e rucola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondi'''&lt;br /&gt;
* straccetti di maiale ai peperoni&lt;br /&gt;
* tagliata di roastbeef di manzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Contorni'''&lt;br /&gt;
* patate al rosmarino&lt;br /&gt;
* verdure saltate in padella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezzo: 25,00 €, incluso coperto con pane fatto in casa, acqua, vino rosso e caffè. Dolce escluso, ma le trattative dovrebbero essere ancora in corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Iscritti ===&lt;br /&gt;
Iscrizioni, se possibile, entro lunedi' 13/06/2011&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
| NOME C. || NICKNAME || LUG O GRUPPO || # PERSONE (Compreso te stesso)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Matteo || Odeeno || MontelLUG || 2 (me medesimo e consorte)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Samuele Z. || che palle co sto nick || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca || Syslac || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Il Presidente || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| FC || FCRO || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Diego R. || Panda || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca || remix_tj || TvLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Manuel Dalla Lana || EndelWar || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Gianluca || Giammy || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mauro || MrFor11 || GrappaLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Claudio Ferronato || *         || GrappaLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Nicola Bisinella || Nirvana98  || GrappaLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mauro Baldrani || papolinux  || AViLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Andrea D.R. || manichen || Faber || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Antonio || A' || MontelLUG || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| DareDevil|| *BSD|| GUFI || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Francesco A. || Agno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Matteo Zaffonato || zaffo  || AViLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Silvia ||  || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Andrea Lazzarotto || Lazza || GrappaLUG || 1 (scusate il ritardo XD)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Piergiovanna || Piergio || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mauro || Malveo || Independent Associated || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Il prossimo || *         || * || 1&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=PigParty2011&amp;diff=7305</id>
		<title>PigParty2011</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=PigParty2011&amp;diff=7305"/>
		<updated>2011-06-04T08:54:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Quando */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps (circa)''': [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Piazza+24+Maggio,+Vedelago+TV&amp;amp;aq=1&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Piazza+24+Maggio,+31050+Vedelago+Treviso,+Veneto&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate Gps (circa)''': 45.666264 N,12.012334 E&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''sabato 4 giugno 2011'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00. '''L'orario è ufficialmente definito per le 21.00'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Ognuno paga in base a quanto mangia e beve. E' come ad una normale sagra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi vuole il ciurrasco è meglio prenotare. A tal proposito nell'elenco dei partecipanti, accanto ad ogni nome indicare il flag booleano ciurrasco.&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (persone=1,ciurrasco=false);&lt;br /&gt;
* ''Daneel Olivaw'' in qualità di Supremo Presidente che paga il conto per tutti (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt; ''Manuel `EndelWar` Dalla Lana'' in qualità di &amp;quot;mi devo far vedere almeno alle cene&amp;quot; (persone=1,ciurrasco=NULL);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ''Franco `fc`'' in qualità di gestore del sito del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Luca `Syslac`'' in qualità di matematico del gruppo (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Christian `K2Audio`'' in qualità di tecnico del suono agli eventi del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Stefano `druido77`'' in qualità di tecnico del suono agli eventi del MontelLUG (persone=2.5,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Silvia `Venturiano`'' in qualità di infiltrata speciale (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''AvantiIlProssimo'' in qualità di segnaposto per il prossimo che si aggiunge alla lista! (persone=NULL,ciurrasco=NULL)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Lista partecipanti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps (circa)''': [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Piazza+24+Maggio,+Vedelago+TV&amp;amp;aq=1&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Piazza+24+Maggio,+31050+Vedelago+Treviso,+Veneto&amp;amp;t=h&amp;amp;z=16]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate Gps (circa)''': 45.666264 N,12.012334 E&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''sabato 4 giugno 2011'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Ognuno paga in base a quanto mangia e beve. E' come ad una normale sagra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi vuole il ciurrasco è meglio prenotare. A tal proposito nell'elenco dei partecipanti, accanto ad ogni nome indicare il flag booleano ciurrasco.&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (persone=1,ciurrasco=false);&lt;br /&gt;
* ''Daneel Olivaw'' in qualità di Supremo Presidente che paga il conto per tutti (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* &amp;lt;strike&amp;gt; ''Manuel `EndelWar` Dalla Lana'' in qualità di &amp;quot;mi devo far vedere almeno alle cene&amp;quot; (persone=1,ciurrasco=NULL);&amp;lt;/strike&amp;gt;&lt;br /&gt;
* ''Franco `fc`'' in qualità di gestore del sito del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Luca `Syslac`'' in qualità di matematico del gruppo (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Christian `K2Audio`'' in qualità di tecnico del suono agli eventi del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Stefano `druido77`'' in qualità di tecnico del suono agli eventi del MontelLUG (persone=2.5,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Silvia `Venturiano`'' in qualità di infiltrata speciale (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''AvantiIlProssimo'' in qualità di segnaposto per il prossimo che si aggiunge alla lista! (persone=NULL,ciurrasco=NULL)&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps (circa)''': &lt;br /&gt;
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'''Coordinate Gps (circa)''': 45.666264,12.012334&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''sabato 4 giugno 2011'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Ognuno paga in base a quanto mangia e beve. E' come ad una normale sagra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi vuole il ciurrasco è meglio prenotare. A tal proposito nell'elenco dei partecipanti, accanto ad ogni nome indicare il flag booleano ciurrasco.&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (persone=1,ciurrasco=false);&lt;br /&gt;
* ''Daneel Olivaw'' in qualità di Supremo Presidente che paga il conto per tutti (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Manuel `EndelWar` Dalla Lana'' in qualità di &amp;quot;mi devo far vedere almeno alle cene&amp;quot; (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Franco `fc`'' in qualità di gestore del sito del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Luca `Syslac`'' in qualità di matematico del gruppo (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
* ''Christian `K2Audio`'' in qualità di tecnico del suono agli eventi del MontelLUG (persone=1,ciurrasco=NULL);&lt;br /&gt;
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&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Ognuno paga in base a quanto mangia e beve. E' come ad una normale sagra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi vuole il ciurrasco è meglio prenotare. A tal proposito nell'elenco dei partecipanti, accanto ad ogni nome indicare il flag booleano ciurrasco.&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (1);&lt;br /&gt;
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&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps (circa)''': &lt;br /&gt;
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=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''sabato 4 giugno 2011'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Ognuno paga in base a quanto mangia e beve. E' come ad una normale sagra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (1);&lt;br /&gt;
* ''AvantiIlProssimo'' in qualità di segnaposto per il prossimo che si aggiunge alla lista!&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: Nuova pagina: Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.  Quindi siete tutti invitati a...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug ripropone l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Pig Party 2011, per gli amici Pig Party 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà presso lo stand gastronomico presente in centro ad Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Albaredo di Vedelago (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps (circa)''': &lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps/place?ftid=0x47792e6f2aa87337:0x1307098711ca17b0&amp;amp;q=45.666264,12.012334&amp;amp;hl=it&amp;amp;ved=0CA0Q-gswAA&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=AkTZTeP0EoiJjwew-vm-BQ]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate Gps (circa)''': 45.666264,12.012334&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''sabato 4 giugno 2011'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ora di ritrovo è in via di definizione, comunque tra le 20.00 e le 21.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È caldamente consigliato iscriversi quanto prima in modo da poter prenotare il tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Per il prezzo mi sto informando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Tipica sagra paesana con ciurrasco ed altre cose a base di porco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 giugno 2011.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pregasi indicare tra parentesi le persone partecipanti (se stesso incluso).&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di organizzatore (1);&lt;br /&gt;
* ''AvantiIlProssimo'' in qualità di segnaposto per il prossimo che si aggiunge alla lista!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<id>index.php?title=Conferenze_2011&amp;diff=7217</id>
		<title>Conferenze 2011</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{navmenu_exp|&lt;br /&gt;
padre=&lt;br /&gt;
Main_Page&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stiamo organizzando una serie di conferenze specialistiche per i primi mesi del 2011.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ecco il calendario dei talk, con i relativi relatori e luoghi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Introduzione''' :&lt;br /&gt;
** '''12 gennaio: Castelfranco''': (Matteo Vincenti) ''&amp;quot;Perché dovrebbe interessarmi il software libero?&amp;quot;''&lt;br /&gt;
:: Buoni motivi per usarlo, buoni motivi per parlarne&lt;br /&gt;
* Mese sul '''Perl''':&lt;br /&gt;
** '''19 gennaio: Montebelluna''': (Luca &amp;quot;Syslac&amp;quot; Mezzalira) ''&amp;quot;Espressioni regolari : Introduzione per esempi&amp;quot;''&lt;br /&gt;
:: Le principali feature delle regex, dalle character classes, alle captures, alle zero-width assertions, attraverso applicazioni semplici alla verifica di input, html, file di configurazione.&lt;br /&gt;
** '''26 gennaio: Castelfranco''': (Luca &amp;quot;Syslac&amp;quot; Mezzalira) ''&amp;quot;Perl 6 : the Way of the Camel&amp;quot;''&lt;br /&gt;
:: Perché Perl ha deciso di ripartire da zero, le differenze dal Perl5 e perché un programmatore generico potrebbe ripensare al Perl dopo tutto questo tempo.&lt;br /&gt;
* Mese sulla '''Virtualizzazione''':&lt;br /&gt;
** '''16 febbraio: Castelfranco''': (Christian d'Urso) ''&amp;quot;Virtualbox for Dummies&amp;quot;''&lt;br /&gt;
** '''23 febbraio: Montebelluna''': (Mirco Piccin) ''&amp;quot;Proxmox VE&amp;quot;''&lt;br /&gt;
* Mese '''Web''' :&lt;br /&gt;
** '''23 marzo: Montebelluna''': (Franco &amp;quot;fc&amp;quot; Carinato) con ''&amp;quot;HTML 5&amp;quot;''&lt;br /&gt;
** '''30 marzo: Castelfranco''': (Franco &amp;quot;fc&amp;quot; Carinato) con ''&amp;quot;Plone 4&amp;quot;''&lt;br /&gt;
* Mese conclusivo :&lt;br /&gt;
** '''27 aprile: Castelfranco''': (Francesco &amp;quot;cesco&amp;quot; Versaci) ''&amp;quot;Org-Mode&amp;quot;''&lt;br /&gt;
:: Come organizzare la propria vita con emacs.&lt;br /&gt;
** '''4 maggio: Montebelluna''': (Davide &amp;quot;cdron&amp;quot; Rondini) ''&amp;quot;Pacchettizzazione deb-rpm&amp;quot;'': &lt;br /&gt;
:: Come creare e poi distribuire pacchetti software per le più diffuse distribuzioni Linux.&lt;br /&gt;
** '''11 maggio: Montebelluna''': (Samuele Zanin) ''&amp;quot;OpenWrt, wireless freedom&amp;quot;''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Luogo:''' Abbiamo dovuto fare qualche cambiamento rispetto al [[ContattiMontelLUG#Ritrovo|calendario degli incontri]] stardard a causa di esigenze di connettività dei relatori (potete comunque visitare la pagina per indirizzi e indicazioni).&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Orari:''' dalle 21.00 alle 23.00&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
'''Entrata:''' libera e gratuita&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Consiglio_Direttivo&amp;diff=7172</id>
		<title>Consiglio Direttivo</title>
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		<updated>2010-12-05T18:38:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(pagina in allestimento)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo in carica ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Vice''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luca Mezzalira&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Mardegan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Baruzzo&lt;br /&gt;
* Luca Andriollo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo 2009 ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Diego Rondini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Matteo Mardegan&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin&lt;br /&gt;
* Luca Mezzalira&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il Consiglio direttivo 2007 e 2008 ==&lt;br /&gt;
''Presidente del Consiglio''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Manuel Dalla Lana&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Segretario''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Davide Rondini&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Consiglieri''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Luca Andriollo&lt;br /&gt;
* Franco Carinato&lt;br /&gt;
* Francesco Versaci&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
----&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=CenaLugVeneti2010bis&amp;diff=7171</id>
		<title>CenaLugVeneti2010bis</title>
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		<updated>2010-12-05T18:35:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Iscritti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Cena Lug Veneti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== (Inutile) Introduzione ==&lt;br /&gt;
Ogni '''venerdì 17''' che si rispetti ha la sua cena dei Lug veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata [http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;]. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La cena ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee (cosa che purtroppo avviene troppo di rado) il MontelLUG organizza la tradizionale cena dei Lug Veneti di venerdì 17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno prefissato è il primo venerdì 17 da quasi un anno e mezzo a questa parte: '''17 dicembre 2010''' alle ore '''21:00'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agriturismo MILAN CLAUDIO&lt;br /&gt;
Strada Businello, 172&lt;br /&gt;
36100 VICENZA (Vicenza)&lt;br /&gt;
Località: S. PIETRO INTRIGOGNA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Menù ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco il menù proposto:&lt;br /&gt;
* antipasto&lt;br /&gt;
* 2 primi&lt;br /&gt;
* grigliata&lt;br /&gt;
* contorni&lt;br /&gt;
* dolce&lt;br /&gt;
* caffe'&lt;br /&gt;
* ammazzacaffe'&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezzo: &amp;lt;= 25,00 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Iscritti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iscrizioni, se possibile, entro lunedi' 13/12/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
| NOME C. || NICKNAME || LUG O GRUPPO || # PERSONE (Compreso te stesso)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| claudio b. || brzcld || LUGVi || 2 (Claudio e Martina)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| luca m. || lucamenini || LUGVi || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Igor Z. || Ig         || LugVi || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| claudio f. || $nonvuoisaperlo || Grappa LUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| $nonvuoisaperlo2 || Daneel Olivaw || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca L. || remix_tj         || TVLug || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| $nonvuoisaperlo3 || troll_malefico || X || 3&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Manuel D.L. || EndelWar || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Enrico || BestKevin || LugVR || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mauro B. || mauro || AViLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| $nonvuoisaperlo4 || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Samuele Z. || che palle co sto nick || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Il prossimo || *         || * || 1&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=LinuxDay2010&amp;diff=7123</id>
		<title>LinuxDay2010</title>
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		<updated>2010-10-11T20:13:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== L'evento ==&lt;br /&gt;
[[Image:ManifestoLD2010.png|link=http://www.montellug.it/scambiodati/diegorondini/linux_day_2010/manifesto_LD2010.pdf|thumb|Manifesto Linux Day 2010]]&lt;br /&gt;
Il Linux Day è una manifestazione che si propone di promuovere la diffusione di Linux e del software libero. Durante l'evento saranno tenute conferenze gratuite e sarà possibile richiedere l'installazione di Linux. Non dimenticate che saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell'evento: chiedete e vi sarà dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni è possibile consultare [http://www.linuxday.it/ il sito ufficiale della manifestazione] e la relativa pagina delle [http://www.linuxday.it/faq.php domande frequenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È disponibile anche il [http://www.montellug.it/scambiodati/diegorondini/linux_day_2010/manifesto_LD2010.pdf manifesto dell'evento].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove e quando ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Data:''' 23 ottobre 2010&lt;br /&gt;
* '''Luogo:''' [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto+(TV)&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=25.145793,57.128906&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto&amp;amp;iwloc=addr ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B, 31033, Castelfranco Veneto (TV)] [http://www.linuxday.it/mappa/?zoom=15&amp;amp;lat=45.67913&amp;amp;lon=11.93834&amp;amp;layers=B0000000T Mappa OpenStreetMap]&lt;br /&gt;
* '''Orari:''' presenza dalle 8 alle 18:00, conferenze secondo l'orario qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro;&lt;br /&gt;
* Diego R.;&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin in aula installazioni (ho ancora 50 gb liberi sulla mucca per eventuali software da scaricare);&lt;br /&gt;
* Luca Pestrin alias Viper in qualità di &amp;quot;mi formatto tutto&amp;quot;;&lt;br /&gt;
* Federico Berton alias Punisher in qualità di &amp;quot;gentoo è bella, gentoo è buona, gentoo mi fa compilare tutta la notte&amp;quot;;&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
=== Aula magna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mattina: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 8.30 - 8.45''' Introduzione e saluti delle Autorità&lt;br /&gt;
* ''' 9.00 - 9.45''' BackupPC: backup di rete agentless con de-duplicazione&lt;br /&gt;
* ''' 9.50 - 10.30''' LaTeX e Beamer: What You See Is What You Mean (Syslac &amp;amp; AgNO)&lt;br /&gt;
* '''10.35 - 11.00''' Ricreazione&lt;br /&gt;
* '''11.05 - 12.00''' OpenBSD, installazione, pf e servizi base (www, dhcpd,..)&lt;br /&gt;
* '''12.05 - 12.50''' MontelDVD, perché e' stato fatto e come vengono generate le immagini (druido77)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Pomeriggio: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''15:00 - 15:45''' OpenStreetMap: mappare in libertà (Syslac &amp;amp;&amp;amp; AgNO)&lt;br /&gt;
* '''15:45 - 17:00''' ''[http://polentino911.wordpress.com/ Diego Casella] e Diego Rondini'' - KDE visto da uno sviluppatore ed un'utente (temi trattati: [http://www.kdeitalia.it/ la comunità], [http://polentino911.wordpress.com/2010/08/16/thoughts-about-this-summer-of-code/ lo sviluppo], il desktop e le applicazioni, in special modo quelle [http://edu.kde.org/ per la scuola])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aula installazioni  ===&lt;br /&gt;
==== Orario: '''8.30 - 13.00''' e '''14.00''' - '''18.00''' ====&lt;br /&gt;
Verrà dato supporto a tutti quelli che si presenteranno li chiedendo aiuto relativamente a qualche problema nell'uso di Linux (o di qualche programma particolare). E' consigliabile portarsi il ferro da casa inclusi sorcio, tastiera e monitor più eventuali periferiche incriminate (modem/scanner/sarca$$o ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà fornita assistenza per l'installazione di Linux sul vostro pc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vipera + Punitore con dimostrazione di giochi, compiz &amp;amp; co. Forse installazione di gentoo da stage 1 tentando di non fare notte...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto probabilmente ci sarà anche la possibilità di collegarsi ad internet.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aula Cineforum ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mattina: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 09.00 - 09.15''' Big Buck Bunny&lt;br /&gt;
* ''' 09.15 - 09.30''' Sintel&lt;br /&gt;
* ''' 09.30 - 10.30''' OS Revolution 2&lt;br /&gt;
* ''' 10.30 - 11.00''' Confronto sui contenuti appena visti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Pomeriggio: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 15.00 - 15.15''' Big Buck Bunny&lt;br /&gt;
* ''' 15.15 - 15.30''' Sintel&lt;br /&gt;
* ''' 15.30 - 16.30''' OS Revolution 2&lt;br /&gt;
* ''' 16.30 - 17.00''' Confronto sui contenuti appena visti&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=CenaLugVeneti2010&amp;diff=7082</id>
		<title>CenaLugVeneti2010</title>
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		<updated>2010-09-15T19:50:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Cena Lug Veneti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== (Inutile) Introduzione ==&lt;br /&gt;
Ogni '''venerdì 17''' che si rispetti ha la sua cena dei Lug veneti. La data non viene scelta, come sostiene qualche voce di corridoio, perché gli informatici non siano superstiziosi, bensì il per il motivo opposto: il vero nerd crede in una sola regola immutabile, la famigerata [http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy &amp;quot;legge di Murphy&amp;quot;]. Ciò comporta che:&lt;br /&gt;
* il server, che ha sempre funzionato perfettamente durante tutti i test, va sistematicamente a farsi benedire quando è ora di entrare in produzione;&lt;br /&gt;
* un programma pronto da dare al cliente presenterà immancabilmente un bug misterioso il giorno della presentazione al committente che farà fare (nel caso migliore) una pessima figura davanti a tutti. Tale bug inoltre non si ripresenterà più nei giorni seguenti quando si tenterà invano di stanarlo;&lt;br /&gt;
* gli esempi si possono facilmente estendere ad altri settori dell'informatica...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per qualche strano motivo i venerdì 17 la legge di Murphy sospende il suo effetto e i nerd escono allo scoperto dalle loro sale CED per qualche ora d'aria senza doversi preoccupare di cosa succederà ai loro server o a tutte le calamità possibili che possono succedere al sistema di backup.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Almeno così narra la leggenda...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La cena ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per riunire almeno ogni tanto i gruppi che si occupano di Linux e dintorni (software libero, trashware, condivisione della conoscenza informatica, sistemi operativi alternativi, eccetera) e scambiare un po' di idee (cosa che purtroppo avviene troppo di rado) il MontelLUG organizza la tradizionale cena dei Lug Veneti di venerdì 17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno prefissato è il primo venerdì 17 da quasi un anno e mezzo a questa parte: '''17 settembre 2010''' alle ore '''21:00'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il posto è il '''Motoristorante Pompone''' conosciuto anche come '''Ristorante Bellavista da Memi''' nella '''valle di San Liberale a Paderno del Grappa'''. Per chi è dotato di navigatore l'indirizzo è via San Liberale 5, 31017 Paderno del Grappa TV; gli altri possono usare una [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=san+liberale+5+paderno+del+grappa&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=28.651596,41.044922&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;s=AARTsJphDvvtgjK4LyGTbIPGbprXLPPaVQ&amp;amp;view=map&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Via+San+Liberale,+5,+31017+Paderno+del+Grappa+Treviso,+Veneto&amp;amp;ll=45.867541,11.834035&amp;amp;spn=0.008591,0.016544&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=r1 mappa] o meglio ancora raggiungere il punto di ritrovo: il [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=45.828442,+11.840697&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=16.158281,39.506836&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.828635,11.839968&amp;amp;spn=0.001835,0.004823&amp;amp;t=h&amp;amp;z=18 Caffè Canova] (freccia verde sulla mappa) presso la piazza di Crespano del Grappa (è lungo la strada da percorrere se arrivate da sud o da est; se lo sbagliate, sarete iscritti d'ufficio ad un corso di orientamento pratico).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Menù ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco il menù proposto (cena al contrario):&lt;br /&gt;
* l'amaro della casa;&lt;br /&gt;
* caffè;&lt;br /&gt;
* dolce;&lt;br /&gt;
* secondi (grigliatona mista)&lt;br /&gt;
* primi&lt;br /&gt;
* antipasto&lt;br /&gt;
* per finire aperitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prezzo: indicativamente si dovrebbe stare tra i 20 e 25 Euro a testa, a seconda di quanto si mangia e si beve (se po vi ritrovate con /dev/null al posto dello stomaco... beh, si potrebbe anche sforare :-) ). In ogni caso, arrivare a 25 €�significa aver abbondato sia in cibo che bevande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Iscritti ===&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;1&amp;quot;&lt;br /&gt;
| NOME C. || NICKNAME || LUG O GRUPPO || # PERSONE (Compreso te stesso)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Diego R. || panda         || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca A.  || Daneel Olivaw || MontelLUG || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Stefano F.  || Druido77 || MontelLUG || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Davide R. || cdron      || MontelLUG|| 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Matteo B. ||       || MontelLUG|| 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca M. || syslac      || MontelLUG|| 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Matteo M. || Odeeno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Manuel D.L. || EndelWar || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Christian D. || n.d.      || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Francesco A. || Agno || MontelLUG || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Samuele Z. || ... || MontelLUG || 0.7&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Toni T. ||  ||  || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| luca m.  || lucamenini || LUGVI || 1 + 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Igor Z.  || Ig || LUGVI || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Luca L. || remix_tj      || TVLug|| 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Andrea C. || n.d.      || n.d. || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Enrico C. || BestKevin      || LugVR || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Gianluca M. || Giammy      || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mirko R. || Belf || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Giulia M. || Tsukima || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Gianluca D.R. || Bigshot || VELUG &amp;amp; dintorni || 3&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Claudio F || Claudio      || LUGVI/Bassano || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Marco S. || gemini      || Montebelluna || 2&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Piergiovanna G. || Piergio || Faber || 1&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Prossimo || prossimo      || ProssimoLUG || 0&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=OpenBsd2009&amp;diff=6915</id>
		<title>OpenBsd2009</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=OpenBsd2009&amp;diff=6915"/>
		<updated>2010-01-02T18:59:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Conferenze su OpenBSD e firewall =&lt;br /&gt;
Sono organizzate una serie di 4 conferenze tecniche su OpenBSD focalizzate sulla realizzazione di un firewall con     PF e CARP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conferenze sono aperte a tutti, a parte per la prima serata, per le altre è consigliabile da parte del pubblico una conoscenza della struttura di una rete e del relativo funzionamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Ex biblioteca di Montebelluna&lt;br /&gt;
Via D. Alighieri&lt;br /&gt;
31044 MONTEBELLUNA TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=117436377515812771696.00043d6cba911840a0277&amp;amp;ll=45.775096,12.047174&amp;amp;spn=0.004744,0.009398&amp;amp;z=17 Mappa sede del MontelLUG]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
Dalle 21:00 alle 23:00 circa. &lt;br /&gt;
# 28/01/2010: introduzione ed installazione di OpenBSD;&lt;br /&gt;
# 04/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 18/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 25/02/2010: configurazione di cluster di firewall con bilanciamento del carico ed alta disponibilità tramite CARP;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il relatore ha dato disponibilità per qualche altro incontro di approfondimento sugli argomenti trattati qualora se ne manifestasse la necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per poter assistere non è necessaria nessuna prenotazione, anche se, per motivi organizzativi non sarebbe male sapere quante persone sono interessate a venire.&lt;br /&gt;
In questo caso, scrivere a samuele punto zanin chiocciola tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Spamming ==&lt;br /&gt;
Ho preparato un  [http://www.montellug.it/scambiodati/ConferenzeBSD.pdf volantino], ringraziamo fin d'ora chi vorrà stamparlo e appenderlo in giro.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
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		<title>OpenBsd2009</title>
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		<updated>2010-01-02T18:49:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Spamming */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Conferenze su OpenBSD e firewall =&lt;br /&gt;
Sono organizzate una serie di 4 conferenze tecniche su OpenBSD focalizzate sulla realizzazione di un firewall con     PF e CARP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conferenze sono aperte a tutti, a parte per la prima serata, per le altre è consigliabile da parte del pubblico una conoscenza della struttura di una rete e del relativo funzionamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Ex biblioteca di Montebelluna&lt;br /&gt;
Via D. Alighieri&lt;br /&gt;
31044 MONTEBELLUNA TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=117436377515812771696.00043d6cba911840a0277&amp;amp;ll=45.775096,12.047174&amp;amp;spn=0.004744,0.009398&amp;amp;z=17 Mappa sede del MontelLUG]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
Dalle 21:00 alle 23:00 circa. &lt;br /&gt;
# 28/01/2010: introduzione ed installazione di OpenBSD;&lt;br /&gt;
# 04/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 18/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 25/02/2010: configurazione di cluster di firewall con bilanciamento del carico ed alta disponibilità tramite CARP;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il relatore ha dato disponibilità per qualche altro incontro di approfondimento sugli argomenti trattati qualora se ne manifestasse la necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per poter assistere non è necessaria nessuna prenotazione, anche se, per motivi organizzativi non sarebbe male sapere quante persone sono interessate a venire.&lt;br /&gt;
In questo caso, scrivere a samuele punto zanin chiocciola tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Spamming ==&lt;br /&gt;
Ho preparato un  [volantino|http://www.montellug.it/scambiodati/ConferenzeBSD.pdf], ringraziamo fin d'ora chi vorrà stamparlo e appenderlo in giro.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<title>OpenBsd2009</title>
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		<updated>2010-01-02T18:41:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: Nuova pagina: = Conferenze su OpenBSD e firewall = Sono organizzate una serie di 4 conferenze tecniche su OpenBSD focalizzate sulla realizzazione di un firewall con     PF e CARP.  Le conferenze son...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Conferenze su OpenBSD e firewall =&lt;br /&gt;
Sono organizzate una serie di 4 conferenze tecniche su OpenBSD focalizzate sulla realizzazione di un firewall con     PF e CARP.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le conferenze sono aperte a tutti, a parte per la prima serata, per le altre è consigliabile da parte del pubblico una conoscenza della struttura di una rete e del relativo funzionamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove ==&lt;br /&gt;
Ex biblioteca di Montebelluna&lt;br /&gt;
Via D. Alighieri&lt;br /&gt;
31044 MONTEBELLUNA TV&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=117436377515812771696.00043d6cba911840a0277&amp;amp;ll=45.775096,12.047174&amp;amp;spn=0.004744,0.009398&amp;amp;z=17 Mappa sede del MontelLUG]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Quando ==&lt;br /&gt;
Dalle 21:00 alle 23:00 circa. &lt;br /&gt;
# 28/01/2010: introduzione ed installazione di OpenBSD;&lt;br /&gt;
# 04/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 18/02/2010: configurazione di PF;&lt;br /&gt;
# 25/02/2010: configurazione di cluster di firewall con bilanciamento del carico ed alta disponibilità tramite CARP;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il relatore ha dato disponibilità per qualche altro incontro di approfondimento sugli argomenti trattati qualora se ne manifestasse la necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per poter assistere non è necessaria nessuna prenotazione, anche se, per motivi organizzativi non sarebbe male sapere quante persone sono interessate a venire.&lt;br /&gt;
In questo caso, scrivere a samuele punto zanin chiocciola tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Spamming ==&lt;br /&gt;
Ho preparato un  [http://www.montellug.it/qualcosa], ringraziamo fin d'ora chi vorrà stamparlo e appenderlo in giro.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<id>index.php?title=LinuxDay2009&amp;diff=6828</id>
		<title>LinuxDay2009</title>
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		<updated>2009-10-11T19:31:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Orario: '''8.30 - 13.00''' e '''14.00''' - '''18.00''' */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== L'evento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Linux Day è una manifestazione che si propone di promuovere la diffusione di Linux e del software libero. Durante l'evento saranno tenute conferenze gratuite e sarà possibile richiedere l'installazione di Linux. Non dimenticate che saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell'evento: chiedete e vi sarà dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni è possibile consultare [http://www.linuxday.it/ il sito ufficiale della manifestazione] e la relativa pagina delle [http://www.linuxday.it/faq.php domande frequenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi inoltre volesse aiutarci a pubblicizzare l'evento questo è il volantino preparato per la manifestazione. ([http://www.montellug.it/scambiodati/diegorondini/linux_day_2009/volantino_LD09_mod3.pdf Bozza del volantino])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove e quando ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Data:''' 24 ottobre 2009&lt;br /&gt;
* '''Luogo:''' [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto+(TV)&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=25.145793,57.128906&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto&amp;amp;iwloc=addr ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B, 31033, Castelfranco Veneto (TV)]&lt;br /&gt;
* '''Orari:''' presenza dalle 8 alle 18:00, conferenze secondo l'orario qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Diego;&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro;&lt;br /&gt;
* Samuele;&lt;br /&gt;
* Matteo M;&lt;br /&gt;
* Manuel `EndelWar` Dalla Lana&lt;br /&gt;
* Davide&lt;br /&gt;
* Christian D.&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
=== Aula magna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mattina: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 8.30 - 8.45''' Introduzione e saluti delle Autorità&lt;br /&gt;
* ''' 9.00 - 9.45''' Luca `Daneel Olivaw` Andriollo - Open Source in azienda? Si può, un caso pratico&lt;br /&gt;
* ''' 9.50 - 10.30''' Manuel `EndelWar` Dalla Lana - Linux e la Domotica, una introduzione&lt;br /&gt;
* '''10.35 - 11.00''' Ricreazione&lt;br /&gt;
* '''11.05 - 12.00''' Luca `UnlukyLuke` Zanchetta - Pinguini sotto le stelle&lt;br /&gt;
* '''12.05 - 12.50''' Diego Casella - [http://polentino911.wordpress.com/2009/07/18/hello-world/ Lavorare per Google per tre mesi], la mia esperienza al [http://socghop.appspot.com/student_project/show/google/gsoc2009/kde/t124022559296 Google Summer of Code 2009].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Pomeriggio: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== L'Open Source in azienda: vantaggi e casi pratici =====&lt;br /&gt;
'''Relatori''':&lt;br /&gt;
* Davide ''CD-RON'' Rondini&lt;br /&gt;
* Luca ''Daneel Olivaw'' Andriollo&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Orari e programma dettagliato in fase di definizione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aula installazioni  ===&lt;br /&gt;
==== Orario: '''8.30 - 13.00''' e '''14.00''' - '''18.00''' ====&lt;br /&gt;
Presenze:&lt;br /&gt;
* Samuele in qualità di BOFH&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà dato supporto a tutti quelli che si presenteranno li chiedendo aiuto relativamente a qualche problema nell'uso di Linux (o di qualche programma particolare). E' consigliabile portarsi il ferro da casa inclusi sorcio, tastiera e monitor più eventuali periferiche incriminate (modem/scanner/sarca$$o ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà fornita assistenza per l'installazione di Linux sul vostro pc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto probabilmente ci sarà anche la possibilità di collegarsi ad internet.&lt;br /&gt;
Indipendentemente da questo sarà presente un server con i repositori '''completi''' per architettura i386 di:&lt;br /&gt;
* Debian 5.0 Lenny (20 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.04 (25 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.10 (x GB da quantificare);&lt;br /&gt;
* OpenSuse 11 (sicuramente i dvd, il resto del repository aggiornato è da decidere).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ringraziamento a Toni che ha procurato:&lt;br /&gt;
* L'ultimo DVD ancora '''inedito''' di Appunti di Informatica Libera di Giacomini, con la distribuzione sviluppata dall'autore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e ha scaricato tutte le seguenti distribuzioni (circa 200GB):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*trisquel-pro_2.2_i686.iso&lt;br /&gt;
*sabily-9.04-desktop-i386-full.iso&lt;br /&gt;
*ZevenOS-1.1.iso&lt;br /&gt;
*bayanihandesktop-5-i386.iso&lt;br /&gt;
*archiso-live-2009-05-28.iso&lt;br /&gt;
*security-onion-livecd-20090731.iso&lt;br /&gt;
*esunlinux-9.4.es.iso&lt;br /&gt;
*crux-2.6/iso/crux-2.6.iso&lt;br /&gt;
*slackware-13.0-install-dvd.iso&lt;br /&gt;
*community-5.0.iso&lt;br /&gt;
*tinycore_1.4.3.iso&lt;br /&gt;
*frugalware-1.1-x86_64-dvd2.iso&lt;br /&gt;
*frugalware-1.1-x86_64-dvd1.iso&lt;br /&gt;
*frugalware-1.1-x86_64-dvd3.iso&lt;br /&gt;
*pclinuxos-2009.2.iso&lt;br /&gt;
*pclinuxos-minime-kde3-2009.1.iso&lt;br /&gt;
*pclinuxos-lxde-2009.4.iso&lt;br /&gt;
*pclinuxos-gnome-2009.2.iso&lt;br /&gt;
*pclinuxos-zenmini-gnome-2009.1.iso&lt;br /&gt;
*LinuxMint-7-KDE.iso&lt;br /&gt;
*LinuxMint-7.iso&lt;br /&gt;
*LinuxMint-7-x64.iso&lt;br /&gt;
*LinuxMint-7-Universal.iso&lt;br /&gt;
*Pardus_2009_International.iso&lt;br /&gt;
*Pardus_2009.iso&lt;br /&gt;
*EFW-COMMUNITY-2.3-rc1-200909171932.iso&lt;br /&gt;
*generations.iso&lt;br /&gt;
*animux-genesis-stable-32bit.iso&lt;br /&gt;
*animux-genesis-stable-64bit.iso&lt;br /&gt;
*animux-genesis-beta-ppc.iso&lt;br /&gt;
*engarde-community-3.0.22.x86_64.iso&lt;br /&gt;
*dragora-1.0-install.iso&lt;br /&gt;
*7.4/iso/i386/smeserver.iso&lt;br /&gt;
*epidemic-3.1-b1-1-i686.iso&lt;br /&gt;
*epidemic-3.0-1-i686.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-i386-DVD.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-x86_64-DVD.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-x86_64-CD.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-i386-CD.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-ppc-CD.iso&lt;br /&gt;
*Vine50-ppc-DVD.iso&lt;br /&gt;
*engarde-community-3.0.22.i686.iso&lt;br /&gt;
*big-buck-bunny-PAL.iso&lt;br /&gt;
*TinyMe-2009-Acorn-Alpha-2.i686.iso&lt;br /&gt;
*Musix1.0R6.iso&lt;br /&gt;
*venenux-dvd-0.8-rc3.iso&lt;br /&gt;
*BLAG-90001-i386.iso&lt;br /&gt;
*dragora-1.1-RC1.iso&lt;br /&gt;
*dyne-2.5.2.iso&lt;br /&gt;
*gnewsense-livecd-deltah-i386-2.3.iso&lt;br /&gt;
*kongoni32.nietsczhe-1_12_2.iso&lt;br /&gt;
*kongoni64.nietsczhe-1_12_2.iso&lt;br /&gt;
*big-buck-bunny-PAL.iso&lt;br /&gt;
*SoL-25.00/SoL-25.00-BETA.iso&lt;br /&gt;
*SuperGamer.iso&lt;br /&gt;
*pup-430-small.iso&lt;br /&gt;
*granular-1.0-x86-cd.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/archlinux-2009.08-core-i686.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-netinstall-i686-isolinux.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-core-i686.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-netinstall-x86_64-isolinux.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-netinstall-x86_64.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-core-x86_64.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/iso/2009.08/archlinux-2009.08-netinstall-i686.iso&lt;br /&gt;
*archlinux/archlinux-2009.08-core-x86_64.iso&lt;br /&gt;
*kiwi-9.04.iso&lt;br /&gt;
*slitaz/iso/stable/slitaz-2.0.iso&lt;br /&gt;
*slitaz/iso/stable/packages-2.0.iso&lt;br /&gt;
*pc-oswebstation2.iso&lt;br /&gt;
*PC-OS-Media-Center.iso&lt;br /&gt;
*pc-os2009v2a-opendesktop.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-opencore2.iso&lt;br /&gt;
*pc-os84openserver.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-opnwkstn20093.iso&lt;br /&gt;
*pc-os2009-feature-pak.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-webstation1.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-open64wstation.iso&lt;br /&gt;
*pc-os2009v2opendesktop.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-webstation1a.iso&lt;br /&gt;
*pc-os2009v2aopenworkstation.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-od2009.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-oss8-3.iso&lt;br /&gt;
*pc-os-ow20093.iso&lt;br /&gt;
*berry-0.98.iso&lt;br /&gt;
*puppylinux/puppy-4.3/special-puppies/pup-430-k2.6.21.7.iso&lt;br /&gt;
*puppylinux/puppy-4.3/special-puppies/pup-430-k2.6.25.16-scsi.iso&lt;br /&gt;
*puppylinux/puppy-4.3/pup-430.iso&lt;br /&gt;
*anubis-linux/x86/ANUBIS-x86-2-Alpha5.iso&lt;br /&gt;
*anubis-linux/x86_64/ANUBIS-x64-2-Alpha5.iso&lt;br /&gt;
*cosmogoniA-MiniDVDLive-Gnome_KDE_XFce-1.1.3.iso&lt;br /&gt;
*archpwn-1.0.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/SimplyMEPIS-CD_8.0.06-rel_32.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/SimplyMEPIS-CD_8.0.10-rel_64.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/SimplyMEPIS-CD_8.0.10-rel_32.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/antix/antiX-M8.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/antix/antiX-M8.2.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/antix/antiX-M8.2-base.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/antix/antiX-M8-base.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/antix/antiX-M8.2-pt1.iso&lt;br /&gt;
*mepis/released/SimplyMEPIS-CD_8.0.06-rel_64.iso&lt;br /&gt;
*fortmactux/fortmactux_cd-1.0.0-i386-1.iso&lt;br /&gt;
*dragora-1.0-install.iso&lt;br /&gt;
*openwall/Owl/2.0-release/iso/Owl-2.0-release-i386.iso&lt;br /&gt;
*slackware64-13.0-install-dvd.iso&lt;br /&gt;
*essai-9.06-amd64.iso&lt;br /&gt;
*CDlinux-0.9.4.iso&lt;br /&gt;
*CDlinux_CE-0.9.4.iso&lt;br /&gt;
*CDlinux_mini-0.9.4.iso&lt;br /&gt;
*gentoo/releases/amd64/current-iso/install-amd64-minimal-20090903.iso&lt;br /&gt;
*gentoo/releases/x86/autobuilds/current-iso/install-x86-minimal-20090915.iso&lt;br /&gt;
*gentoo/releases/ia64/autobuilds/current-iso/install-ia64-minimal-20090922.iso&lt;br /&gt;
*dyne-2.5.2.iso&lt;br /&gt;
*vectorlinux/veclinux-6.0/iso-release/VL6.0-Light-Final.iso&lt;br /&gt;
*vectorlinux/veclinux-6.0/iso-release/VL6.0-STD-Gold.iso&lt;br /&gt;
*vectorlinux/veclinux-6.0/iso-release/VL6.0-Light-LIVE-Final.iso&lt;br /&gt;
*zenwalk-6.2/ISO/zenwalk-6.2.iso&lt;br /&gt;
*zenwalk-gnome-6.0/zenwalk-gnome-6.0.1.iso&lt;br /&gt;
*elemental/iso/ELS-Helium.iso&lt;br /&gt;
*elemental/iso/hydrogen.iso&lt;br /&gt;
*elemental/iso/ELS-Helium-SRC.iso&lt;br /&gt;
*Sabayon_Linux_4.2_x86_K.iso&lt;br /&gt;
*artistx_0.7_live_dvd_iso_05_20_2009.iso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la suddetta montagna di software sarà possibile sia scaricarla sul proprio pc tale e quale che crearsi i dvd.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà presente sullo stesso server anche il demone ftp/smb per la download (ma potrete anche voi uploadare) di altre distribuzioni/software/documentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Presentazione Aula tecnica ===&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=LinuxDay2009&amp;diff=6811</id>
		<title>LinuxDay2009</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=LinuxDay2009&amp;diff=6811"/>
		<updated>2009-09-23T11:45:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Aula installazioni */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== L'evento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Linux Day è una manifestazione che si propone di promuovere la diffusione di Linux e del software libero. Durante l'evento saranno tenute conferenze gratuite e sarà possibile richiedere l'installazione di Linux. Non dimenticate che saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell'evento: chiedete e vi sarà dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni è possibile consultare [http://www.linuxday.it/ il sito ufficiale della manifestazione] e la relativa pagina delle [http://www.linuxday.it/faq.php domande frequenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi inoltre volesse aiutarci a pubblicizzare l'evento questo è il volantino preparato per la manifestazione. ([[volantino_LD.pdf|Bozza del volantino]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove e quando ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Data:''' 24 ottobre 2009&lt;br /&gt;
* '''Luogo:''' [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto+(TV)&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=25.145793,57.128906&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto&amp;amp;iwloc=addr ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B, 31033, Castelfranco Veneto (TV)]&lt;br /&gt;
* '''Orari:''' presenza dalle 8 alle 18:00, conferenze secondo l'orario qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Diego;&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro;&lt;br /&gt;
* Samuele;&lt;br /&gt;
* Matteo M;&lt;br /&gt;
* Manuel `EndelWar` Dalla Lana&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
=== Aula magna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mattina: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 8.30 - 8.45''' Introduzione e saluti delle Autorità&lt;br /&gt;
* ''' 9.00 - 9.45''' Primo Talk&lt;br /&gt;
* ''' 9.50 - 10.30''' Manuel `EndelWar` Dalla Lana - Linux e la Domotica, una introduzione&lt;br /&gt;
* '''10.35 - 11.00''' Ricreazione&lt;br /&gt;
* '''11.05 - 12.00''' Terzo Talk&lt;br /&gt;
* '''12.05 - 12.50''' Quarto Talk&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Pomeriggio: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''z.yx - x.yz'''&lt;br /&gt;
alB alb alb&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aula installazioni  ===&lt;br /&gt;
==== Orario: '''8.30 - 13.00''' e '''14.00''' - '''18.00''' ====&lt;br /&gt;
Presenze:&lt;br /&gt;
* Samuele in qualità di BOFH&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà dato supporto a tutti quelli che si presenteranno li chiedendo aiuto relativamente a qualche problema nell'uso di Linux (o di qualche programma particolare). E' consigliabile portarsi il ferro da casa inclusi sorcio, tastiera e monitor più eventuali periferiche incriminate (modem/scanner/sarca$$o ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà fornita assistenza per l'installazione di Linux sul vostro pc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto probabilmente ci sarà anche la possibilità di collegarsi ad internet.&lt;br /&gt;
Indipendentemente da questo sarà presente un server con i repositori '''completi''' per architettura i386 di:&lt;br /&gt;
* Debian 5.0 Lenny (20 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.04 (25 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.10 (x GB da quantificare);&lt;br /&gt;
* OpenSuse 11 (sicuramente i dvd, il resto del repository aggiornato è da decidere).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la suddetta montagna di software sarà possibile sia scaricarla sul proprio pc tale e quale che crearsi i dvd.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà presente sullo stesso server anche il demone ftp/smb per la download (ma potrete anche voi uploadare) di altre distribuzioni/software/documentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Presentazione Aula tecnica ===&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=LinuxDay2009&amp;diff=6810</id>
		<title>LinuxDay2009</title>
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		<updated>2009-09-23T11:45:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Programma */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== L'evento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Linux Day è una manifestazione che si propone di promuovere la diffusione di Linux e del software libero. Durante l'evento saranno tenute conferenze gratuite e sarà possibile richiedere l'installazione di Linux. Non dimenticate che saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell'evento: chiedete e vi sarà dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni è possibile consultare [http://www.linuxday.it/ il sito ufficiale della manifestazione] e la relativa pagina delle [http://www.linuxday.it/faq.php domande frequenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi inoltre volesse aiutarci a pubblicizzare l'evento questo è il volantino preparato per la manifestazione. ([[volantino_LD.pdf|Bozza del volantino]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove e quando ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Data:''' 24 ottobre 2009&lt;br /&gt;
* '''Luogo:''' [http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto+(TV)&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=25.145793,57.128906&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;z=16&amp;amp;g=Via+dei+Carpani+19%2FB,+31033,+Castelfranco+Veneto&amp;amp;iwloc=addr ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B, 31033, Castelfranco Veneto (TV)]&lt;br /&gt;
* '''Orari:''' presenza dalle 8 alle 18:00, conferenze secondo l'orario qui sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Diego;&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro;&lt;br /&gt;
* Samuele;&lt;br /&gt;
* Matteo M;&lt;br /&gt;
* Manuel `EndelWar` Dalla Lana&lt;br /&gt;
* avanti il prossimo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Programma ==&lt;br /&gt;
=== Aula magna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mattina: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* ''' 8.30 - 8.45''' Introduzione e saluti delle Autorità&lt;br /&gt;
* ''' 9.00 - 9.45''' Primo Talk&lt;br /&gt;
* ''' 9.50 - 10.30''' Manuel `EndelWar` Dalla Lana - Linux e la Domotica, una introduzione&lt;br /&gt;
* '''10.35 - 11.00''' Ricreazione&lt;br /&gt;
* '''11.05 - 12.00''' Terzo Talk&lt;br /&gt;
* '''12.05 - 12.50''' Quarto Talk&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Pomeriggio: ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''z.yx - x.yz'''&lt;br /&gt;
alB alb alb&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Aula installazioni  ===&lt;br /&gt;
==== Orario: '''8.30 - 13.00''' e '''14.00''' - '''18.00''' ====&lt;br /&gt;
Presenze:&lt;br /&gt;
* Samuele in qualità di BOFH&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà dato supporto a tutti quelli che si presenteranno li chiedendo aiuto relativamente a qualche problema nell'uso di Linux (o di qualche programma particolare). E' consigliabile portarsi il ferro da casa inclusi sorcio, tastiera e monitor più eventuali periferiche incriminate (modem/scanner/sarca$$o ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrà fornita assistenza per l'installazione di Linux sul vostro pc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto probabilmente ci sarà anche la possibilità di collegarsi ad internet.&lt;br /&gt;
Indipendentemente da questo sarà presente un server con i repositori '''completi''' per architettura i386 di:&lt;br /&gt;
* Debian 5.0 Lenny (20 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.04 (25 GB);&lt;br /&gt;
* Ubuntu 9.10 (x GB da quantificare);&lt;br /&gt;
* OpenSuse 11 (sicuramente i dvd, il resto del repository aggiornato è da decidere).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la suddetta montagna di software sarà possibile sia scaricarla sul proprio pc tale e quale che crearsi i dvd.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà presente sullo stesso server anche il demone ftp/smb per la download (ma potrete anche voi uploadare) di altre distribuzioni/software/documentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Presentazione Aula tecnica ===&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Porceddux1&amp;diff=6708</id>
		<title>Porceddux1</title>
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		<updated>2009-06-09T19:16:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: /* Lista partecipanti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioia che il MontelLug dopo luuungo letargo, riprende l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
== Primo Porceddu Party, per gli amici Porceddux 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dove ===&lt;br /&gt;
L'evento si terrà al ristorante pizzeria Giglio a Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate analogiche''':&lt;br /&gt;
Via San Marco, 6, 31033 Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate tramite google maps''': &lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;q=ristorante+pizzeria+%22Giglio%22+a+Campigo&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.759619,11.99913&amp;amp;spn=0.23234,0.4422&amp;amp;z=11&amp;amp;iwloc=A]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Coordinate Gps''': 45.759619,11.99913&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Quando ===&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è '''giovedì 25 giugno 2009'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo è per le ore 18:00 UTC, ovvero alle '''ore 20:00''' per i comuni mortali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Costo ===&lt;br /&gt;
Per il prezzo, l'organizzatrice garantisce che è da &amp;quot;amico&amp;quot;. Seguirà quanto prima aggiornamento sulla tariffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cosa ===&lt;br /&gt;
Il Porceddu è un normale &amp;quot;porseo&amp;quot; piccolo, cucinato in base alla tradizione sarda (da quello che mi hanno detto una specie di porchetta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 luglio 2009.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contatti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per iscrizioni è possibile:&lt;br /&gt;
* aggiungersi direttamente alla lista qui sotto;&lt;br /&gt;
* mandare una email alla nostra [http://mail.montellug.it/mailman/listinfo/montellug_montellug.it mailing list] segnalando la vostra presenza;&lt;br /&gt;
* scrivere una email a Samuele (se avete bisogno potete chiedere anche informazioni) all'indirizzo: samuele punto zanin chiocciolina tiscali punto it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lista partecipanti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la straordinaria partecipazione di:&lt;br /&gt;
* ''Sara'' in qualità di mascotte del LUG e cameriera&lt;br /&gt;
e con:&lt;br /&gt;
* ''Samuele'' in qualità di secondo organizzatore;&lt;br /&gt;
* ''Diego'' in qualità di despota (cit.) neoeletto;&lt;br /&gt;
* ''Daneel Olivaw'' in qualità di &amp;quot;OMG ho sbagliato a fare i conti con UTC&amp;quot;;&lt;br /&gt;
* ''Manuel `EndelWar` Dalla Lana'' in qualità di evil root@montellug &amp;amp;&amp;amp; presidente in pensione;&lt;br /&gt;
* ''Stefano `Druido77` Fraccaro'' in qualità di firewall mangia tutto!&lt;br /&gt;
* ''Manuele Rampazzo'' in qualità di apparizione miracolosa e &amp;quot;TRAGGGGEDIA IMMMMANE! Butto all'aria la settimana vegetariana!&amp;quot;&lt;br /&gt;
* ''AvantiIlProssimo'' in qualità di segnaposto per il prossimo che si aggiunge alla lista!&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=Porceddux1&amp;diff=6671</id>
		<title>Porceddux1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=Porceddux1&amp;diff=6671"/>
		<updated>2009-06-04T20:14:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioa che il MontelLug dopo luuungo letargo, riprende l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Primo Porceddu Party, per gli amici Porceddux 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'evento si terrà al ristorante pizzeria Giglio a Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate analogiche:&lt;br /&gt;
Via San Marco, 6, 31033 Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate tramite google maps: &lt;br /&gt;
[http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;q=ristorante+pizzeria+%22Giglio%22+a+Campigo&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.759619,11.99913&amp;amp;spn=0.23234,0.4422&amp;amp;z=11&amp;amp;iwloc=A]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate Gps: 45.759619,11.99913&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è giovedì 25 giugno 2009.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo è per le ore 18.00 UTC&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il prezzo, l'organizzatrice garantisce che è da &amp;quot;amico&amp;quot;. Seguirà quanto prima aggiornamento sulla tariffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Porceddu è un normale &amp;quot;porseo&amp;quot; piccolo, cucinato in base alla tradizione sarda (da quello che mi hanno detto una specie di porchetta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 luglio 2009.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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		<id>index.php?title=Porceddux1&amp;diff=6670</id>
		<title>Porceddux1</title>
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		<updated>2009-06-04T20:05:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: Nuova pagina: Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioa che il MontelLug dopo luuungo letargo, riprende l'iniziativa dei PorcelLinux.  Quindi si...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Egregi soci, simpatizzanti, lurker e nerd vari che ci seguite, vi comunichiamo con immensa gioa che il MontelLug dopo luuungo letargo, riprende l'iniziativa dei PorcelLinux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi siete tutti invitati al&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Primo Porceddu Party, per gli amici Porceddux 1.0 ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'evento si terrà al ristorante pizzeria Giglio a Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate analogiche:&lt;br /&gt;
Via San Marco, 6, 31033 Campigo di Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate tramite google maps: &lt;br /&gt;
[http://http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;q=ristorante+pizzeria+%22Giglio%22+a+Campigo&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.759619,11.99913&amp;amp;spn=0.23234,0.4422&amp;amp;z=11&amp;amp;iwloc=A]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coordinate Gps: 45.759619,11.99913&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La data prevista per l'evento è giovedì 25 giugno 2009.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ritrovo è per le ore xx.yy UTC&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il prezzo, l'organizzatrice garantisce che è da &amp;quot;amico&amp;quot;. Seguirà quanto prima aggiornamento sulla tariffa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Porceddu è un normale &amp;quot;porseo&amp;quot; piccolo, cucinato in base alla tradizione sarda (da quello che mi hanno detto una specie di porchetta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccomando a tutti la partecipazione in quanto si tratta della prova generale/seduta di allenamento (per le pancie) in vista della prossima cena dei Lug Veneti prevista per il prossimo venerdì 17 luglio 2009.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=PanettuxSilvestrux2008&amp;diff=6556</id>
		<title>PanettuxSilvestrux2008</title>
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		<updated>2008-12-04T20:51:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: Nuova pagina: Addì 27 dicembre annussdomini 2008 approfittando delle alte cariche del lug presenti, dopo riunione in pompa magna, e con votazione all'unanimità dei presenti del consiglio, sono sta...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Addì 27 dicembre annussdomini 2008 approfittando delle alte cariche del lug presenti, dopo riunione in pompa magna, e con votazione all'unanimità dei presenti del consiglio, sono state autorizzate le seguenti proposte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) 18/12/2008 - PanetTux&lt;br /&gt;
Vista la vicinanza del Natale, si è pensato come d'abitudine di rallegrare&lt;br /&gt;
la serata con oltre alle solite divagazioni informatiche, anche con&lt;br /&gt;
Panettoni e Pandori, accompagnati da aranciata, the e coca cola.&lt;br /&gt;
Siete invitati tutti (a portare da magnare, poi anche se non mangiate non è&lt;br /&gt;
un problema, ci sarà chi rimedierà), soci, simpatizzanti, avventori&lt;br /&gt;
sporadici ecc. L'importante è essere in tanti, anche per vedere un po'&lt;br /&gt;
quelle faccie che non si vedono da 12 mesi o più.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) 31/12/2008 - Silvestrux&lt;br /&gt;
Lo so, per tutti noi informatici, la sera del 31/12 è qualcosa di&lt;br /&gt;
particolare, la gente con una qualche minima specie di vita sociale, si&lt;br /&gt;
ritrova in giro per fare casino, così, in un mondo ideale, noi si riesce ad&lt;br /&gt;
approffitare delle connessioni ad internet meno affollate e sfruttare fino&lt;br /&gt;
all'ultimo baud la preziosa banda a disposizione.&lt;br /&gt;
Purtroppo per qualcuno non è così, così si finisce con ritrovarsi la casa&lt;br /&gt;
impestata di parenti che non si sa manco da dove saltino fuori, per chi ha&lt;br /&gt;
l'add on moglie/fidanzata, è di rigore riunione con suoceri al seguito ecc.&lt;br /&gt;
e magari si finisce su qualche piazza a &amp;quot;battare e brocche&amp;quot;, sentendo&lt;br /&gt;
qualcuno che canta un misto che va tra il Toni Corallo del film Bagnomaria e&lt;br /&gt;
un motopicco in cava.&lt;br /&gt;
Quindi, onde evitare gli spiacevoli inconvenienti di prima, si pensava di&lt;br /&gt;
ritrovarsi in sede, fare una magnada con pan, sopressa, pandoro, panettone,&lt;br /&gt;
biscotti, bagigi ecc (con pc rigorosamente a fianco), e scambiarsi un po' di&lt;br /&gt;
idee/saluti.&lt;br /&gt;
Durante la serata, si eseguiranno le votazioni/premiazioni per i seguenti&lt;br /&gt;
premi:&lt;br /&gt;
# Miglior hardware fuck-up dell'anno.&lt;br /&gt;
# Miglior software fuck-up dell'anno.&lt;br /&gt;
# Bastard Sysadmin dell'anno.&lt;br /&gt;
# Peggior CL dell'anno.&lt;br /&gt;
# Miss distribuzione dell'anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da dedicedere dove fare il brindisi di mezzanotte e se a mezzanotte ora&lt;br /&gt;
italiana oppure mezzanotte UTC.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sento che mi sono dimenticato qualcosa, magari poi mi viene in mente...&lt;br /&gt;
Comunque, fatevi vivi, con idee e quant'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P. S.: al fine di riuscire ad organizzarci e in particolar modo per sapere o no se fare il Silvestrux siete pregati gentilmente di indicare il vostro nome qui sotto.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=LinuxDay2008&amp;diff=6516</id>
		<title>LinuxDay2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="index.php?title=LinuxDay2008&amp;diff=6516"/>
		<updated>2008-08-22T17:01:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== L'evento ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Linux Day è una manifestazione che si propone di promuovere la diffusione di Linux e del software libero. Durante l'evento saranno tenute conferenze gratuite e sarà possibile richiedere l'installazione di Linux. Non dimenticate che saremo a vostra disposizione per tutta la durata dell'evento: chiedete e vi sarà dato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni è possibile consultare [http://www.linuxday.it/ il sito ufficiale della manifestazione] e la relativa pagina delle [http://www.linuxday.it/faq.php domande frequenti].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dove e quando ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Data:''' 25 ottobre 2008&lt;br /&gt;
* '''Luogo:''' (in attesa di conferma) ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B, 31033, Castelfranco Veneto (TV)&lt;br /&gt;
* '''Orari:''' gli orari dell'evento sono ancora da definire nel dettaglio, ma come gli anni scorsi dovrebbe essere sia la mattina che il pomeriggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Conferenze proposte ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma delle conferenze è ancora in fase di definizione; le proposte pervenute sinora sono:&lt;br /&gt;
* Alessandro Galli - [[LD08_BusinessIntelligence | Business Intelligence con software open source]];&lt;br /&gt;
* Diego Rondini - [[LD08_KDE4 | KDE 4: un nuovo paradigma per il desktop]];&lt;br /&gt;
* Ciccio Pasticcio - [http://it.youtube.com/watch?v=wvsboPUjrGc Steve Ballmer e l'hip hop moderno];&lt;br /&gt;
* Stefano Fraccaro - [http://www.oooninja.com/2008/03/openofficeorg-30-new-features.html OpenOffice 3].&lt;br /&gt;
* Samuele Zanin - [[Cluster di DB ad alta disponibilità | Creazione di un cluster iscsi e configurazione di PostgreSQL]];&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>index.php?title=LinuxDay2007&amp;diff=6366</id>
		<title>LinuxDay2007</title>
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		<updated>2007-10-17T11:20:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Linux Day 2007 - settima giornata nazionale di Linux e del software libero =&lt;br /&gt;
Il giorno 27 Ottobre 2007 è la giornata nazionale dedicata a GNU/Linux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno nella provincia di Treviso si terranno due LinuxDay in località differenti, uno a Castelfranco Veneto e uno a Lancenigo di Villorba&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;0&amp;quot; cellpadding=&amp;quot;2&amp;quot; width=&amp;quot;100%&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|align=&amp;quot;center&amp;quot; width=&amp;quot;50%&amp;quot;|'''MontelLUG'''&lt;br /&gt;
|align=&amp;quot;center&amp;quot; width=&amp;quot;50%&amp;quot;|'''TVLug'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Luogo'''||'''Luogo'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco Veneto || ITIS Max PLANCK Via Franchini 1 - 31020 Lancenigo di Villorba&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Programma dell'evento''' || '''Programma dell'evento'''&lt;br /&gt;
|-valign=&amp;quot;top&amp;quot;&lt;br /&gt;
| ''Aula Magna''&lt;br /&gt;
09.00-09.10 Benvenuto e Agenda della Giornata&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.10-09.20 Introduzione al MontelLUG (Manuel Dalla Lana)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.20-10.00 Utilizzo di software libero in Windows (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10.00-11.00 Panoramica sulle Distribuzioni GNU/Linux (Manuel Dalla Lana &amp;amp; Diego Rondini)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11.00-12.00 Introduzione al Filesystem Linux: struttura, cartelle, permessi (Davide Rondini)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''pausa pranzo''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15.00-15.50 Le novità di Plone 3 (Franco Carinato)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
16.00-17.00 [talk da definire]&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
17.00-17.30 Assistenza Post Vendita (Manuel Dalla Lana)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
17.30-17.59 Domande e Risposte&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
18.00 Chiusura della giornata&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Sala Tecnica''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.30-10.00 Config./install. manuale dei moduli/udev (Samuele)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10.00-10.00 Agenda sala tecnica&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10.00-12.30 Installare e gestire un sistema Ubuntu (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''pausa pranzo''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
14.00-15.00 Nozione di base sulle reti (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15.00-16.00 Virtualizzazione (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
16.00-17.00 Installazione server di posta (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
18.00-18.01 Chiusura lavori&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Sala Installazioni''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Per tutta la giornata saranno a disposizione membri e simpatizzanti del MontelLUG per aiutarvi a installare GNU/Linux sul vostro PC.&lt;br /&gt;
* Saranno inoltre presenti due Notai Thawte disponibili per l'assegnazione dei punti per il certificato X509 nominativo; se siete interessati, arrivate muniti di fotocopia fronte-retro della carta d'identità.&lt;br /&gt;
|| ''Aula Magna''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10:00 - 11:00 :   Alessandro Pellizzari+ Massimo Crisantemo: Introduzione a Linux&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11:00 - 11:45 :   Luca: Captive Portal per Hotspot Wireless&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11:45 - 12:30 :   David: Virtualizzazione&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15:00 - 15:45 :   Roberto (Shamshir): Linux &amp;amp; Digital Audio&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15:45 - 16:30 :   Ferroni: da definire&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
16:30 - 17:15 :   Kaaio: Grafica in Linux&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale operative TVlug:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala a: Masterizzazioni e installazioni&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sala b: Prove pratiche e dimostrazioni&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tutta la durata del evento sarà possibile installare linux nei vostri pc grazie al aiuto dei ragazzi del TVLug&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
	</entry>
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		<id>index.php?title=LinuxDay2007&amp;diff=6349</id>
		<title>LinuxDay2007</title>
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		<updated>2007-10-11T11:22:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Samuele: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Linux Day 2007 - settima giornata nazionale di Linux e del software libero =&lt;br /&gt;
Il giorno 27 Ottobre 2007 è la giornata nazionale dedicata a GNU/Linux.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quest'anno nella provincia di Treviso si terranno due LinuxDay in località differenti, uno a Castelfranco Veneto e uno a Lancenigo di Villorba&lt;br /&gt;
{| border=&amp;quot;0&amp;quot; cellpadding=&amp;quot;2&amp;quot; width=&amp;quot;100%&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|align=&amp;quot;center&amp;quot; width=&amp;quot;50%&amp;quot;|'''MontelLUG'''&lt;br /&gt;
|align=&amp;quot;center&amp;quot; width=&amp;quot;50%&amp;quot;|'''TVLug'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Luogo'''||'''Luogo'''&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|ITIS E. Barsanti, Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco Veneto || ITIS Max PLANCK Via Franchini 1 - 31020 Lancenigo di Villorba&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|'''Programma dell'evento''' || '''Programma dell'evento'''&lt;br /&gt;
|-valign=&amp;quot;top&amp;quot;&lt;br /&gt;
| ''Aula Magna''&lt;br /&gt;
09.00-09.10 Benvenuto e Agenda della Giornata&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.10-09.20 Introduzione al MontelLUG (Manuel Dalla Lana)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.20-10.00 Utilizzo di software libero in Windows (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10.00-11.00 Panoramica sulle Distribusioni GNU/Linux (Manuel Dalla Lana &amp;amp; Diego Rondini)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15.00-15.50 Le novità di Plone 3 (Franco Carinato)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
17.00 Assistenza Post Vendita (Manuel Dalla Lana)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
17.30 Domande e Risposte&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
18.00 Chiusura della giornata&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Sala Tecnica''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
09.00-09.10 Agenda sala tecnica&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11.00-12.00 Configurazione/installazione manuale dei moduli (Samuele se non va bene la sala o gli orari correggete pure).&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
14.00-15.00 Virtualizzazione (Stefano F.)&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15.00-16.00 Installazione server di posta (Stefano F.)&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
17.00-18.00 Chiusura lavori&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
''Sala Installazioni''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Per tutta la giornata saranno a disposizione membri e simpatizzanti del MontelLUG per aiutarvi a installare GNU/Linux sul vostro PC.&lt;br /&gt;
* Saranno inoltre presenti due Notai Thawte disponibili per l'assegnazione dei punti per il certificato X509 nominativo; se siete interessati, arrivati muniti di fotocopia fronte-retro della carta d'identità.&lt;br /&gt;
|| ''Aula Magna''&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
10:00 - 11:00 :   Alessandro Pellizzari+ Massimo Crisantemo: Introduzione a Linux&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11:00 - 11:45 :   Luca: Captive Portal per Hotspot Wireless&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
11:45 - 12:30 :   David: Virtualizzazione&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15:00 - 15:45 :   Roberto (Shamshir): Linux &amp;amp; Digital Audio&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
15:45 - 16:30 :   Ferroni: da definire&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
16:30 - 17:15 :   Kaaio: Grafica in Linux&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sale operative TVlug:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sala a: Masterizazioni e installazioni&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sala b: Prove pratiche e dimostrazioni&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per tutta la durata del evento sarà possibile installare linux nei vostri pc grazie al aiuto dei ragazzi del TVLug&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Samuele</name></author>
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